Supercoppa Italiana: super Hojlund porta il Napoli in finale, scintille fra le due panchine

In un clima teso a causa dei battibecchi tra gli staff tecnici, gli azzurri accedono alla finale, dove troveranno la vincente di Bologna-Inter in programma stasera

Napoli-MilanĀ  2-0

Il Napoli conquista la finale di Supercoppa Italiana battendo i rossoneri nella prima semifinale disputata al King Saud University Stadium di Riad.

Decisive le reti di David Neres e Rasmus Hojlund, protagonisti di una serata brillante in cui gli uomini di Antonio Conte si sono mostrati più cinici e spietati rispetto al Milan.

La sfida parte con i rossoneri decisamente in palla, pericolosi nella gestione del possesso, capaci di creare diverse occasioni nei primi minuti. Sul finale di primo tempo però sono i partenopei a trovare il vantaggio.

 

 

Hojlund vince il confronto fisico con De Winter e serve un assist preciso per Neres, che appoggia in rete da pochi passi per l’1-0, con un Maignan non impeccabile nell’uscita.

Non contento, Hojlund sfiora anche il raddoppio su un contropiede ben orchestrato con Elmas, ma stavolta Maignan non si fa sorprendere e salva i suoi deviando in angolo con un intervento sul primo palo.

Nella ripresa i partenopei vanno ancora vicini al gol con Rrahmani, con un bel piattone non potentissimo ma angolato che trova i guantoni dell’estremo difensore rossonero.

Dopo questa fase favorevole ai campani, il Milan prova a reagire con più intensità, alzando il baricentro e cercando con insistenza la rete del pari.

Il colpo del ko arriva però al 64′: ancora una volta protagonista Hojlund, che approfitta di un altro errore di marcatura di De Winter per lanciarsi in profonditĆ  e firmare il 2-0 con un diagonale potente e preciso, con Maignan che non sfiora abbastanza per deviare il tiro fuori dallo specchio.

Nel finale il Milan tenta il tutto per tutto inserendo tutte le pedine disponibili nello scacchiere di Allegri, ma i diavoli non riescono mai a impensierire seriamente Milinkovic-Savic. L’occasione per chiudere definitivamente i conti capita sui piedi di McTominay, che però spreca calciando altissimo da buona posizione.

Il fischio finale premia un Napoli ordinatissimo e concreto, che si qualifica per la finale del 22 dicembre, dove affronterĆ  la vincente tra Bologna e Inter, in campo stasera.

Per quanto riguarda il Milan, invece, è una serata amara, e ci si rende sempre più conto che se gli uomini di Allegri vanno sotto e devono condurre la partita, la squadra fatica non poco ad arrivare anche solo al tiro.

 

Gli scontri tra le panchine

La partita, come raccontatoci dai bordocampisti, non si ĆØ chiusa certo nel segno del fair play. GiĆ  durante la sfida gli animi sembravano caldi, ma al termine della stessa, Massimiliano Allegri ha abbandonato il campo dirigendosi subito negli spogliatoi, senza salutare Antonio Conte, rimasto invece sul terreno di gioco per stringere la mano agli avversari.

 

 

Il tecnico ha comunque salutato sportivamente Marco Landucci, suo vice storico, e diversi giocatori del Napoli, ma tra lui e l’allenatore azzurro non c’è stato alcun contatto. Un segnale evidente di un clima teso, che aveva cominciato a surriscaldarsi giĆ  nel corso della gara e che poi ĆØ culminato con quest’episodio.

Gli animi si sono surriscaldati giĆ  al 29’, quando Rabiot ha colpito Politano a terra con un calcio, tra le proteste dei partenopei che volevano il cartellino rosso. L’arbitro Zufferli non ha mostrato nemmeno un cartellino giallo, cosƬ come accaduto in precedenza per un intervento in ritardo di Hojlund su Maignan.

 

 

Da quel momento, le due panchine si sono spesso rese protagoniste di battibecchi e scambi accesi, con Conte e Oriali visibilmente irritati per la gestione arbitrale. Le frizioni sono proseguite anche dopo il fischio finale, culminando come detto nella mancata stretta di mano tra i due allenatori.

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