Inter-Torino 5-0
L’Inter apre la stagione con una netta e convincente vittoria ai danni del Torino. La prima occasione arriva già nei secondi iniziali, grazie a un’iniziativa sull’asse Dimarco-Thuram, con il colpo di testa del francese che risulta però debole e non impensierisce Israel.
I nerazzurri mantengono da subito un baricentro alto, costringendo gli uomini di Baroni ad affidarsi unicamente alle ripartenze e alle accelerazioni del neoacquisto Ngonge.
Il vantaggio dell’Inter non tarda ad arrivare: Barella batte un angolo perfetto con Bastoni che, con una spizzata millimetrica, trova il secondo palo per l’1-0.
Il Torino non riesce a reagire con intensità e si limita a sporadiche iniziative personali, senza però creare reali pericoli.
Alla mezz’ora l’Inter aumenta ulteriormente i giri del motore: un errore in uscita del Toro permette a Sucic di recuperare palla e servire un assist perfetto per Thuram, che di destro non sbaglia siglando il 2-0.
Prima dell’intervallo, l’Inter sfiora il terzo gol in due occasioni, entrambe da calcio d’angolo: prima Acerbi costringe Israel a un grande intervento in elevazione, poi è Sucic a provarci, con il portiere granata che nega di nuovo la gioia del gol al bosniaco.

Nella ripresa il copione è lo stesso. Il Torino appare in grande difficoltà e commette subito un errore decisivo: un retropassaggio sbagliato di Gineitis viene intercettato da Lautaro, che anticipa in scivolata Israel e firma il 3-0 che chiude la contesa.
Poco dopo, Pavard rischia grosso con una leggerezza che apre un varco ad Aboukhlal, ma Sommer risponde presente e respinge la conclusione.
Il quarto gol non tarda ad arrivare con Bastoni che pennella un assist perfetto per Thuram, il francese svetta su tutti firmando la doppietta personale.
Il Torino, ormai completamente disorientato, continua a commettere errori nella costruzione dal basso e al 72’ arriva il definitivo 5-0. C’è spazio anche per Bonny nel tabellino dei marcatori, l’ex Parma segna il suo primo gol ufficiale con la maglia dell’Inter.
I nerazzurri partono con una vittoria larga e convincente, tutto il contrario invece per il Toro che, alla prima ufficiale di Baroni, sembra ancora dover registrare i meccanismi in una giornata che non lascia intravedere quasi nulla di positivo.
Udinese-Hellas Verona 1-1
Debutto con pareggio nel derby del Triveneto, dove Udinese e Hellas Verona chiudono sull’1-1 una sfida sostanzialmente equilibrata.
Il Verona si presenta con una rosa ancora incompleta e orfana di Suslov, fermato da un grave infortunio al ginocchio, in attesa di nuovi innesti dal mercato.
L’inizio dell’incontro rispecchia questa situazione: ritmo basso, grande attenzione alla fase difensiva e poche emozioni.
L’Udinese, grazie al fattore casa, mostra una leggera supremazia territoriale nella prima mezz’ora, senza però riuscire a creare vere occasioni da gol.
Il primo vero tentativo arriva al 16’, ma la conclusione di Atta è troppo debole per impensierire Montipò. Zemura è tra i più vivaci, mentre Solet appare distratto in fase difensiva. Davis ha due buone opportunità, ma le spreca calciando alto in entrambe le occasoni, mantenendo il risultato sullo 0-0.
Nella ripresa cambia l’inerzia del match, con il Verona che torna in campo con un atteggiamento più aggressivo e propositivo.
Giovane si rende pericoloso con un tiro deviato da Sava e poco dopo colpisce una traversa che fa tremare la retroguardia friulana. Proprio nel miglior momento degli ospiti è l’Udinese a trovare il vantaggio: al 52’ Kristensen svetta su tutti e insacca di testa il gol dell’1-0 da calcio d’angolo.

La partita finalmente si apre: la reazione degli scaligeri non tarda ad arrivare, grazie anche agli innesti dalla panchina.
Al 73’ Suat Serdar approfitta di una nuova situazione da palla inattiva e firma il pareggio, pochi minuti prima di dover lasciare il campo per infortunio.
Nonostante un finale acceso, con due legni colpiti da Zarraga e Kamara, i bianconeri non riescono più a riprendersi il vantaggio.
Il triplice fischio al termine della gara sancisce un pareggio giusto per quanto visto sul campo, con l’Udinese più intraprendente ma impreciso sotto porta e un Verona capace di reagire nel momento di difficoltà.