L’argentino ha legato la sua carriera principalmente all’Inter

Javier Zanetti è uno di quei giocatori che fa crescere la nostalgia in chi ha amato il calcio italiano degli anni ’90 e 2000. Erano i tempi in cui la Serie A era il campionato più bello del mondo e lo popolavano giocatori che venivano amati fuori e dentro al campo. Dai propri tifosi e da quelli avversari. Javier Zanetti è uno di loro e proprio per questo sono in tanti a rivolgergli un pensiero nel giorno del suo cinquantesimo compleanno.

Lo stanno facendo i tifosi dell’Inter di cui è diventato bandiera e dirigente, ma lo faranno anche quelli di Milan e Juventus. Perché dell’argentino non si può che parlare bene dal punto di vista umano. Poi, però, c’è il campo e chi lo ricorda sul rettangolo verde non farà fatica a che campione di affidabilità fosse. Da centrocampista o terzino destro, cambiava poco. Lo si ricorda per la sua estrema duttilità, generosità e qualità. Raramente saltava una partita e la sua straordinaria professionalità e applicazione in ogni allenamento gli ha permesso di restare in campo fino a 41 anni.

858 partite e 21 reti per lui con la maglia dell’Inter, che era arrivato come uno dei tanti e si è consacrato eternamente nella storia nerazzurra. Era il 1995 e da allora sono passati quasi trent’anni in cui ha vinto praticamente tutto con la maglia nerazzurra. Fino ad arrivare a quel Triplete del 2010 che è nella storia di tutto il calcio italiano e che impreziosisce in maniera indelebile la carriera del numero 4 argentino. Zanetti, ancora oggi, è un uomo importante per l’Inter nelle vesti di vicepresidente.

One thought on “50 anni per l’eterno ragazzo Javier Zanetti: leggenda dell’Inter

  1. Alessandro ha detto:

    Semplicemente Leggenda

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