La seconda sosta per le Nazionali sta giungendo al termine, e la particolaritĆ che la contraddistingue ĆØ come tutti gli allenatori siano ancora al loro posto. Un dato curioso e in qualche modo quasi inedito, considerato che, nelle ultime sette stagioni, arrivati a questo punto del campionato almeno un esonero era sempre arrivato.
Dal campionato 2018/19, infatti, almeno un tecnico era sempre stato sollevato dallāincarico ben prima di arrivare al secondo stop del campionato. Questāanno tutte le venti squadre hanno mantenuto in panchina gli stessi allenatori scelti a inizio stagione, segno di una maggiore tolleranza o forse di strategie più caute e riflessive da parte delle societĆ .

Il dato sorprende considerando il passato recente: solo un anno fa, Daniele De Rossi veniva esonerato dalla Roma prima della seconda sosta, lasciando il posto a Ivan Juric, poi a sua volta sostituito da Claudio Ranieri.
Prima di lui avevano fatto le spese di partenze deludenti anche altri allenatori come Sinisa Mihajlovic, Paolo Zanetti e Marco Giampaolo. In quelle stagioni, arrivati alla sosta di ottobre, i cambi in panchina erano molto più frequenti, sfruttando la sosta per inserire un nuovo tecnico e dargli due settimane per prendere confidenza con giocatori e staff.

Questāanno, sorprendentemente, pur non mancando le critiche agli allenatori che non hanno avuto un avvio brillante, come nel caso di Stefano Pioli alla Fiorentina o di Maurizio Sarri alla Lazio, i club hanno preferito non stravolgere gli equilibri giĆ alla seconda sosta, nonostante i punti in classifica siano al di sotto delle aspettative.
La scelta di non rinnegare subito le decisioni prese in estate potrebbe essere frutto di una nuova consapevolezza gestionale, in un campionato, il nostro, famoso per i repentini e a volte impulsivi cambi di gestione tecnica.
Resta naturalmente da vedere se questa tendenza continuerĆ anche nelle prossime settimane o se basterĆ unāaltra serie di risultati negativi per rimettere in moto il meccanismo degli esoneri. Per ora, però, tutti gli allenatori della Serie A restano saldamente al loro posto, in attesa di conferme o riscatti sul campo.