Serie A, 26° giornata: l’Inter vede il tricolore, crollo verticale della Juve

Scivolone del Milan con il Parma, l’Inter vola a +10 e sente profumo di Scudetto. Si infiamma la corsa Champions con cinque squadre in cinque punti

Sassuolo-Hellas Verona  3-0

La 26° giornata si apre con una sconfitta pesante per l’Hellas Verona, superato 3-0 dal Sassuolo in un match che complica ulteriormente la corsa salvezza degli scaligeri.

Dopo una mezz’ora iniziale equilibrata, con i neroverdi in difficoltà e salvati anche da un intervento sulla linea, la gara cambia volto nel finale di primo tempo.

Al 40’ Laurienté serve un assist preciso per Pinamonti, che firma l’1-0. Poco dopo arriva anche il raddoppio: Berardi calcia il rigore centrale e trova le gambe di Montipò, ma il pallone rimane lì e non deve far altro che insaccare a porta sguarnita.

Nella ripresa il Verona prova a reagire, ma al 62’ il terzo gol, ancora di Berardi, chiude definitivamente i conti.

Il Sassuolo sale così a 35 punti, consolidando l’ottavo posto, mentre il Verona resta ultimo a quota 15, con la permanenza in Serie A sempre più compromessa.

 

Juventus-Como  0-2

Colpaccio del Como all’Allianz Stadium, con i lariani che, al termine di una partita praticamente perfetta, battono la Juve e accorciano notevolmente la classifica.

I bianconeri approcciano la gara con aggressività, ma a passare al primo affondo sono gli ospiti. A sbloccare il match è Vojvoda, che approfitta di un errore in impostazione di McKennie, tira con deviazione e sorprende Di Gregorio, decisamente poco reattivo.

La Juventus prova a reagire, ma spreca un’ottima occasione con Openda e rischia di subire il raddoppio prima dell’intervallo, con Da Cunha che colpisce la traversa dopo un pasticcio fra Koopmeiners e Di Gregorio.

 

 

Nella ripresa la Juve attacca con più uomini alla ricerca del pari, ma il Como controlla e colpisce in contropiede al 61’, quando Da Cunha si lancia in contropiede a tu per tu con Di Gregorio e, invece di provare la conclusione, trova l’imbucata per Caqueret che deve solo appoggiare in porta per lo 0-2.

Nel finale qualche timido tentativo della Juve non cambia l’esito del match, i bianconeri colpiscono anche un palo con Koopmeiners su punizione e capiscono che non è proprio giornata.

Questo pesantissimo successo porta il Como a 45 punti, a -1 proprio dalla Juventus, risultato che riapre la corsa alle posizioni europee.

 

Lecce-Inter  0-2

L’Inter conquista tre punti fondamentali, superando 0-2 il Lecce al Via del Mare. Dopo un primo tempo equilibrato, chiuso senza reti con molte parate decisive di Falcone, la gara si decide nella ripresa.

 

 

Nel secondo tempo la squadra di Chivu alza i giri del motore e trova il vantaggio al 75’ con Mkhitaryan, abile a sfruttare una sponda su calcio d’angolo.

Otto minuti più tardi arriva anche il raddoppio: Akanji svetta ancora su corner battuto da Dimarco e firma il definitivo 0-2.

Il Lecce, nonostante l’uscita per infortunio di Gaspar, aveva retto per oltre un’ora le folate dei nerazzurri, ma nel finale, quando le energie sono calete, hanno capitolato di fronte alla maggiore qualità degli ospiti.

Con questo successo l’Inter vola a +10 sul Mila, dando probabilmente lo scatto decisivo verso il tricolore. Il Lecce rimane a 24 punti, attendendo Fiorentina-Pisa di stasera.

 

Cagliari-Lazio  0-0

Pareggio a reti inviolate tra Cagliari e Lazio all’Unipol Domus. Il match si è sviluppato nel totale equilibrio, con la squadra di Sarri incapace di trovare il varco decisivo nonostante la superiorità numerica negli ultimi minuti.

Il momento chiave arriva nel finale, quando Mina, già ammonito, ferma Noslin al limite dell’area e riceve il secondo giallo, lasciando i sardi in dieci.

I biancocelesti provano ad approfittarne, ma non riescono a superare in nessun modo Caprile, protagonista con diversi interventi decisivi.

Il punto consente al Cagliari di salire a quota 29, allungando a +8 sulla zona retrocessione. La Lazio, invece, rallenta nella corsa alle posizioni europee, senza riuscire a sfruttare l’occasione per accorciare le distanze.

 

Genoa-Torino  3-0

Il grifone conquista tre punti fondamentali, battendo 3-0 il Torino nello scontro diretto per la parte bassa della classifica.

A Marassi i rossoblù partono con grande intensità, imponendo ritmo e pressione fin dai primi minuti e mettendo in difficoltà una formazione granata poco reattiva.

Il vantaggio arriva al 22’: tiro-cross di Ekuban, respinta incerta di Paleari e tap-in vincente di Norton-Cuffy. Il copione si ripete al 40’, con Baldanzi protagonista nell’azione che porta al raddoppio, finalizzato questa volta dallo stesso Ekuban dopo un’altra risposta imprecisa del portiere.

Prima dell’intervallo il Torino resta anche in dieci per l’espulsione di Ilkhan, complicando ulteriormente la sfida.

Nella ripresa i granata provano a reagire anche in inferiorità numerica, ma trovano un attento Bijlow a negare il gol. Nel finale il Genoa chiude definitivamente i conti: errore in uscita di Pedersen e rete di Messias per il 3-0 finale.

Con questa vittoria il Genoa aggancia proprio i granata a 27 punti, mettendosi relativamente al sicuro nella corsa salvezza e mettendo in serio pericolo la panchina traballante di Baroni.

 

Atalanta-Napoli  2-1

La Dea si impone contro il Napoli, firmando una rimonta pesante in chiave europea tra le polemiche.

Gli azzurri partono meglio e trovano il vantaggio al 18’ con l’incornata di Beukema su punizione battuta da Gutierrez.

La squadra di Conte sfiora anche il raddoppio, tra un gol annullato per fallo di Hojlund e un rigore inizialmente concesso e poi revocato dal Var.

Nella ripresa l’inerzia cambia grazie alle mosse di Palladino. Gli ingressi di Samardzic, Scamacca e Bernasconi danno nuova energia ai bergamaschi.

 

 

Al 61’ Pasalic firma l’1-1 di testa su corner di Zalewski, mentre a venti minuti dalla fine Samardzic completa la rimonta con un’incornata perfetta su assist di Bernasconi.

Tante le polemiche nel dopogara con il DS del Napoli, Manna, che ha manifestato tutto il disappunto per gli episodi a sfavore degli azzurri.

Il successo porta l’Atalanta a 45 punti, agganciando il Como nella corsa Champions e portandosi a -5 dal Napoli, che resta fermo a 50,  distante dalla vetta e ora sotto pressione anche nella lotta per i posti Champions.

 

Milan-Parma  0-1

Il colpo a sorpresa della 26° giornata di Serie A spetta al Parma, che espugna San Siro battendo 0-1 il Milan, complicando non poco la rincorsa dei rossoneri, ora distanti dieci punti dall’Inter.

I gialloblù si rendono subito pericolosi in avvio con Pellegrino, mentre il Milan perde Loftus-Cheek dopo pochi minuti per un infortunio che pare essere molto serio.

La squadra di Allegri crea le occasioni migliori nel primo tempo, soprattutto con Jashari e Pulisic, ma senza riuscire a concretizzare.

 

 

Con il Milan riversato in avanti nel finale di partita, arriva l’episodio decisivo: Troilo svetta su calcio d’angolo e insacca di testa. Dopo una prima annullamento, il Var convalida la rete, non senza polemiche.

Il Parma centra l’incredibile terza vittoria consecutiva e sale a 32 punti, avvicinandosi alla salvezza, mentre il Milan scivola a -10 dalla vetta, consegnando all’Inter un altro pezzo di Scudetto.

 

Roma-Cremonese  3-0

I giallorossi ritrovano il successo superando con un perentorio 3-0 la Cremonese all’Olimpico. Una vittoria che permette ai giallorossi di salire a 50 punti, raggiungere il Napoli e allungare a +4 sul quinto posto occupato ora dalla Juventus.

Dopo un primo tempo equilibrato e chiuso, dove le uniche occasioni sono state una traversa colpita da Mancini e poco altro, la gara si sblocca al 59’: Cristante segna di testa su corner di Pellegrini, sbloccando il match e obbligando la squadra di Nicola a scoprirsi per recuperare.

La Roma insiste e al 77’ raddoppia con N’Dicka, a segno sugli sviluppi di un altro calcio d’angolo. Nel finale Pisilli chiude una volta per tutte i conti firmando il 3-0.

La Cremonese prova a reagire con Vardy ma trova un attento Svilar e deve deporre le armi.

I grigiorossi restano quindi fermi a 24 punti, prolungando il momento di crisi di risultati. La Roma invece consolida la propria posizione nella corsa Champions, con il terzo posto del Napoli nel mirino, considerando le forti defezioni che stanno segnando il percorso dei partenopei.

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