Passata fin dalla sua nascita come una competizione di serie b, vissuta nell’indifferenza e inizialmente travolta anche dalle critiche, la Nations League sta assumendo un ruolo mano a mano sempre più importante perché influenza ranking, sorteggi, qualificazioni oltre che prestigio internazionale.
Il torneo, creato per sostituire le amichevoli con partite più competitive, permette alle nazionali di sperimentare e affrontare avversarie di livello simile.

La divisione in categorie è stata pensata per rendere le sfide più equilibrate e garantire maggior valore tecnico agli incontri. Per l’Italia, rimanere nella massima serie della Nations League significa anche confrontarsi con le migliori nazionali mantenendo almeno un’immagine di alto livello, a dispetto dei risultati disastrosi legati alle mancate qualificazioni agli ultimi tre Mondiali.
La competizione diventa affascinante affrontando le migliori: contro nazionali come Francia, Spagna, Portogallo, Inghilterra o Germania, molto meno se dovessimo confrontarci contro nazionali meno quotate. Oltre alla svalutazione a livello di immagine, si farebbe molta più fatica a vendere il prodotto, sarebbe una retrocessione in tutti i sensi.
Come evitarlo? Per restare in prima fascia bisognerà arrivare primi nel gruppo, secondi, oppure essere una delle due migliori terze.
Se dovessimo arrivare nelle peggiori terze o le migliori quarte, giocheremmo a marzo i playout per non scendere fascia B, altrimenti, per le peggiori quarte, la discesa sarebbe automatica.
La Nations League è importante e non va presa sottogamba, anche perché rappresenta un collegamento diretto con Europei e Mondiali. Il torneo può infatti direttamente incidere sulla composizione delle fasce nei sorteggi e sulle possibilità di accedere agli spareggi. In vista di Euro 2028, ad esempio, il rendimento nella competizione avrà un certo peso nella definizione delle teste di serie.
Non bastasse questo incentivo, anche il ranking FIFA rende ogni partita della Nations League particolarmente significativa. Dopo il Mondiale disputato negli Stati Uniti, l’Italia si trova fuori dalle prime posizioni assolute e deve evitare ulteriori passi indietro. Una buon percorso all’interno del torneo potrebbe aiutare gli azzurri a migliorare la propria situazione e a presentarsi in una posizione più salda nelle competizioni più prestigiose, che siano Europei o Mondiali.

Il girone dell’Italia non presenta sfide banali: gli azzurri affronteranno Francia, Belgio e Turchia, tutte sfide insidiosissime. La Francia parte coi favori del pronostico per la quasi impareggiabile qualità della propria rosa, Belgio e Turchia partono leggermente indietro, ma saranno comunque match tiratissimi.
Anche le sfide degli altri gruppi offrono scontri molto interessanti tra le maggiori potenze europee, vedasi la sfida tra Germania e Olanda o il big match tra Inghilterra e Spagna. Molto interessante anche il confronto tra Portogallo e Norvegia, a completare il quadro delle formazioni più competitive.
La formula attuale, ricordiamo, prevede che le migliori squadre accedano ai quarti di finale, con le vincitrici dei gironi che ottengono il vantaggio di essere teste di serie. Le quattro squadre che supereranno il turno entreranno poi nella fase finale prevista a giugno.
Per il 2028/29 il format cambierà ulteriormente, con un aumento delle partecipanti e una struttura più simile alle competizioni per club.
I primi test seri arriveranno subito per la nuova Italia di Mancini, subito con partite di cartello a testare le nuove leve e il nuovo assetto degli azzurri.
Vietato sbagliare dunque: la Nations League non va assolutamente presa alla leggera, ora più che mai. Da qui nasce il percorso che ci porterà ai prossimi Europei e Mondiali.
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