Serie A: il Napoli frena, l’Inter no, mini fuga dei nerazzurri

Crisi Bologna che perde anche con l’Atalanta, Lazio e Fiorentina pareggiano tra le polemiche

Bologna-Atalanta  0-2

La Dea prosegue il suo ottimo momento ed espugna anche il Dall’Ara per 0-2 contro un Bologna in crisi di gioco e di risultati.

I bergamaschi sono più propositivi già primo tempo e, al 37’, passano meritatamente in vantaggio grazie a un destro di Krstovic, servito in modo impeccabile da De Ketelaere.

Nella seconda metà di gara, al 60′, l’attaccante montenegrino si ripete siglando la doppietta personale con un sinistro preciso che batte Ravaglia.

Dopo il doppio svantaggio dal Bologna si hanno timidi segnali di risveglio, con la squadra di Italiano che almeno tenta una reazione, ma si infrange costantemente contro la solida difesa orobica.

Con questo successo, la squadra di Palladino sale al settimo posto con 28 punti, sorpassando proprio il Bologna, che resta fermo a 26.

Per Italiano arriva l’ennesima sconfitta, con i rossoblù che non vincono in Serie A dal 22 novembre (0-3 a Udine), da quel momento, 2 pareggi e 4 sconfitte.

 

Napoli-Hellas Verona  2-2

Grave rallentamento per il Napoli, che non va oltre il pareggio al Maradona contro un sorprendente Hellas Verona.

Gli uomini di Conte partono malissimo e, al 45′, sono già sotto di due gol: la magia di tacco di Frese al 16’ e il rigore trasformato da Orban al 27’ infatti portano all’intervallo il Verona sopra 0-2.

 

 

Nella ripresa gli azzurri reagiscono con determinazione, ma lo svantaggio nel punteggio è troppo ampio e gli azzurri devono accontentarsi di un pari.

Dopo aver accorciato le distanze con McTominay, il Napoli riesce a pareggiare all’82’ grazie a capitan Di Lorenzo, ma la stoccata finale per vincerla manca ai partenopei che, nel finale, rischiano persino di subire il terzo gol, con Giovane che sbaglia il gol-vittoria.

Conte può sorridere a metà: da un lato il Napoli non può che essere rammaricato per lo stop interno, dall’altro ne esce comunque con un punto dopo essere stato sotto di due reti all’intervallo.

 

Parma-Inter  0-2

Ad approfittare del passo falso del Napoli è proprio l’Inter, che conquista una vittoria fondamentale al Tardini, battendo il Parma 0-2 tra una fitta nebbia.

 

 

Chivu torna a sfidare la squadra che lo ha lanciato in Serie A, con i nerazzurri che sbloccano il match al 42’ con un destro a fil di palo su un angolo quasi impossibile di Dimarco.

Prima del gol ospite, però, ci sono due legni colpiti: il primo da Bisseck, il secondo da Ondrejka per i ducali poco dopo.

Nella ripresa invece Sucic spreca una grande occasione per il raddoppio che avrebbe chiuso la disputa, ma l’Inter comunque concede ben poco al Parma, chiudendo definitivamente la partita al 98’ con Thuram.

Successo fondamentale per i nerazzurri quindi, che salendo a 42 punti si portano a +4 sul Napoli, aspettando il match del Milan di stasera.

 

Torino-Udinese  1-2

L’Udinese espugna l’Olimpico Grande Torino per 1-2 in una gara decisa dagli episodi. I granata sfiorano il vantaggio con Casadei poi Zaniolo risponde, colpendo il palo e andando vicino al gol in altre due occasioni, ma al riposo si va a reti inviolate.

Nella ripresa Baroni decide di abbandonare subito il turnover che lo aveva spinto a schierare Njie dal primo minuto, ma la mossa non dà i frutti sperati.

Al 50’, un errore di Vlasic consente all’Udinese di passare in vantaggio: Zanoli, sulla destra, serve Zaniolo, che firma l’1-0 e sigla il suo quarto gol in trasferta.

Nonostante ci sia ancora tempo per recuperare, il Torino rischia grosso: Davis sfiora il bis e la migliore occasione granata arriva da una possibile autorete di Kristensen, con Okoye che interviene provvidenzialmente, salvando anche su Ngonge.

L’Udinese cresce e raddoppia al 82′ con Ekkelenkamp, che approfitta di un salvataggio mal riuscito di Maripan, portando il punteggio sullo 0-2. A nulla serve il gol dell’1-2 di Casadei, alla fine è l’Udinese a vincere, salendo a 25 punti e superando proprio il Torino, fermo a 23.

 

Lazio-Fiorentina  2-2

Finisce in pari l’ultimo match di giornata con un pareggio che lascia insoddisfatte sia Lazio che Fiorentina. Nel primo tempo è la Lazio a dominare, con De Gea che si rende protagonista di numerosi interventi decisivi, parando su Basic e Romagnoli, e rischiando ancora su Isaksen e Gila.

Sarri poi perde anche Basic per infortunio, e non risparmia Guendouzi, destinato al Fenerbahce. Al riposo si va con il match ancora bloccato sullo 0-0.

Nella ripresa Vanoli cambia e inserisce Kean, con la Fiorentina che inizia a svegliarsi, mettendo sotto Provedel. Al 52’ però è la Lazio a passare in vantaggio, grazie a un bel triangolo tra Vecino e Cataldi, con quest’ultimo che insacca a tu per tu con De Gea. La gioia, però, dura poco, al 56’ è Gosens infatti a trovare il pari con un bel sinistro incrociato su assist al bacio di Fagioli. Da quel momento in poi, il match diventa molto più vivace, con opportunità per entrambe le squadre.

 

 

Il momento cruciale arriva all’87′, quando Gudmundsson guadagna un rigore (piuttosto generoso) e lo trasforma, portando avanti la Viola tra le polemiche della panchina laziale.

Vanoli si copre con cambi difensivi, ma la Lazio non demorde: al 94’, Comuzzo trattiene troppo evidentemente Zaccagni in area, causando il penalty in favore della Lazio. Dal dischetto si presenta Pedro, che con freddezza buca De Gea firmando il 2-2 finale.

I biancocelesti rimangono dunque al nono posto con 25 punti, affiancati dall’Udinese, mentre la Fiorentina, che aveva sfiorato il colpaccio, rimane terzultima, a 13 punti insieme al Verona e a -2 dal Genoa e dalla zona salvezza.

 

 

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