L’ausilio della tecnologia per ridurre gli errori arbitrali viene data ormai per scontata, ma non a tutti piace

Può il campionato più ricco e seguito del mondo rinunciare alla Var? Per rispondere a questa domanda può essere molto interessante capire cosa succederà nel prossimo futuro.

L’abolizione del Var in Premier League non è affatto una certezza, ma solo una possibilità. I club infatti nel mese di giugno saranno semplicemente chiamati ad un referendum. Semplificando il concetto, la domanda a cui dovranno rispondere è: “volete ancora la Var in Premier League?“. Affinché si possa arrivare ad un’abolizione sarebbe necessario che 14 club su 20 votino a favore id un ritorno al passato.

Oggi non è facile credere che si possa davvero arrivare all’eliminazione della tecnologia per aiutare gli arbitri nelle loro decisioni. Va anche detto che, a livello culturale, oltre Manica l’approccio con la moviola e altri aspetti mediatici legati alle condotte arbitrali l’approccio è sensibilmente diverso rispetto a quanto ad esempio avviene in Italia.

La questione dovrebbe essere comunque discussa il prossimo 6 giugno. La proposta è arrivata dal Wolverhampton, sebbene a livello istituzionale continui ad esserci un punto di vista favorevole nei confronti del Var.

Certo sarà una vicenda seguire, sebbene ad oggi dopo cinque anni un passo indietro non sarebbe facile da metabolizzare. Certo è che non a tutti piace esultare per un gol della propria squadra del cuore e finire per vedere cancellata la propria gioia per un fuorigioco di pochissimi centimetri, quasi invisibile all’occhio umano. Allo stesso modo non è facile accettare che, considerando gli ausili tecnologici, si debba ancora fare i conti con reti viziate da situazioni che le revisioni sono in grado di accertare.

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