Per avere i verdetti definitivi bisognerà attendere la 38° e ultima giornata. Il Napoli non riesce a trovare la via del gol a Parma e, con molte polemiche nel finale, non va oltre lo 0-0. L’Inter non approfitta del passo falso degli azzurri e pareggia 2-2 con la Lazio.
Per la corsa Champions rimangono in lizza Juventus, Roma e la stessa Lazio. Corsa salvezza folle: il Cagliari è salvo, la battaglia finale sarà tra Hellas Verona, Parma, Lecce, Empoli e Venezia.
Genoa-Atalanta 2-3
Gasperini schiera una formazione sperimentale, dando spazio a diversi elementi meno utilizzati durante la stagione. Nei primi minuti l’Atalanta sfiora il vantaggio con Maldini, ma il suo tiro finisce di poco fuori. Il Genoa risponde con Retegui, ma Leali è attento e blocca senza difficoltà.
Al 34’ Vasquez è costretto a lasciare il campo per infortunio e, poco dopo, Maldini sciupa una ghiotta occasione calciando fuori da posizione favorevole.
Il gol, però, arriva al 38’: cross preciso di Martin e colpo di testa vincente di Pinamonti, che sorprende la difesa nerazzurra e porta avanti i padroni di casa.
Poco prima dell’intervallo, il Genoa trova anche il raddoppio con Bani, ma il Var annulla per fallo e tocco di mano del difensore.
La ripresa si apre subito con il pareggio atalantino: Sulemana controlla di petto e dal limite dell’area trafigge Leali con un destro preciso, realizzando il secondo gol consecutivo dopo quello alla Roma.
La risposta del Genoa è immediata: al 58’ Pinamonti approfitta di una disattenzione difensiva avversaria e firma la sua doppietta.
Il match resta vibrante e al 63’ l’Atalanta trova il pari: de Roon serve in profondità, Retegui fa il velo e Maldini si riscatta con un destro a giro imprendibile, segnando la sua prima rete con la maglia bergamasca.
Dopo una girandola di cambi, arriva il momento dell’addio per Badelj, salutato con affetto dal pubblico genoano.
Quando la partita sembra avviarsi verso un pareggio, all’89’ Retegui segna il gol decisivo tra le proteste rossoblù: De Ketelaere continua l’azione nonostante De Winter a terra, serve Retegui che insacca il definitivo 3-2. Il gesto di non esultare dell’attaccante non placa i fischi del pubblico per l’episodio controverso.
Monza-Empoli 1-3
L’Empoli conquista una vittoria fondamentale nella corsa salvezza, superando il Monza per 1-3 al termine di una sfida che ha visto i toscani reagire con carattere dopo essere passati in svantaggio. Il primo tempo si apre con una buona occasione per Fazzini, che impegna seriamente Pizzignacco.
Il portiere biancorosso evita il peggio e alla mezz’ora il Monza colpisce: Birindelli sfrutta una disattenzione della difesa azzurra, sbilanciata in avanti, e concretizza un rapido contropiede portando i brianzoli in vantaggio.
Il secondo tempo è tutta un’altra storia. Dopo pochi minuti, Colombo firma l’1-1 al 49’, riportando equilibrio nel punteggio. L’inerzia del match si sposta subito a favore degli ospiti: al 52’, Viti svetta su cross di Cacace e insacca di testa il gol del sorpasso.
Il Monza tenta una reazione, ma è l’Empoli a trovare ancora la via del gol. Il sigillo del definitivo 1-3 arriva grazie a Gyasi, il cui tiro impatta sul palo e rimbalza sulla schiena sfortunata di Pizzignacco, terminando poi in rete.
Cagliari-Venezia 3-0
Il Cagliari archivia con un netto 3-0 la pratica Venezia. I sardi vanno subito in vantaggio sfruttando una punizione ben calibrata da Augello trova la testa di Yerry Mina, che sovrasta la difesa e batte Radu, sbloccando il match.
Un gol che indirizza immediatamente la gara a favore dei sardi, abili nel controllare i ritmi e colpire nei momenti chiave.
Al 41’, il Cagliari trova il secondo gol con Piccoli, ma l’arbitro Pairetto inizialmente annulla per un possibile pallone uscito sul calcio d’angolo. Dopo la revisione del VAR, però, la rete viene convalidata: il 2-0 è realtà, e lo stadio esplode in un boato liberatorio.
Il sigillo definitivo arriva nella ripresa. Al 71’, Deiola mette il punto esclamativo con una splendida conclusione a giro di destro, che si insacca alle spalle di Radu e spegne ogni speranza di rimonta per gli avversari. Una rete che chiude una prestazione solida e convincente dei rossoblù.
Lecce-Torino 1-0
Dopo una prima frazione priva di grandi emozioni, il Lecce trova il guizzo vincente al rientro dagli spogliatoi. Bastano pochi secondi del secondo tempo per cambiare volto alla gara: al 46’, Ramadani lascia partire un destro potente dai venti metri, disegnando una parabola perfetta che si infila sotto l’incrocio dei pali, superando un incolpevole Milinkovic-Savic.
Un gol da applausi, che rompe l’equilibrio e indirizza il match a favore dei salentini, autori di una prova solida e concreta.
Inter-Lazio 2-2
Un finale incandescente nega all’Inter la vittoria e la possibilità di superare il Napoli in classifica. Il match si chiude sul 2-2, dopo una serie di colpi di scena che hanno animato la sfida fino all’ultimo istante.
Dopo lo 0-0 del Napoli a Parma, i nerazzurri avevano accarezzato l’idea del sorpasso. A sbloccare l’incontro, nel recupero del primo tempo, è stato Bisseck con un colpo vincente sugli sviluppi di un’azione insistita. Nella ripresa, però, l’ingresso di Pedro ha cambiato l’equilibrio: l’attaccante sigla l’1-1 riportando la gara in parità.
L’Inter reagisce e trova nuovamente il vantaggio al 79’, grazie a un preciso colpo di testa di Dumfries. Ma al 90’, un tocco di mano dello stesso Bisseck in area costa caro: Pedro trasforma il rigore e firma il definitivo pareggio.
I minuti finali offrono emozioni a raffica: al 94’, Arnautovic ha l’occasione per chiudere il match ma spreca malamente davanti alla porta; quattro minuti più tardi, lo stesso attaccante austriaco realizza una rete che però viene annullata per posizione irregolare.
A completare un pomeriggio nervoso, arrivano anche le espulsioni dei due allenatori, Baroni e Inzaghi, protagonisti di proteste veementi a bordo campo.
Juventus-Udinese 2-0
La qualificazione alla prossima Champions League è ora a portata di mano per la Juventus, che vede concretizzarsi il traguardo dopo una vittoria fondamentale contro l’Udinese nell’ultimo impegno casalingo all’Allianz Stadium.
Il successo permette ai bianconeri di mantenere il controllo del proprio destino: basterà un’altra vittoria, nell’ultima giornata a Venezia, per chiudere matematicamente al quarto posto.

L’incontro contro i friulani ha visto la squadra guidata da Tudor imporsi con pazienza e determinazione. Dopo un primo tempo ricco di occasioni ma privo di reti, il vantaggio è arrivato nella ripresa grazie a un colpo preciso di Nico Gonzalez, bravo a capitalizzare una delle tante sortite offensive juventine.
Il raddoppio, arrivato nei minuti finali, ha portato la firma di Vlahovic, che ha chiuso definitivamente i giochi con una conclusione letale. Un gol che ha messo al sicuro tre punti pesantissimi e avvicina la Juventus all’obiettivo stagionale.
Roma-Milan 3-1

La Roma di Claudio Ranieri resta aggrappata al sogno Champions superando il Milan nello scontro diretto all’Olimpico. Un successo pesante, che mantiene i giallorossi pienamente in corsa per un posto nell’Europa che conta, con tutto ancora da decidere all’ultima giornata.
Il match si sblocca già nei primi minuti con un’incornata vincente di Mancini, abile a svettare su calcio d’angolo. Poco dopo, il VAR interviene su un episodio chiave: una gomitata di Gimenez su Mancini costa all’attaccante rossonero il cartellino rosso, lasciando i suoi in inferiorità numerica.
Nonostante l’inferiorità, il Milan riesce a reagire trovando il momentaneo pareggio con Joao Felix, che sfrutta un varco nella difesa romanista.
Nella ripresa la Roma cambia marcia. Una punizione magistrale di Paredes riporta avanti i capitolini, mentre un destro potente di Cristante dalla distanza chiude definitivamente i conti, fissando il risultato sul 3-1.
Una vittoria che rilancia le ambizioni europee della Roma, determinata a giocarsi tutto nell’ultimo turno.
Parma-Napoli 0-0
Il Napoli sbatte contro i legni e vede sfumare una vittoria cruciale nella corsa scudetto, con il match di Parma che si chiude sullo 0-0 nonostante le numerose occasioni.
Una serata stregata per la squadra partenopea, che colpisce un palo e due traverse, sfiorando il vantaggio in più circostanze ma senza mai riuscire a trovare la via del gol.
Tra i protagonisti sfortunati della gara ci sono Anguissa, Politano e McTominay, fermati da Suzuki e dai legni in momenti chiave del match.
Nel recupero, un rigore inizialmente concesso al Napoli viene poi revocato dopo l’intervento del VAR, spegnendo le ultime speranze di vittoria.
Nel frattempo, il pareggio tra Inter e Lazio consente a Conte di mantenere la vetta della classifica con un punto di vantaggio sui rivali, a una sola giornata dalla fine del campionato.
Nel finale della sfida di Parma si accendono gli animi: espulsi sia Antonio Conte che Cristian Chivu, che dunque non saranno in panchina nell’ultima e decisiva giornata.
Per il Parma, il punto conquistato consente di salire a quota 33, un bottino che tiene vive le speranze salvezza ma non basta ancora per festeggiare la permanenza aritmetica in Serie A.
Fiorentina-Bologna 3-2
Al Franchi va in scena una sfida ricca di emozioni, con la Fiorentina che supera il Bologna per 3-2 e continua a inseguire la qualificazione alla prossima Conference League. I viola, trascinati da un Kean decisivo nel finale, centrano un successo fondamentale per restare agganciati alla corsa europea.
L’avvio di gara sorride alla formazione di Palladino, che trova subito il vantaggio grazie a una prodezza di Parisi. Dopo una fase combattuta, il Bologna pareggia al 61’ con Dallinga, abile a sfruttare un’indecisione difensiva.
La partita si infiamma: Richardson riporta avanti i padroni di casa, ma poco dopo Orsolini firma il 2-2, alimentando il botta e risposta tra le due squadre.

A decidere l’incontro è una zampata di Kean all’84’, che consegna i tre punti alla Fiorentina. Il successo consente ai toscani di salire al settimo posto, portandosi a tre lunghezze dalla Lazio, attualmente al sesto posto e ultimo valido per la qualificazione alle competizioni europee.
Con una giornata ancora da giocare, tutto è ancora aperto per il club gigliato, che spera nel sorpasso all’ultimo respiro.
Hellas Verona-Como 1-1
L’Hellas Verona acciuffa il pareggio contro il Como al Bentegodi, ma il punto conquistato non è sufficiente per assicurarsi la permanenza matematica in Serie A. La squadra di Zanetti resta con tre lunghezze di vantaggio sull’Empoli, terzultimo, in attesa dello scontro diretto decisivo previsto per l’ultima giornata.
La gara si mette subito in salita per i padroni di casa: nel primo tempo Caqueret finalizza una splendida azione corale con un preciso destro, portando in vantaggio il Como.
Il Verona fatica a reagire ma nella ripresa l’ingresso di Lazovic cambia l’inerzia della sfida. Dopo una traversa colpita da Sarr, è proprio il neoentrato a firmare la rete dell’1-1, sfruttando una delle poche disattenzioni difensive degli ospiti.
Nonostante il forcing finale, i gialloblù non riescono a trovare il gol della vittoria, che avrebbe garantito la salvezza con una giornata d’anticipo. Ora tutto si deciderà nella prossima, cruciale sfida contro l’Empoli.
L’Hellas dovrà difendere il margine di tre punti per restare in massima serie, in un finale di stagione che promette spettacolo.