Tanti incroci pericolosi nella quinta giornata di Serie A: da Juve-Napoli al derby di Milano, dalla prima di Juric sulla panchina della Roma al Torino capolista. Analizziamo match per match l’ultimo turno di campionato.
Cagliari-Empoli 0-2
Altra sconfitta interna per i sardi dopo lo 0-4 subito con il Napoli. Pur avendo giocato ben quattro incontri su cinque tra le mura amiche dell’Unipol Domus, la squadra di Nicola non riesce ad arrivare alla vittoria neanche con l’Empoli, che passa con i gol di Colombo ed Esposito. A nulla sono valsi i tentativi di reazione della squadra di casa nel secondo tempo, i toscani conquistano la seconda vittoria stagionale e rimane imbattuto, confermando l’ottimo periodo di forma.
Hellas Verona-Torino 2-3
Match pirotecnico tra Verona e Torino, fortemente condizionato anche dall’espulsione di Dawidowicz che ha lasciato gli scaligeri in 10 uomini dal 20′ del primo tempo. Dopo aver consolidato il vantaggio per 1-3 il Torino ha amministrato la gara, troppo tardivo il gol di Mosquera (al 93′) per acciuffare un pareggio in extremis. Granata che volano quindi in testa alla classifica con ben tre vittorie.
Venezia-Genoa 2-0
Ottima prova e prima vittoria al Penzo per il Venezia di Di Francesco. Complice un Genoa sterile davanti e mai veramente in partita (nessun tiro in porta), i lagunari passano grazie a Busio e Pohjanpalo, che si fa perdonare dopo aver sbagliato un rigore all’inizio del secondo tempo.
Juventus-Napoli 0-0
Terzo clean sheet ma anche terza partita senza segnare per la Juventus contro il Napoli dell’ex Antonio Conte nel big match di Sabato. La paura di perdere ha superato la voglia di vincere per entrambe le squadre e lo 0-0 riflette benissimo l’andamento di una partita rimasta senza padrone per tutti i 90 minuti. Pochi tiri e tutti imprecisi per entrambe le squadre, molta tattica ma anche tanta noia.
Lecce-Parma 2-2
Partita al cardiopalma al Via del Mare. Due espulsioni e quattro gol, di cui due nel recupero, raccontano di una partita pazza che non pochi rimpianti lascerĆ al Lecce. In vantaggio di due gol con Dorgu e Krstovic, i pugliesi, dopo aver sbagliato più volte il gol del 3-0 che avrebbe chiuso la gara, si fanno riprendere al 93′ e al 95′ rispettivamente daĀ Almqvist e Hainaut in uno psicodramma finale.
Fiorentina-Lazio 2-1
Pranzo domenicale indigesto per i tifosi laziali nel match delle 12.30. Al vantaggio di Gila sul finire del primo tempo risponde infatti il neo acquisto viola Gudmundsson, grazie a due gol dal dischetto su due macroscopiche ingenuitĆ della retroguardia biancoceleste. La partita ĆØ stata nel complesso molto equilibrata e segnata dagli episodi.
Monza-Bologna 1-2
La prima vittoria per Italiano sulla panchina del Bologna arriva dopo una prestazione convincente sul Monza. Ad Urbanski risponde Djuric ma ĆØ la seconda rete stagionale di Castro all’80’ a regalare i meritati tre punti ai bolognesi. Il forcing finale dei lombardi non porta al gol del pareggio. La squadra di Nesta non riesce più a fare punti in casa.
Roma-Udinese 3-0
Prima di Juric e primi tre punti per la Roma, che abbatte 3-0 un Udinese che fino a ieri era incredibilmente in testa alla classifica. Tanti gli spunti tattici in questo match, l’impressione ĆØ stata quella di una risposta importante al campionato della Roma con una gara nettamente dominata. Dovbyk, Dybala su rigore e Baldanzi bucano i bianconeri, in un match dall’atmosfera particolare tra l’assenza nella prima mezz’ora della curva giallorossa e la situazione societaria molto delicata.
Inter-Milan 1-2
Con una rivoluzione tattica di Fonseca il Milan riporta il derby sulla sponda rossonera, dopo ben sei sconfitte consecutive. Alla meravigliosa incursione centrale di Pulisic risponde un tracciante di Dimarco a metĆ primo tempo. Tuttavia, se nel primo tempo l’Inter ha dato l’impressione di poter far girare la gara dopo lo svantaggio iniziale, l’approccio del Milan al secondo tempo ĆØ stato molto convincente e, dopo svariate occasioni sprecate, il gol nel finale di Gabbia scaccia i fantasmi sull’esonero del tecnico Fonseca.