Il Barcellona si è laureato campione di Spagna. Nulla di eccezionale per un campionato dove il duopolio blaugrana-Real Madrid viene poche volte interrotto dall’irruzione di altre formazioni nell’albo d’oro. Tuttavia, nel successo catalano ci sono degli elementi che rendono l’affermazione più importante di altre occasioni.
Barcellona campione di Spagna nella sfida più sentita
Il titolo è arrivato matematicamente dopo una vittoria nel Clasico. Battere 2-0 il Real Madrid tra le mura amiche e festeggiare subito dopo rappresenta una soddisfazione doppia per chi si trova a celebrare un successo proprio davanti ai rivali di sempre. I gol di Rashford e Torres hanno regalato i tre punti decisivi e hanno reso più amara la stagione dei Blancos. Quello del Barcellona è un successo storico perché non era mai scucesso che il titolo venisse assegnato alla fine di un Clasico.
E pensare che agli uomini di Flick bastava non perdere e invece la matematica certezza del primato è stata certificata da un scucesso che sicuramente resterà negli annali. Il successo permette anche di accorciare le distanze nell’albo d’oro, dove la foramzione della capitale è quota 36 mentre il Barcellona è arrivato a 29.
Il Real Madrid adesso pensa al futuro per tornare a vincere
L’atto finale è stato una sorta di punto esclamativo su un campionato in cui il Real Madrid non è mai apparso in grado di dare fastidio al Barcellona. A tre giornate dalla fine e adesso che il primato è matematico, il Barcellona ha addirittura 14 punti in più dei rivali di sempre. Una delusione a cui si aggiunge anche l’essere usciti troppo presto da quella Champions League che molto spesso è stata terreno di conquista per i Blancos. Sarà sicuramente un’estate di riflessione per i Galacticos che dovranno trovare il modo di tornare a vincere già dalla prossima stagione, come la tradizione del Real Impone.
Seguici su
Aggiungi tifosinrete.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.