Atletico Madrid-Arsenal 1-1
Né vincitori né vinti nel primo atto della semifinale di Champions League tra Atletico Madrid e Arsenal, con i Colchoneros che non riescono a sfruttare la spinta di un Metropolitano caldissimo per l’occasione.
La sfida peraltro ha un significato particolare per AntoineGriezmann, alla sua ultima apparizione europea al Metropolitano, ormai praticamente casa sua.
La sfida inizia su ritmi elevati, con entrambe le squadre pronte a colpire. L’Arsenal si rende subito pericoloso con un pressing alto e costante, mentre l’Atletico, per indole, preferisce attendere per creare spazi in ripartenza.
Tra i più attivi dell’Atletico sicuramente Julian Alvarez, inserito nel tridente offensivo da Simeone, che intorno al quarto d’ora costruisce un’azione personale di grande qualità: salta due avversari e calcia a giro, ma trova l’opposizione sicura di Raya.
La risposta dei londinesi non si fa attendere e arriva con Madueke, il cui tentativo mancino termina di poco fuori, sfiorando il vantaggio.

Il match resta equilibrato fino alle battute finali del primo tempo, quando arriva il primo episodio: contatto in area tra Hancko e Gyokeres, con l’arbitro che assegna il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta proprio lo svedese, che trasforma con freddezza portando avanti i Gunners al 44’.
Nella ripresa l’Atletico rientra più aggressivo e deciso alla caccia del pari: Alvarez sfiora subito il pareggio su punizione e poco dopo Lookman e Griezmann hanno una doppia occasione, neutralizzata dalla difesa inglese e ancora da Raya.

Il secondo episodio arriva al 56’, quando il VAR richiama l’arbitro per un possibile fallo di mano in area: dopo la revisione, viene assegnato il calcio di rigore per l’Atletico, per la gioia dei tanti tifosi del Metropolitano. Anche Julian Alvarez è freddissimo dagli undici metri e firma l’1-1 che riporta in equilibrio la gara.
Sull’onda dell’entusiasmo l’Atletico continua a spingere: prima con Griezmann che colpisce l’incrocio dei pali, poi con Alvarez che sfiora addirittura il gol olimpico direttamente da calcio d’angolo, costringendo Raya all’intervento. La squadra di Simeone, molto più brillante rispetto al primo tempo, non riesce però a concretizzare le occasioni create e portarsi avanti col punteggio.
Nel finale non manca l’episodio che fa discutere: all’80’ viene inizialmente assegnato un terzo rigore per un presunto fallo su Eze, ma dopo revisione il direttore di gara decide di revocarlo. Negli ultimi minuti entra tra i protagonisti anche Oblak che evita la sconfitta con una bella parata su Mosquera.
Il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità, con un risultato che lascia tutto aperto in vista della gara di ritorno. L’1-1 maturato a Madrid rimanda ogni verdetto alla sfida dell’Emirates, dove tra una settimana le due squadre si giocheranno l’accesso alla finale.
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