Pisa-Milan 1-2
Il Milan interrompe il tabù contro le neopromosse e conquista una vittoria sofferta all’Arena Garibaldi, superando il Pisa per 1-2.
Decisiva la rete di Luka Modric nel finale, che consente ai rossoneri di portarsi, in attesa del recupero della sfida con il Como, a otto punti dall’Inter.
Allegri sceglie di lasciare inizialmente in panchina Leao e Pulisic, affidandosi a un assetto offensivo con Loftus-Cheek alle spalle di Nkunku. Il primo tempo scorre su ritmi contenuti, con poche occasioni nitide. A sbloccare l’equilibrio è proprio Loftus-Cheek, che al 39’ sfrutta un cross di Athekame e firma l’1-0.
Nella ripresa il Milan ha l’opportunità di chiudere i conti, ma Füllkrug sbaglia un calcio di rigore al 55’. L’errore rilancia il Pisa, che dopo una lunga fase difensiva trova il pareggio al 71’ con Loyola, abile a ribadire in rete una respinta.

La risposta rossonera arriva nel finale: Modric triangola con Ricci e realizza l’1-2 all’85’, firmando il gol decisivo. Nel recupero Rabiot viene espulso per doppia ammonizione, ma il risultato non cambia. Il Milan sale a 53 punti e resta in scia dell’Inter, mentre il Pisa rimane ultimo in classifica.
Como-Fiorentina 1-2
La Fiorentina conquista un successo prezioso sul campo del Como imponendosi per 1-2 in una gara intensa e segnata da episodi chiave.

Dopo una prima mezz’ora equilibrata e giocata su ritmi contenuti, è Nicolò Fagioli a sbloccare il risultato: il centrocampista raccoglie una respinta al limite dell’area, supera un avversario con una finta e batte Butez da distanza ravvicinata.
Nella ripresa la partita cambia volto dopo dieci minuti: Mandragora viene atterrato in area e l’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto Kean non sbaglia e firma il raddoppio viola.
Il Como reagisce con i cambi e trova nuova energia grazie a Jesus Rodriguez, protagonista sulla fascia sinistra. Proprio da un suo cross nasce il gol che riapre il match: un intervento sfortunato di Parisi si trasforma in autogol, riportando i lariani in partita al 77’.
Il finale è carico di tensione. Il Como reclama un altro rigore per un presunto tocco di mano, mentre in panchina volano proteste che portano all’espulsione di Vanoli.
Nel recupero fioccano cartellini, compreso il secondo giallo a Morata. Nonostante l’assalto conclusivo, il risultato non cambia: la Fiorentina resiste e porta a casa tre punti pesantissimi, mentre il Como perde, almeno momentaneamente, il treno Champions.
Lazio-Atalanta 0-2
La Dea consolida il proprio momento positivo superando 0-2 la Lazio, in un Olimpico ancora privo del sostegno del pubblico biancoceleste. Questo successo lascia un piccolo spiraglio alla rimonta per la Champions degli orobici.
Dopo un avvio vivace, con occasioni da entrambe le parti, il risultato si sblocca al 41’: Ederson trasforma un calcio di rigore assegnato per un tocco di mano di Cataldi, firmando il suo primo gol stagionale. La Lazio aveva sfiorato il vantaggio con Taylor, fermato dal palo e da un intervento decisivo di Carnesecchi.
Nella ripresa i padroni di casa chiedono un penalty per un presunto fallo di mano di Zappacosta, ma il Var rileva un fuorigioco a monte dell’azione. L’Atalanta ne approfitta e raddoppia con un preciso destro a giro di Zalewski dalla distanza, che chiude di fatto la gara.
Nel finale preoccupazione per l’infortunio di Raspadori, con la Dea costretta a terminare in dieci uomini, ma il risultato non cambia. Con questo successo i nerazzurri salgono a 42 punti e scavalcano il Como al sesto posto, mentre la Lazio resta ferma a 33.
Inter-Juventus 3-2
I nerazzurri fanno loro un importantissimo Derby d’Italia, in una sfida decisiva per le gerarchie in chiave Scudetto e zona Champions League.
La Juve parte forte come mole di gioco, ma a passare in vantaggio sono i nerazzurri: al 17’ Luis Henrique porta avanti l’Inter con un cross che, deviato da Cambiaso, finisce nello specchio della porta e, complice un intervento molto goffo di Di Gregorio, in rete.
L’esterno bianconero però si fa perdonare poco dopo, firmando il gol del momentaneo pareggio su assist di McKennie.
Purtroppo la partita, bellissima fino a quel momento, viene rovinata da una decisione poco felice del direttore di gara La Penna, che, sul punteggio di 1-1 al 42’, espelle per doppia ammonizione Kalulu, a seguito di un contatto molto leggero con Bastoni.
Nella seconda frazione l’Inter, in superiorità numerica, aumenta la pressione e al 76’ trova il 2-1 con un colpo di testa di Pio Esposito su assist del solito Dimarco.
Nonostante l’inferiorità numerica però, la Juventus reagisce e all’83’ Locatelli sorprende Sommer con un destro preciso che porta la sfida sul 2-2.

Quando la gara sembra ormai destinata al pareggio ci pensa Zielinski a riportare in alto i nerazzurri. Il polacco lascia partire un gran sinistro dal limite che, passando tra le gambe di diversi giocatori, sorprende Di Gregorio e fa esplodere San Siro.
Con questa vittoria l’Inter allunga a +8 sul Milan, aspettando il recupero dei rossoneri con il Como, mentre la Juve esce sconfitta ma ancora in piena lotta per il quarto posto.
Udinese-Sassuolo 1-2
Il Sassuolo si aggiudica il lunch match superando 1-2 l’Udinese al termine di una rimonta nella ripresa. I friulani partono meglio e passano in vantaggio al 10’ con Solet, abile a sfruttare un errore in impostazione della difesa neroverde e a battere il portiere con un preciso esterno.
Nella seconda frazione l’inerzia della gara cambia. Laurienté trova il pareggio al 56’ su assist di tacco di Pinamonti, che pochi minuti più tardi completa il sorpasso con un colpo di testa, finalizzando lo scambio di favori con il compagno di reparto.
L’Udinese prova a reagire e trova anche il gol del possibile 2-2 con Bertola, ma la rete viene annullata per un controllo di mano prima della conclusione. Il Sassuolo sfiora il tris colpendo un palo, poi il risultato non cambia più.
Con questo successo i neroverdi conquistano la terza vittoria nelle ultime quattro gare, raggiungendo proprio l’Udinese a 32 punti in classifica.
Parma-Hellas Verona 2-1
Il Parma conquista tre punti pesantissimi superando 2-1 il Verona al Tardini. I ducali partono forte e trovano il vantaggio già al 4’ con Bernabé, autore di un potente sinistro dalla distanza su assist di Keita.
La gara si complica presto per gli ospiti: al 12’ Orban viene espulso per proteste, lasciando il Verona in inferiorità numerica.
Nonostante l’uomo in meno, gli scaligeri riescono a pareggiare al 41’ con Harroui, che trasforma un calcio di rigore concesso per fallo di Circati su Bowie.
Nella ripresa il Parma sfrutta la superiorità e sfiora più volte il nuovo vantaggio, colpendo una traversa con Strefezza e andando vicino al gol ancora con Bernabé. La rete decisiva arriva però in pieno recupero: Pellegrino svetta di testa al 93’ su cross di Nicolussi Caviglia, regalando il successo ai padroni di casa.
Il Parma sale così a 29 punti in classifica, mentre il Verona resta ultimo al pari con il Pisa a quota 15.
Cremonese-Genoa 0-0
Genoa e Cremonese si dividono la posta in palio con uno 0-0 allo Zini al termine di una gara equilibrata e ricca di occasioni.
La squadra di De Rossi parte con maggiore intensità e al 30’ sfiora il vantaggio con Norton-Cuffy, fermato da un intervento decisivo di Audero.
Nella ripresa sono i rossoblù a rendersi pericolosi con Messias, protagonista di un’azione personale che sfiora il gol, mentre sul fronte opposto è Thorsby a creare apprensione alla difesa ligure.
De Rossi concede spazio ai nuovi innesti Baldanzi e Amorim nel tentativo di aumentare la pressione offensiva.
Nel finale è però la Cremonese a sfiorare il colpo decisivo: al 94’ Bonazzoli colpisce un clamoroso palo a portiere battuto. Il risultato non cambia e lo 0-0 porta entrambe le squadre a quota 24 punti in classifica.
Torino-Bologna 1-2
Il Bologna ritrova finalmente il successo, superando 1-2 il Torino all’Olimpico Grande Torino e mettendo fine a un periodo che aveva fruttato appena due punti nelle ultime otto partite.
Il primo tempo scorre senza grandi emozioni: il Torino fatica a rendersi pericoloso e i rossoblù si affidano soprattutto all’iniziativa di Bernardeschi. L’occasione più nitida capita a Rowe, ma il suo tiro a giro termina fuori, lasciando il punteggio sullo 0-0 all’intervallo.

La gara si accende nella ripresa. Al 49’ un’autorete sfortunata di Vlasic porta avanti il Bologna, ma lo stesso croato si riscatta poco dopo con un preciso rasoterra dalla distanza che vale il pareggio. L’equilibrio dura però poco: al 69’ Castro si libera in area e firma l’1-2 decisivo con un tiro potente e preciso.
Il Bologna sale a 33 punti e interrompe la striscia negativa, mentre il Torino resta fermo a quota 27.
Napoli-Roma 2-2
Spettacolo ed equilibrio al Maradona, dove Napoli e Roma chiudono sul 2-2 il posticipo della 25° giornata di Serie A.
La gara si accende subito: al 7’ la Roma passa in vantaggio grazie a Malen, rapido a finalizzare un’azione in transizione avviata da Zaragoza. Il Napoli reagisce e trova il pareggio al 40’, quando un tiro dalla distanza di Spinazzola leggermente deviato, sorprende Svilar.

Nella ripresa gli ospiti tornano avanti. Wesley conquista un rigore dopo un’azione sulla sinistra e dal dischetto è ancora Malen a firmare l’1-2 giallorosso al 71’. Gli azzurri però non si arrendono e all’82’ trovano il definitivo pareggio con Alisson Santos, che segna con un potente destro da fuori area.
Con questo pareggio i partenopei salgono a quota 50 punti, restando a -3 dal Milan, mentre la Roma raggiunge quota 47, guadagnando un punto sulla Juve nella corsa all’ultimo posto Champions.