Azzurri alla prova del nove: la Francia ci dirà chi siamo

Stasera la resa dei conti contro una delle due nazionali più forti del mondo, considerazioni e probabili formazioni della sfida allo Stade de France

Trasferta non banale per gli azzurri che, dopo l’esordio disastroso contro il Belgio e la sbornia in terra turca, arriveranno in cerca di conferme ad una delle sfide più dure possibili: la Francia di Zidane allo Stade de France di Parigi.

La partita, oltre al prestigio della sfida in sé, incide direttamente anche sugli equilibri del Girone 1 della Lega A. La Francia occupa al momento la prima posizione a punteggio pieno, con Italia e Belgio che seguono a quota tre punti. Contemporaneamente al match, previsto per le 20.45, il Belgio affronterà la Turchia di Vincenzo Montella, che attualmente chiude il gruppo ancora senza punti.

Uscire da Parigi con dei punti, per l’Italia, significherebbe mantenersi pienamente in corsa per le prime posizioni, ricordando che la formula della competizione assegna alle prime due classificate del girone l’accesso diretto ai quarti di finale.

Dovessero gli azzurri uscire sconfitti dal confronto con i francesi, lo spettro della retrocessione in Lega B arriverebbe solo in caso di una ulteriore sconfitta anche dal match di lunedì contro i turchi.

Lo scenario intermedio, quello dei playoff, prevede il confronto tra le due peggiori terze e le due migliori quarte della Lega A contro le seconde classificate della Lega B.

 

Le scelte del ct

 

 

Mancini scioglierà a breve le ultime riserve sull’undici iniziale, ricordando che non saranno della gara Ahanor, Cambiaghi, Coppola, Ghilardi, Inacio, Kouadio, Mandragora, Pessina e Romano.

Rispetto alla trasferta di Bursa in Turchia, però, il ct riabbraccerà uno dei calciatori rimasti a Coverciano, che raggiungerà il resto della squadra direttamente a Parigi.

Una delle poche certezze di formazione riguarda la porta. Gianluigi Donnarumma sarà, come sempre, il riferimento tra i pali, mentre davanti al capitano azzurro potrebbero esserci alcuni cambi rispetto alla trasferta in Turchia.

Se Bastoni sembra sicuro del posto al centro della difesa azzurra, accanto a lui ci sarebbe il ballottaggio tra Gianluca Mancini e Scalvini, con il difensore giallorosso in vantaggio, nonostante l’ottima prestazione del difensore della Dea contro la Turchia.

Sulle corsie esterne, invece, quasi certa la conferma di Kayode, soprattutto dopo l’eccellente prestazione disputata a Bursa, con Calafiori che partirebbe in vantaggio su Ruggeri per la corsia sinistra.

 

Tonali resta il faro a centrocampo

 

 

Qualche indicazione interessante è arrivata anche dalle prove effettuate in mezzo al campo. Ricci è stato testato nel ruolo di regista, ma sarà difficile che Mancini non riproponga in quella porzione di campo Sandro Tonali, che sicuramente sarà della partita, ma che può ricoprire anche il ruolo di mezzala nel centrocampo a tre.

Nonostante le fatiche contro Belgio e Turchia, il ct non può permettersi di concedere riposo al centrocampista del Tottenham, troppo importante negli equilibri in mezzo al campo e, se dovesse accusare le fatiche dei tre confronti, verrebbe lasciato a riposo solamente nella seconda gara contro la Turchia lunedì prossimo.

Accanto a Tonali tutto porta al rientro da titolare di Nicolò Barella, con Fagioli a completare il reparto in posizione di mezzala sinistra. Il centrocampo sembra al momento il reparto con gerarchie maggiormente definite.

 

I dubbi davanti

Situazione non facile invece in attacco: orfano di Raspadori, che molto bene aveva fatto fin qui, costretto a dare forfait per un infortunio che ne forza lo stop.

Il tridente d’attacco è quindi il principale rebus della formazione azzurra, con Mancini che dovrà sciogliere diversi dubbi prima della partita.

Le condizioni di Moise Kean dovranno essere valutate attentamente e, durante le prove di formazioni, è stato utilizzato anche Scamacca come riferimento centrale.

 

 

La candidatura più forte per il ruolo di centravanti centrale resta quella di Pio Esposito, nettamente favorito a partire dall’inizio ma, al suo fianco, ci sono molti ballottaggi. Occhio anche alle candidature di Vergara e Sebastiano Esposito, due opzioni che il ct sceglierà di utilizzare dall’inizio o a gara in corso.

Qualche ultimo nodo da sciogliere per Mancini, soprattutto davanti, mentre per porta, difesa e centrocampo le scelte sembrano abbastanza definite, sperando di ben figurare contro una Nazionale, quella francese, che può permettersi di mettere in campo un trio composto da Barcola, Dembélé e Olise, che, pur orfano di Mbappé, dovremo capire come fermare.

 

Le probabili formazioni:

Francia (4-3-3): Maignan; Koundé, Upamecano, Jacquet, Truffert; Cherki, Koné, Rabiot; Olise, Dembelé, Doué.

Italia (4-3-3): Donnarumma; Kayode, Mancini, Bastoni, Calafiori; Barella, Tonali, Fagioli; Maldini, Pio Esposito, Kean.
Redazione

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