Durante la finestra estiva di calciomercato appena conclusa, i principali club della Serie A hanno ottenuto benefici economici rilevanti, con un impatto favorevole sui bilanci dell’attuale esercizio.
Questa analisi è basata sui dati ufficiali condivisi dagli stessi club e da stime prese dei principali organi d’informazione, considerando il riflesso economico di ogni operazione in entrata e uscita.
La simulazione ha tenuto conto degli effetti complessivi sui conti societari, includendo voci come ammortamenti, stipendi, risparmi sui prestiti e plusvalenze.
Per uniformare i calcoli la ricerca è stata impostata ipotizzando che ogni trasferimento sia avvenuto a partire da luglio, escludendo però operazioni marginali o prive di impatto diretto sui bilanci.
Milan primo per saldo positivo: oltre 76 milioni
Il Milan ha primeggiato tra le big italiane grazie a un saldo positivo netto di ben 76,2 milioni di euro. Nonostante i rossoneri abbiano comunque effettuato acquisti importanti, le cessioni e i risparmi generati dai minori costi operativi hanno garantito un effetto economico a bilancio favorevole per circa 166,8 milioni di euro.
La strategia del club rossonero è stata impostata per compensare i mancati introiti derivanti dalla partecipazione alle coppe europee in questa stagione.
Se il mercato in entrata è stato comunque di buon livello lo si deve principalmente alle ottime cessioni del gruppo di lavoro guidato da Igli Tare.
Dalle cessioni di Reijnders, Theo Hernandez, Thiaw e Musah, i rossoneri hanno ricavato una cifra che sfiora i 160 milioni di euro, una cifra monstre che ha permesso al club di tenere contenuti i conti e reinvestire una parte di questo tesoretto per altri obiettivi di mercato, funzionali ma meno onerosi.
Atalanta e Juventus completano il podio

Alle spalle del Milan si colloca l’Atalanta, con un impatto positivo di 53,5 milioni di euro, frutto di cessioni di calciatori di spicco, vedasi Retegui, e valorizzazione degli asset in rosa.
La Juventus, terza in classifica, ha registrato un risultato di +35,4 milioni, leggermente avanti all’Inter, quarta con +33,9 milioni euro.
Napoli in attivo grazie a Osimhen

Passando invece ai nuovi campioni d’Italia, c’è da registrare, da parte dei partenopei, un mercato molto proficuo, fatto di investimenti ingenti in qualità e in quantità, supportati grazie al grande ricavo generato dalla cessione di Victor Osimhen.
Nonostante i 116,9 milioni di euro spesi sul mercato dagli azzurri, il saldo rimane attivo per 21,7 milioni di euro, grazie a delle operazioni in uscita molto oculate, soprattutto quella del nigeriano, approdato al Galatasaray per circa 75 milioni di euro, l’operazione più remunerativa dell’intera sessione di calciomercato.
Lazio e Fiorentina di poco sopra lo zero
Il bilancio è positivo anche per la Lazio, con +3,3 milioni, complice un mercato praticamente nullo a causa delle restrizioni legate all’indice di liquidità.
Anche la Fiorentina, pur investendo molto sugli acquisti, ha beneficiato di un leggero impatto favorevole (+2,4 milioni di euro), dovuto soprattutto alla scadenza di prestiti che hanno ridotto sensibilmente i costi fissi.
Roma unica big in passivo: -5,9 milioni
A chiudere la classifica è la Roma, unica tra le big della Serie A a registrare un saldo negativo, pari a -5,9 milioni di euro.

Il rosso di bilancio è dovuto in particolare al fatto che molte cessioni sono state concluse prima del 30 giugno 2025, così da rientrare nel bilancio dell’anno precedente e soddisfare i requisiti del Fair Play Finanziario UEFA.
Di conseguenza, le spese estive peseranno sui conti dell’esercizio successivo, generando un impatto sfavorevole sul bilancio 2026.