Dopo aver annunciato il ritiro dal calcio giocato lo scorso 27 Agosto e aver salutato i tifosi della Juventus con un giro di campo all’Allianz Stadium, Wojciech Szczesny ha deciso di concedersi un’ultima stagione in campo e ha firmato per il Barcellona. Dopo la rottura del tendine rotuleo del ginocchio occorsa a Ter Stegen, che lo terrà fuori fino a fine stagione, la squadra catalana è stata costretta a tornare sul mercato per trovare un sostituto del tedesco. La scelta è ricaduta su un profilo d’esperienza come Szczesny, che, attratto dalla pista spagnola, ha accettato un contratto di un anno e sarà a breve arruolabile tra le fila di Hansi Flick.
Szczesny però non è l’unico ad aver riconsiderato l’idea del ritiro. Tanti calciatori di primissimo livello, infatti, sono tornati sui campi da gioco. Tra i portieri, ad esempio, ricordiamo Marco Ballotta, tornato a giocare come attaccante in Eccellenza fino ai 50 anni, oppure Jens Lehmann, richiamato da Wenger all’Arsenal dopo l’infortunio di ben due portieri.
Tra i difensori ricordiamo Materazzi, tornato dal ritiro per accettare l’offerta da allenatore/giocatore degli indiani del Chennaiyin, o John Arne Riise, che dopo aver annunciato il ritiro ha accettato le offerte di Rollon prima e dell’Avaldsnes poi. Ritorno curioso quello di Damiano Tommasi, che ha accettato a 41 anni l’offerta de La Fiorita, squadra sammarinese impegnata nei preliminari di Europa League.
Come non citare Scholes, Veron o Pires, talenti immortali che hanno voluto darsi un’ultima chance dopo aver appeso gli scarpini al chiodo. Tra gli attaccanti ricordiamo anche Robben, tornato in patria al Groningen o Overmars, ritiratosi a 31 anni, che torna in campo accettando l’offerta degli olandesi del Go Ahead Eagles.
Tanti gli esempi simili a Szczesny quindi, tanti i calciatori che non hanno saputo dire di no al richiamo del rettangolo verde e che hanno messo la propria passione al primo posto, andando a giocare in categorie o campionati minori per il solo divertimento, tutto come dovrebbe essere.