La poca scelta di calciatori italiani resta un’evidente problema, ma c’è anche qualche dato positivo a cui potersi appiggliare

Nel 2010 l’Inter vinceva il suo Triplete con una squadra fatta quasi unicamente di stranieri. Un fatto che era anche figlio di un’identità storica di un club che, non a caso, si chiama Internazionale. A distanza di anni dove sono aumentati a dismisura i calciatori non italiani nelle altre squadre del Bel Paese, la squadra di Simone Inzaghi è invece un appiglio importante su cui può contare Luciano Spalletti alla vigilia degli Europei del 2024.

La formazione nerazzurra che ha dominato l’ultimo campionato ha in organico diversi tasselli fondamentali della rosa azzurra. Il calciatore più rappresentativo di questa colonia è sicuramente Niccolò Barella, non è l’unico. Nella lista ci sono anche Frattesi, Di Marco, Darmian , Bastoni ed Acerbi. Avere sei calciatori di una stessa squadra può rappresentare un ct, considerato che significa poter contare su un gruppo che ha una base di calciatori che si conoscono sia dentro che fuori dal campo.

Non è un caso, ad esempio, che quasi sempre i grandi successi delle Nazionali nascano da gruppi dove ci sono tratti predominanti di alcuni club. Basti pensare alla Spagna, ad esempio, dove Real Madrid e Barcellona monopolizzano, salvo qualche eccezione, le convocazioni delle Furie Rosse. Lo stesso si può dire del Bayern Monaco per la Bundesliga. La stessa Italia ha spesso costruito le sue fortune su blocchi importanti provenienti dalle diverse epoche d’oro dei suoi club: si possono citare ad esempio la Juventus del 1982 (e in parte nel 2006) o anche il Milan di fine anni ’80 e inizio anni ’90 che è stato l’asse portante della squadra che ha sfiorato il Mondiale del 1994.

Poi è chiaro che c’è anche il valore della squadra che fa la differenza e la forza storica di squadre come Francia e Brasile, in cui i blocchi di alcune squadre, non sono mai stati una prerogativa pur essendo sempre nazionali competitive.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *