Serie A, 21° giornata: vincono quasi tutte le big, Fiorentina in ripresa, crollo Juve

L’ultimo turno di campionato va secondo pronostico per quasi tutte le partite, a sorprendere ci sono solo la vittoria esterna della Viola contro l’ex Italiano e la sconfitta dei bianconeri a Cagliari

Pisa-Atalanta  1-1

La prima partita del turno vede Pisa e Atalanta chiudere sull’1-1 una gara combattuta e decisa nei minuti finali.

Alla Cetilar Arena, i protagonisti per buona parte del match sono i portieri: Scuffet e Carnesecchi, impeccabili su tentativi di Scalvini, Moreo e Piccinini, mantengono il punteggio bloccato per oltre 80 minuti.

All’83’ l’Atalanta sblocca il match con Krstovic, bravo a farsi trovare pronto sotto porta e trasformare in gol una delle poche vere occasioni nerazzurre. La rete dell’ex Lecce sembra poter regalare ai bergamaschi il quarto successo consecutivo, ma il Pisa non si arrende.

All’87’ arriva la risposta toscana con Durosinmi, nuovo acquisto del mercato invernale, che segna di testa su perfetto cross di Leris, firmando il suo primo gol in maglia nerazzurra e strappando un punto prezioso per la squadra di Gilardino.

Con questo pareggio il Pisa sale a 14 punti, mentre l’Atalanta si ferma a quota 32, fallendo l’aggancio al Como, distante ora due lunghezze.

 

Udinese-Inter  0-1

L’Inter consolida il primo posto in classifica grazie alla vittoria per 0-1 al Bluenergy Stadium di Udine. Dopo le difficoltà dell’andata, quando l’Udinese aveva messo in crisi la squadra di Chivu, questa volta i nerazzurri controllano la gara per lunghi tratti e portano a casa tre punti preziosi.

 

 

A decidere il match è Lautaro Martinez al 20’, bravo a finalizzare con un tocco d’esterno dopo un elegante assist di tacco firmato da Pio Esposito. Il capitano nerazzurro aveva già sfiorato il vantaggio nei primi minuti e si conferma protagonista assoluto della serata.

L’Inter sfiora il raddoppio in più occasioni, soprattutto con Dimarco, che colpisce due volte e si vede anche annullare una rete. Solo nel finale l’Udinese riesce a reagire, portandosi in avanti con un pressing asfissiante che costringe i nerazzurri sulla difensiva negli ultimi minuti.

Chivu corre ai ripari inserendo Akanji come mediano per rafforzare la linea difensiva e blindare il risultato. L’assalto finale dei friulani non produce effetti, e l’Inter può così esultare per un successo fondamentale che la mantiene in vetta con 49 punti.

 

Napoli-Sassuolo  1-0

Il Napoli ritrova la vittoria battendo il Sassuolo per 1-0 al Maradona. Un successo tutt’altro che semplice per la squadra di Conte, che soffre fino all’ultimo contro un avversario agguerrito ma poco cinico.

 

 

La gara si sblocca già al 7’, quando Lobotka raccoglie una respinta corta di Muric su conclusione di Elmas e infila di destro il gol che risulterà decisivo. La rete scuote il Sassuolo, che reagisce affidandosi soprattutto alla vivacità di Laurienté, tra i più pericolosi degli emiliani.

Il primo tempo si chiude con il Napoli in vantaggio, ma nella ripresa è la squadra di Grosso a spingere con insistenza. Milinkovic-Savic è chiamato agli straordinari e risulta decisivo su un’occasione di Pinamonti. Gli azzurri devono fare i conti anche con gli infortuni: Elmas e Rrahmani abbandonano il campo, sostituiti da Politano e Buongiorno, con lo stesso Politano incredibilmente costretto poi ad uscire nel finale, sempre per infortunio.

Il Sassuolo prova in tutti i modi a trovare il pari, ma il Napoli si difende con ordine e porta a casa tre punti fondamentali per la classifica. Con questo risultato, la squadra di Conte sale a quota 43, restando a sei lunghezze dall’Inter capolista.

 

Cagliari-Juventus  1-0

Si interrompe la striscia positiva della Juventus in Serie A, battuta 1-0 dal Cagliari all’Unipol Domus. Una sconfitta che pesa per i bianconeri, che restano fermi a 39 punti e vedono l’Inter capolista allungare a +10.

Il primo episodio chiave arriva già al 15’, quando l’arbitro Massa assegna un rigore alla Juventus per un contatto tra Mazzitelli e Miretti, salvo poi cambiare decisione dopo la revisione al VAR, che evidenzia un fallo in attacco del centrocampista bianconero. Il primo tempo si chiude così sullo 0-0, con poche occasioni e ritmi bloccati.

Nella ripresa la Juve alza il baricentro, chiudendo il Cagliari nella propria metà campo. Al 56’ Caprile si oppone a Cambiaso con un ottimo intervento, ma sono i sardi a trovare il gol al 65’: punizione di Gaetano e splendida girata al volo di Mazzitelli, che firma l’1-0.

Spalletti tenta di raddrizzare la gara inserendo Zhegrova e Openda, ma è Yildiz a creare le occasioni più pericolose: prima impegna Caprile con una conclusione potente, poi colpisce un palo all’84’ dopo una deviazione di Mina. Anche Koopmeiners va vicino al pari nei minuti finali, ma Caprile è insuperabile.

Il Cagliari resiste fino al triplice fischio e conquista tre punti fondamentali, salendo a quota 22 in classifica. Per la Juventus, invece, uno stop che frena la rincorsa in vetta e interrompe una serie di cinque vittorie nelle ultime sei giornate.

 

Parma-Genoa  0-0

Finisce senza reti il confronto tra Parma e Genoa, con un pareggio che allunga la serie di “X” stagionali dei gialloblù, ora a quota otto. Un risultato che, pur privo di spettacolo, muove la classifica e avvicina entrambe le squadre all’obiettivo salvezza.

Nel primo tempo sono gli ospiti a rendersi più pericolosi, grazie soprattutto alle iniziative di Colombo, che per due volte impegna seriamente Corvi, determinante nel mantenere il risultato sullo 0-0. Il portiere ducale sarà poi protagonista anche nel finale, salvando ancora su Colombo e confermandosi il migliore in campo.

Nella ripresa è il Parma a prendere in mano il gioco, ma senza riuscire a concretizzare la supremazia territoriale. Oristanio e Pellegrino deludono, contribuendo a un attacco poco incisivo che non riesce mai a impensierire seriamente la difesa rossoblù.

Il match si chiude con poche emozioni ma con un punto importante per entrambe, soprattutto in chiave salvezza: il Parma sale a 23 punti, mentre il Genoa tocca quota 20. Entrambe mantengono un margine rassicurante sul Pisa (14) e sulle ultime della classe, confermando una certa solidità difensiva ma evidenziando carenze offensive da risolvere.

 

Bologna-Fiorentina  1-2

Nel segno del ricordo di Rocco Commisso, la Fiorentina supera 1-2 il Bologna al Dall’Ara. Una vittoria dal forte valore simbolico per i gigliati, che hanno scelto di scendere in campo nonostante il lutto per la scomparsa del presidente, venuto a mancare a 76 anni.

Il match si apre con un minuto di silenzio carico di emozione. La Fiorentina, in campo con il lutto al braccio, parte con il piglio giusto: al 17’ Ndour trova il gol, ma il VAR lo annulla per fuorigioco di Parisi.

Due minuti dopo arriva il vero vantaggio, firmato da Mandragora su assist perfetto di Gudmundsson. Il centrocampista viola celebra mostrando una maglia con la scritta “Rocco”, in omaggio al presidente.

 

 

Il Bologna fatica a reagire e subisce il raddoppio al 45’, con Piccoli che insacca da pochi passi, dopo una grande azione personale di Dodò e un fortunoso rimpallo su Freuler. All’intervallo Italiano cambia volto alla squadra con ben quattro sostituzioni, ma la Fiorentina continua a rendersi pericolosa con Pongracic che spreca il possibile 0-3.

Nel finale, però, la gara si riapre: Rowe colpisce un palo all’85’ e tre minuti dopo serve a Fabbian l’assist per il gol dell’1-2. L’ultimo brivido lo regala Cambiaghi, che sfiora il pareggio allo scadere, ma i viola resistono e portano a casa tre punti che sono oro per la sua classifica.

La Viola con questo successo sale così a 17 punti, rilanciandosi nella corsa salvezza, mentre il Bologna, in crisi, incassa la settima sconfitta in campionato e resta fermo a quota 30.

 

Torino-Roma  0-2

Grande vittoria per la Roma che espugna l’Olimpico Grande Torino con un netto 0-2, prendendosi il quarto posto e staccando la Juventus. Protagonisti del successo sono Donyell Malen, al debutto in maglia giallorossa, e Paulo Dybala, autore di un gol e un assist.

L’olandese, arrivato in prestito dall’Aston Villa, impiega 26 minuti per lasciare il segno, realizzando il gol del vantaggio con un destro preciso su assist di Dybala. Una rete che arriva poco dopo un altro gol annullato allo stesso Malen, subito determinante nel nuovo scacchiere offensivo romanista.

Il Torino crea poco, con l’unico intervento decisivo di Svilar su conclusione di Lazaro. Nella ripresa è ancora la Roma a colpire: al 72’ Dybala sigla il raddoppio da distanza ravvicinata, servito da Rensch, chiudendo il match.

Unico neo per Gasperini l’infortunio di Hermoso, costretto a uscire nella prima metà del primo tempo e sostituito da Ghilardi. Nel finale c’è spazio anche per l’esordio del giovane Robinio Vaz, altro volto nuovo in casa Roma.

Per il Torino arriva il quarto ko nelle ultime cinque gare, con i granata che restano fermi a 23 punti, ora con soli sei punti di margine sulla zona retrocessione, dove la Fiorentina insegue a quota 17.

 

Milan-Lecce  1-0

I rossoneri superano per 1-0 il Lecce, centrando il ventesimo risultato utile consecutivo e rimanendo a -3 dall’Inter capolista. A decidere la sfida di San Siro è Fullkrug, in gol pochi minuti dopo il suo ingresso in campo.

Nel primo tempo i rossoneri partono con intensità, andando vicini al gol con Saelemaekers e trovando il vantaggio con Leao su assist del belga, annullato poi dal VAR per posizione di fuorigioco. La gara resta bloccata fino all’intervallo, con poche emozioni e difese attente.

Nella ripresa sale in cattedra Falcone, che compie due interventi decisivi: prima su Ricci, poi su Pulisic, lanciato a rete da una giocata illuminante di Leao.

 

 

Il Milan preme e Allegri cambia le carte al 72’ inserendo Fullkrug, che impiega meno di quattro minuti per segnare il gol vittoria con perfetta incornata su cross di Saelemaekers, che vale i tre punti.

Per il Lecce arriva la seconda sconfitta consecutiva a San Siro, dopo il ko contro l’Inter. La squadra di Di Francesco resta ferma a 17 punti, agganciata dalla Fiorentina e pienamente coinvolta nella lotta per non retrocedere.

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