Con gli Azzurri fuori dagli ottavi di finale, ai quarti è rimasto poco di italiano nella competizione ma c’è

Non è facile trovare elementi positivi per i colori italiani ad Euro 2024. C’è chi, però, senza l’azzurro è riuscito a centrare un risultato storico. Lui è Vincenzo Montella che ha dato un nuovo input alla sua carriera dopo che in Italia aveva subito qualche battuta d’arresto.

Dalla Turchia è ripartito da un club, l’Adana Demirspor. Lì sono arrivati grandi risultati, che sono stati quasi l’antipasto di un risultato che ha portato la Turchia ad essere tra le prime otto nazionali europee nel 2024. Montella ci ha messo del suo, dando un gioco alla squadra e creando il mix perfetto tra calciatori di esperienza e giovani in rampa di lancio.

E ottenere risultati così importanti in Germania, per il popolo turco, è un risultato oltremodo significativo, trattandosi di una comunità foltissima in terra teutonica. Ora sognare non costa nulla, ma il prossimo ostacolo (il 6 luglio) si chiama Olanda.

Nel 2008 la Turchia riuscì ad arrivare tra le prime quattro e oggi, pur nella consapevolezza che non sarà affatto facile, il vento in poppa aiuta la squadra di Montella quantomeno a sognare.

I risultati, però, partono da lontano. Nel girone di qualificazione i turchi sono arrivati davanti alla Croazia e le prestazioni di oggi sono frutto di un percorso di bel gioco. Il suo è un calcio che si basa sulla proposizione, valorizza il talento e riesce a far esprimere al massimo una buona squadra.

La squadra turca ha un grande spirito e questo è uno dei motivi per i quali i tifosi sono conquistati da questo gruppo.

Oggi Montella sta vedendo nuovamente brillare la sua carriera, quanto e più era avvenuto in avvio della sua vita da allenatore dopo un grande percorso da calciatore. E oggi è anche l’ultimo pezzo d’Italia ancora in corsa ad Euro 2024.

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