Hellas Verona-Pisa 0-0
Verona e Pisa non si fanno male, chiudendo a reti bianche il match del Bentegodi nello scontro diretto tra le ultime due della classifica.
La gara segna l’esordio in panchina di Sammarco per gli scaligeri e di Hiljemark per i nerazzurri, subentrati rispettivamente a Zanetti e Gilardino.
Entrambi gli allenatori danno subito spazio ai nuovi acquisti del mercato invernale, con una nota storica rappresentata da Andrias Edmundsson, primo calciatore delle isole Fær Øer a debuttare in Serie A.
Le occasioni, in realtà, non mancano, soprattutto per il Verona nel primo tempo. Al 33’ Orban va vicino al vantaggio con una punizione che si stampa sul palo e poco dopo sfiora il gol su azione, trovando però un salvataggio sulla linea. Nella ripresa cresce anche il Pisa, che all’81’ costruisce due chance clamorose nel giro di pochi istanti: Moreo colpisce il palo di testa, poi Montipò diventa decisivo su Caracciolo e su Meister.
Il risultato finale riflette l’equilibrio e la tensione di una sfida cruciale per la salvezza, ma che non basta a nessuna delle due per cambiare davvero passo in classifica.
Genoa-Napoli 2-3
Match al cardiopalma al Ferraris, dove il Napoli vince la resistenza del Genoa per 2-3 grazie ad un rigore all’ultimo segnato da Hojlund.
I rossoblù partono forte e passano subito in vantaggio grazie ad un rigore assegnato dopo pochi secondi dal fischio d’inizio. Malinovskyi calcia centrale e spiazza Meret dagli undici metri.
La squadra di Conte reagisce subito con carattere e ribalta il risultato in pochi minuti grazie ad Hojlund prima e McTominay poi, con lo scozzese costretto però ad uscire per infortunio.
Nella ripresa il Genoa trova il pareggio con Colombo, ancora sfruttando una disattenzione difensiva dei partenopei, poi piove sul bagnato per gli azzurri che restano in dieci per l’espulsione di Juan Jesus.

Nonostante l’inferiorità numerica però, gli azzurri sferrano il colpo decisivo nel recupero: Cornet concede un rigore e Hojlund, dal dischetto, firma il 2-3 definitivo con Bijlow che intuisce ma non riesce a deviare la sfera.
Un successo pesantissimo per gli azzurri che si avvicinano al Milan e si tengono ben saldo il terzo posto, mentre il Genoa resta fermo a quota 23 punti dopo un’altra sconfitta maturata nei minuti finali.
Fiorentina-Torino 2-2
La Viola spreca una vittoria ormai a portata di mano e viene raggiunta dal Torino sul 2-2 in pieno recupero, gelando il Franchi.
I granata sbloccano il match al 26’, con Casadei che svetta di testa lasciato troppo solo dalla retroguardia viola.
A inizio ripresa Vanoli è costretto a rinunciare a Gudmundsson per infortunio, inserendo Harrison, ma anche senza il suo 10, la Fiorentina reagisce con forza.

Al 51’ Solomon firma l’1-1 con un destro spettacolare sotto l’incrocio, ben servito da Mandragora. La rimonta si completa pochi minuti più tardi, quando proprio Harrison confeziona l’assist per Kean, bravo a sorprendere Paleari con una conclusione potente sul primo palo.
Quando il successo sembra ormai in cassaforte e la gara in controllo, nel recupero arriva però l’ennesima beffa: Maripán trova il pareggio di testa al 93’, facendo calare il silenzio al Franchi.
Un punto amaro per la Viola che consente al Lecce, vincente sull’Udinese, di provare la mini-fuga salvezza. Il Torino, invece, sale a 27 punti e ritrova un po’ di solidità.
Bologna-Parma 0-1
Tre punti d’oro per il Parma che si aggiudica il derby emiliano superando il Bologna per 0-1 al Dall’Ara, grazie al gol decisivo di Ordonez arrivato al 95’.
La gara si indirizza già nel primo tempo, quando Pobega viene espulso al 18’ per un intervento pericoloso su Mandela Keita, costringendo i rossoblù a giocare a lungo in inferiorità numerica.
Nella ripresa i rossoblù rischiano con l’autogol di Castro, annullato però per posizione irregolare, prima di ritrovare l’equilibrio numerico con il secondo giallo a Troilo.
Nel finale, quando il match sembra destinato ormai allo 0-0, Ordonez entra dalla panchina e dal limite dell’area trova il tiro vincente che batte Skorupski.
Successo pesantissimo per il Parma, che sale a quota 26 punti e prende margine sulla zona retrocessione. Continua invece il momento nero del Bologna, fermo a 30 punti e alla quarta sconfitta consecutiva, con le ambizioni europee ormai compromesse e la panchina di Italiano non più così salda.
Lecce-Udinese 2-1
Successo di importanza capitale per il Lecce che con questo successo e con il pari di della Fiorentina si porta a +3 dalla zona retrocessione, dall’altro lato l’Udinese conferma le sue difficoltà nel dare continuità ai propri risultati, venendo punita nel finale da una splendida punizione di Banda.
I salentini partono fortissimo e sbloccano subito il match al 5’, approfittando di un grave errore di Solet che permette a Gandelman di firmare il suo primo gol in Serie A. Il Lecce gioca con fiducia e va vicino al raddoppio, mentre i friulani faticano a entrare in partita.
Con il passare dei minuti i bianconeri crescono e trovano il pareggio su rigore al 26’, dopo il fallo di Gaspar su Zemura: dal dischetto è Solet a ristabilire l’equilibrio.
Nella ripresa il Lecce torna a rendersi più pericoloso, creando le opportunità migliori in una gara spezzettata e ricca di errori. Nel finale i giallorossi colpiscono anche una traversa, prima di trovare il gol decisivo allo scadere con Banda, che risolve la sfida su calcio di punizione.
Sassuolo-Inter 0-5
L’Inter domina in lungo e in largo il Sassuolo al Mapei Stadium e si impone con un netto 0-5, rafforzando la propria leadership in classifica e portandosi a +8 sul Milan, in attesa del recupero dei rossoneri.
La squadra di Chivu indirizza subito la gara: all’11’ Bisseck sblocca il risultato di testa su calcio d’angolo battuto da Dimarco, protagonista assoluto del match.
Il terzino ex Verona sfiora il gol su punizione colpendo la traversa, poi al 28’ serve l’assist per il raddoppio di Thuram. Il Sassuolo prova a reagire, ma il gol di Thorstvedt viene annullato per fuorigioco.

Nella ripresa poi l’Inter dilaga: Lautaro Martinez firma lo 0-3, seguito poco dopo dalla rete di Akanji, ancora su assist di uno scatenato Dimarco, autore di ben tre assist.
La situazione per gli emiliani peggiora ulteriormente con l’espulsione di Matic, poi nel finale arriva anche il quinto gol, siglato da Luis Henrique con una conclusione spettacolare.
Una vittoria larga e convincente che conferma la forza dell’Inter e lancia un chiaro segnale alle pretendenti nella corsa allo Scudetto.
Juventus-Lazio 2-2
Finisce 2-2 lo spettacolare confronto tra Juventus e Lazio all’Allianz Stadium, deciso da un finale mozzafiato che premia la rimonta bianconera. La squadra di Spalletti evita la sconfitta al 96’ grazie al gol di Kalulu, dopo aver a lungo inseguito i biancocelesti, e sfiora addirittura il successo nell’ultima azione con un’incornata fuori di poco di Openda.
La gara parte con la Juventus subito pericolosa nei primi minuti, fermata più volte da un grande Provedel. La Lazio, un po’ in affanno, trova però il vantaggio allo scadere del primo tempo: un errore di Locatelli apre la strada all’assist di Maldini e alla rete di Pedro, che spiazza Di Gregorio sulla sfortunata deviazione di Bremer.
In avvio di ripresa arriva anche il clamoroso raddoppio biancoceleste, firmato da Isaksen con un tiro potentissimo che sorprende Di Gregorio, dopo una bella azione personale del danese.

La Juventus reagisce con carattere, riaprendo il match al 59’ con McKennie e alzando progressivamente il ritmo. La Lazio arretra per difendere il vantaggio e prova a colpire in contropiede, ma nel recupero cede: Kalulu, saltati gli schemi e proiettato in avanti, trova il gol del pareggio allo scadere.
I bianconeri raddrizzano parzialmente una serata che sembrava disastrosa dopo il doppio vantaggio dei biancocelesti, portando a 46 i punti in campionato in attesa delle partite delle concorrenti alla corsa Champions, Como e Roma.
Un po’ di amaro in bocca per la Lazio, che può essere soddisfatta di aver fatto punti in un campo proibitivo come quello di Torino, ma che ormai stava pregustando il sapore della vittoria prima di farsi raggiungere nel finale.