Inter-Como 3-2
I nerazzurri, dopo una rimonta senza senso, si prendono la finale di Coppa Italia, al termine di una sfida a due facce contro un comunque ottimo Como.
Il match si apre con un avvio ultra-aggressivo da parte dei lariani, capaci di mettere subito in difficoltà la difesa interista. Già nei primi minuti, infatti, i ragazzi terribili di Fabregas sfiorano subito il vantaggio con Kempf che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, colpisce di testa trovando però la traversa.
Un segnale chiaro dell’atteggiamento propositivo della formazione comasca, che continua a spingere fino a trovare il meritato vantaggio alla mezz’ora. L’azione decisiva nasce da una discesa di Van der Brempt sulla fascia destra, con un assist arretrato che consente a Baturina di concludere a botta sicura per lo 0-1.
L’Inter tenta l’immediata reazione, rendendosi pericolosa soprattutto sui piazzati. Thuram si rende pericoloso da corner, riuscendo a colpire di testa, ma la conclusione, che aveva battuto Butez, trova un salvataggio miracoloso sulla linea di Perrone.
La ripresa si apre sulla falsa riga del primo tempo, e stavolta il Como raddoppia, grazie a una conclusione millimetrica di Da Cunha su cui Martinez non può nulla. Sullo 0-2 però, i nerazzurri, ad un passo dall’eliminazione, iniziano a fare sul serio, schiacciando il Como nella sua area.
Con il passare dei minuti, l’Inter aumenta sempre più la pressione offensiva, cercando di riaprire il match portando sempre più uomini in avanti, anche a costo di sbilanciarsi e prendere il terzo gol.
La svolta arriva intorno al 70’ quando una conclusione di Calhanoglu dalla distanza trova l’angolo basso dopo una lieve deviazione di Diego Carlos, gol fondamentale per riaccendere le speranze degli uomini di Chivu.
Il muro lariano regge fino all’86’ quando un preciso cross dalla fascia trova la testa di ancora di Calhanoglu, man of the match per distacco, che firma il pari con un’incornata che bacia il palo e si insacca.
Il 2-2 cambia completamente lo scenario, mettendo sotto pressione un Como ormai orientato a gestire il vantaggio fino alla fine.

La stangata definitiva arriva quasi allo scadere, quando un’azione ben costruita consente a Sucic, appena entrato, di trovare la rete del definitivo 3-2 proprio all’89’, con il Como che si vede crollare addosso il castello faticosamente costruito nei primi settanta minuti.
Sfiniti e sfiduciati, Nico Paz e compagni abbozzano un forcing finale, senza esito. l’Inter raggiunge la sua sedicesima finale di Coppa Italia, confermando la propria tradizione positiva nella competizione. L’obiettivo ora sarà quello di conquistare il decimo trofeo, mentre resta da conoscere l’avversaria che emergerà dall’altra semifinale in programma stasera tra Atalanta e Lazio. Per il Como, invece, sfuma la possibilità di raggiungere una storica finale, nonostante una prestazione veramente convincente.
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