Addio a Igor Protti, lo Zar del gol

L’ex attaccante si è spento a 58 anni dopo una malattia scoperta nel 2024. La sua carriera resta un simbolo del calcio italiano tra record, città di mare e passione popolare.

Si è spento a 58 anni Igor Protti, figura iconica del calcio italiano e soprannominato “lo Zar” dai tifosi che lo hanno amato soprattutto a Livorno e Bari. La malattia era stata scoperta nel giugno dello scorso anno e, dopo mesi di lotta, l’ex attaccante si è arreso nelle scorse ore.

La notizia della scomparsa è stata diffusa dalla famiglia attraverso un messaggio condiviso sui social, che ha anche reso pubblico l’ultimo saluto scritto dallo stesso Protti e lasciato come volontà personale.

Nel comunicato si legge:
Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio.”

Nel corso della sua carriera Protti ha superato quota 250 gol, diventando uno degli attaccanti più prolifici e completi del calcio italiano degli ultimi decenni. Un dato che lo inserisce in una ristretta élite: insieme a Dario Hübner, è stato infatti l’unico giocatore italiano capace di vincere la classifica marcatori in Serie A, Serie B e Serie C1.

Dagli esordi fino alle stagioni più mature, il percorso del centravanti è stato segnato da una crescita costante e da una straordinaria capacità realizzativa, maturata anche nei campi di provincia e consolidata nelle piazze più calde del calcio italiano. In particolare a Livorno e Bari, dove è diventato un autentico simbolo, tanto da ricevere la cittadinanza onoraria nel 2007.

Nato a Rimini il 24 settembre 1967, iniziò la sua carriera calcistica nella società dilettantistica Gladiatori di Rimini. Notato dalla Rimini Calcio, entrò nel settore giovanile e debuttò in prima squadra a soli 16 anni, in Serie C1.

Nel 1985 si trasferì al Livorno, sempre in Serie C1, dove rimase fino al 1988 collezionando 75 presenze e 12 gol. L’anno successivo passò alla Virescit Bergamo, ancora in Serie C1, totalizzando 31 partite e 10 reti.

Nel 1989 approdò al Messina, in Serie B, con cui giocò fino al 1992: in questo periodo disputò 105 gare segnando 31 gol.

Dal 1992 al 1996 vestì la maglia del Bari. Inizialmente in Serie B mise insieme 51 presenze e 15 reti, mentre dopo la promozione in Serie A giocò 61 partite realizzando 31 gol.

Nella stagione 1996/97 rimase in Serie A passando alla Lazio, con 27 presenze e 7 gol. L’anno seguente fu al Napoli, sempre nella massima serie, dove collezionò 27 presenze e 4 reti.

Nel 1998/99 iniziò la stagione ancora alla Lazio, con 2 presenze, per poi trasferirsi alla Reggiana in Serie B, dove totalizzò 24 presenze e 8 gol.

Nel 1999 fece ritorno al Livorno.

Disputò anche quattro gare in Coppa UEFA e numerose partite di Coppa Italia, contribuendo con 34 reti complessive.

Redazione

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