L’uomo del momento tra i cadetti è un talento del calcio italiano che pare destinato ad una grande carriera

7 gol in 22 partite sarebbero tanti per chiunque alla prima stagione da professionista. Lo sarebbero per qualsiasi giovane calciatore che abbia compiuto 20 anni da pochi giorni, cioè lo scorso 14 gennaio. Diventano, però, un dato esorbitante se le statistiche appartengono ad un centrocampista. Lui è Giovanni Fabbian ed è uno di quei nomi di cui si sentirà a parlare a lungo.

L’arrivo a Reggio Calabria di Fabbian

Cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, ha avuto un impatto devastante in un campionato difficile come la Serie B 2022-2023. Arrivato a Reggio Calabria come uno dei tanti, ha fatto quasi diventare contorno tutto il resto.

Capocannoniere della Reggina non lo è diventato per caso. Fa quasi sempre gol allo stesso modo, sfruttando una capacità di inserimento innata. Una di quelle doti che non si possono insegnare. Un po’ come quelle uniche da opportunista del suo allenatore Pippo Inzaghi, che ha avuto il merito di credere in lui  e di sviluppare un gioco che ne valorizzasse le caratteristiche.

Tanti gol, ma non solo

Con Menez falso centravanti, spesso chiamato a ricevere palla tra le linee avversarie per aprire le difese, i cross sono spesso per Fabbian. Attacca l’area come un centravanti vero e segna. La caratteristica straordinaria, però, rischia di mettere in secondo piano altri pregi.

Bravo a pressare gli avversari, ha intelligenza tattica e un fisico prestante. Sembra quasi il centrocampista ideale per la Premier League. All’Inter, però, conviene tenerselo stretto, perché i tratti del predestinato sono per certi versi evidenti.

Può migliorare nelle geometrie e nella visione di gioco, ma è uno degli step in avanti che può fare. Soprattutto per un ragazzo che la testa sulle spalle ed ha ambizione nel modo giusto.

Verso il ritorno all’Jnter

“Per ora penso solo alla Reggina” ha detto in una recente intervista. Sullo Stretto è in prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore dei nerazzurri. Il binario tra la Milano nerazzurra e Reggio Calabria ha già contribuito a valorizzare un altro nome non qualunque del calcio italiano, Andrea Pirlo. A Reggio il talento cresciuto nel Brescia iniziò ad agire da centrocampista. Da quel momento in avanti è iniziato il percorso che lo ha portato davanti alla difesa, facendolo diventare uno dei registi più forti della storia del calcio.

 L’auspicio è che, con le dovute differenze, tra vent’anni si possa raccontare un’altra grande storia italiana.

Pasquale De Marte

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