Verso Israele-Italia: Gattuso punta ancora sul tandem Kean-Retegui

Contro Israele servirà più equilibrio: gli azzurri confermano le due punte, ma probabilmente cambieranno assetto e approccio alla sfida

L’Italia si prepara alla sfida di stasera contro Israele con l’obiettivo di confermare quanto di buono visto contro l’Estonia.

Dopo il convincente esordio, il CT Gattuso va verso la conferma dell’ossatura della squadra al suo secondo match sulla panchina azzurra. Il mister, in vista della trasferta israeliana, chiede ai suoi un cambio di passo in termini di intensità, equilibrio e gestione della gara.

Con il largo successo nell’ultima uscita, a meno di defezioni dell’ultimo minuto, il CT andrà ancora a puntare sulla coppia formata da Kean e Retegui, ma con un atteggiamento più accorto rispetto a quello più offensivo mostrato nell’ultima uscita.

Le insidie della partita

La sfida di Debrecen infatti presenta ben altre insidie rispetto alla squadra estone: sapientemente guidata da Ben Shimon, Israele è una squadra vera, avanti in classifica e molto quadrata, reduce da una sola sconfitta , peraltro “non meritata” secondo Gattuso, nelle ultime sette partite, con ben sei vittorie.

Dovremo fare attenzione alle loro transizioni“, ha aggiunto il mister, evidenziando il rischio di concedere troppo spazio a una formazione veloce e molto valida dal punto di vista tecnico e tattico. Per questo la preparazione alla sfida potrebbe subire delle variazioni.

Il match contro l’Estonia, dopo un primo tempo piuttosto blando, ha visto Kean aprire le marcature e Retegui siglare una doppietta, trascinando gli azzurri verso una vittoria larga per 5-0.

La conferma del tandem d’attacco è quindi quasi certa, ma con una maggiore attenzione alla copertura del campo: Gattuso ha suggerito che “la coppia funziona anche con Kean largo“, lasciando aperta la possibilità di passare a un 4-3-3, dall’inizio o a gara in corso, per gestire meglio la fase difensiva.

 

 

Potrebbe cambiare anche qualche interprete, uno tra Politano e Zaccagni, titolari a Bergamo, potrebbe lasciare il posto a Cambiaso, per avere un assetto che mantenga qualità, ma con un assetto più prudente.

In particolare, l’esterno della Juve potrebbe essere schierato a sinistra con Dimarco arretrato, mentre nell’ipotesi della presenza di Locatelli, aggiungerebbe sostanza al centrocampo in mediana. Questo cambio permetterebbe un passaggio fluido tra 4-4-2 e 4-3-3, adattandosi meglio alle fasi della partita.

La linea difensiva resterà probabilmente invariata, con Donnarumma in porta e il quartetto composto da Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori e Dimarco. A centrocampo, la coppia Barella-Tonali rappresenta un punto fermo, a cui potrebbe aggiungersi Locatelli per dare più copertura.

Gattuso ha chiarito inoltre che il vero nodo tattico non è il numero di attaccanti, ma il modo in cui la squadra si comporta quando perde palla: “Il problema non è giocare o non giocare con due centravanti: è come giochiamo nella loro metà campo e cosa facciamo quando perdiamo palla e gli concediamo campo“.

Il mantra è chiaro: quella in Israele sarà una sfida molto più ostica dell’Estonia, nessuno potrà prendere l’impegno sottogamba.

 

Le probabili formazioni

Israele (5-4-1): Daniel Peretz; Dasa, Shlomo, Lemkin, Nachmias, Revivo; Biton, E. Peretz, Gloukh, Solomon; Turgeman.

Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Cambiaso; Barella, Locatelli, Tonali; Kean, Retegui, Politano.

 

La classifica del Gruppo I

  1. Norvegia 12 punti (4 partite)
  2. Israele 9 punti (4 partite)
  3. Italia 6 punti (3 partite)
  4. Estonia 3 punti (5 partite)
  5. Moldavia 0 punti (4 partite)
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