Dopo la delusione Mondiale, l’Italia riparte con una vittoria per 0-1 sul Lussemburgo nella prima delle due amichevoli previste. Il gol di Pio Esposito sblocca la gara ad inizio ripresa, con il classe 2005 rimasto praticamente unico reduce delle gare playoff pre-Mondiale.
Lussemburgo-Italia 0-1
Con il pezzo forte del suo repertorio, il colpo di testa, Pio Esposito decide la gara affondando il Lussemburgo con una bella incornata da calcio d’angolo, dimostrandosi una volta in più di meritare un posto da titolare nell’Italia che verrà.
Il 4-3-3 di Baldini ha visto sul campo giocatori nuovi ai più, come Favasuli, Chiarodia, Lipani, Cherubini e Koleosho, con subentranti tra cui Fortini, Fini, Dagasso, Mane, Camarda e Inacio.
Nonostante la poca esperienza e i tantissimi debutti, L’Italia ha giocato bene, avendo anche diverse occasioni per rendere il risultato più rotondo. Tra i volti giovani ma conosciuti, emerge anche Pisilli, protagonista di un’ottima prova condita anche da un palo colpito.
Donnarumma, praticamente l’ultimo baluardo dell’Italia del playoff, non ha mai corso pericoli reali in tutta la gara, restando inoperoso contro un Lussemburgo che non è praticamente mai venuto a bussare dall’estremo difensore del Manchester City.
Seppur non ci sia da esaltarsi per una vittoria di misura, i segnali positivi ci sono tutti dalla prestazione, con vittoria, a Lussemburgo, con i giovani talenti italiani che finalmente possono confrontarsi con palcoscenici importanti, utili ad avviare anche il processo di crescita e maturazione dei migliori talenti.

Buona la prima quindi, ma è già tempo di pensare alla seconda amichevole, in programma questa domenica a Creta contro la Grecia, test più probante e insidioso rispetto all’ultimo.
In attesa di definire il nuovo CT e il Presidente della Federcalcio, questo match potrebbe segnare l’inizio di un cambio di filosofia per il calcio italiano, basato sul coraggio di far esordire i giovani talenti, ma anche sulla pazienza per attenderne il percorso di maturazione.
Con l’esperienza che di certo manca ancora ai ragazzi, la nota positiva è che i talenti italiani finalmente sono stati lasciati in pace, liberi di crescere e sbagliare, prima di esprimere giudizi tranchant che potrebbero far da paracadute emotivo e togliere fiducia ai debuttanti.
Mano a mano gli esordienti si libereranno dalle preoccupazioni e acquisiranno più intesa e fiducia, aggiungeranno più brio e freschezza a tutto il movimento calcio in Italia.
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