Ancora ai box per un problema al ginocchio rimediato l’11 agosto contro la Sampdoria, Raphaël Varane ha spiazzato tutti decidendo di appendere gli scarpini al chiodo. Con un lungo post su Instagram, ha annunciato il suo ritiro dal calcio con effetto immediato, confermando le voci che arrivavano nella giornata di ieri dalla Francia.
Prodigioso già in giovane età, Varane si è imposto ai massimi livelli già dalle giovanili del Lens e nell’Under 21 della Nazionale francese, attirando su di sé l’interesse dei più importanti club europei. Viene ben presto acquistato dal Real Madrid, dove scalerà le gerarchie fino a diventare titolare inamovibile insieme a Sergio Ramos. Portentoso a livello fisico e tecnico, era un difensore che abbinava all’altezza e forza fisica anche un’ottima velocità. Attento in marcatura e bravo nell’impostare il gioco dal basso, ha subito dimostrato di essere uno dei migliori talenti a livello mondiale.
Come spesso accade al Real Madrid, lì ha fatto incetta di trofei, tra Campionati spagnoli e Champions League, vincendo anche il Mondiale 2018 con la Francia. Nel 2021 passa al Manchester United per ben cinquanta milioni di euro. Ai Red Devils, pur avendo solo 28 anni, inizia il periodo di flessione della sua carriera. Le cose allo United non vanno particolarmente bene e, dopo tre anni, il difensore si svincola dalla società inglese, firmando poi per il Como di Fabregas.
Esploso prestissimo, Varane ha presto perso di competitività con l’andare avanti negli anni, l’esatto contrario di un difensore centrale classico, che a 30 anni di solito raggiunge il picco massimo delle sue performance.
Se la sua avventura nel calcio è finita, però, quella da ambasciatore è appena iniziata. Dopo il ritiro assumerà questa carica nel Como, chissà che non si riveli un fenomeno sin dalle prime battute, come ha fatto nei campi di calcio.