È un’Italia esterofila: mai nella storia così tanti convocati azzurri fuori dalla Serie A

Con la convocazione in extremis di Ruggeri, salgono a dieci i giocatori selezionati da Mancini dagli altri campionati

La Nazionale Italiana, specialmente dalla nomina di Mancini come commissario tecnico, sta decisamente cambiando approccio, selezionando i convocati più ad ampio raggio e uscendo spesso dai confini della Serie A.

Dopo la convocazione all’ultimo minuto di Matteo Ruggeri dall’Aston Villa, chiamato dal CT per le numerose defezioni in difesa, il gruppo degli azzurri ha raggiunto un numero record di ben dieci giocatori non militanti in Serie A, attingendo soprattutto in Premier League e Bundesliga.

 

 

Questa nuova direzione nasce dalla volontà di ampliare il bacino di scelta e valorizzare anche quei giocatori italiani, o con doppio passaporto, che stanno ben figurando anche fuori confine.

Dopo le ben note difficoltà degli ultimi anni, culminate con le tre, catastrofiche, mancate qualificazioni ai Mondiali, Mancini ha scelto di osservare e convocare in Nazionale maggiore tutti tutti i talenti disponibili.

Anche in passato l’approccio del CT era stato controcorrente, tra gli esempi più importanti c’è Mateo Retegui, chiamato per la prima volta in azzurro proprio da Mancini nonostante giocasse all’estero e avesse il doppio passaporto.

Nel gruppo dei convocati attuali, la Premier League è il campionato da cui il CT ha maggiormente attinto, con i nomi di Donnarumma, Calafiori, Kayode, Tonali, Ahanor e Ruggeri, senza dimenticare gli infortunati Udogie, Chiesa, Leoni e Palestra, tutti attualmente indisponibili ma sotto osservazione per il futuro.

Specialmente Donnarumma e Tonali, due titolarissimi nei loro ruoli, stanno a rappresentare due punti cardine della Nazionale ma anche dei loro club, rispettivamente Manchester City e Tottenham.

Non solo Inghilterra, però, tanti altri azzurri stanno crescendo nei campionati europei esteri. Coppola, ad esempio, sta molto ben figurando nel Paris FC, così come Issa Doumbia, sempre più centrale nel progetto dello Sporting Lisbona, dopo il trasferimento dal Venezia.

 

 

In Germania troviamo Mohamed Alì Zoma, che si sta facendo notare per le sue prestazioni al Norimberga, mentre Samuele Inácio sta proseguendo il suo percorso di crescita al Borussia Dortmund.

La lente del CT Mancini è rivolta anche al futuro, con i sempre più numerosi giovani italiani sparsi in Europa già opzionati per le prossime convocazioni, tra i quali, per esempio, Chiarodia, Reggiani, Mane e Koleosho.

 

 

Il nuovo corso azzurro targato Macini punta quindi sul talento, senza guardare necessariamente il campionato dove si milita, l’età o la doppia provenienza, con una rete di osservazione di più ampio respiro, capace di intercettare calciatori che maturano in contesti diversi dalla nostra Serie A.

Redazione

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