Franco Baresi se n’è andato in silenzio: il calcio italiano piange il suo capitano

A 66 anni si è spento il libero simbolo del Milan e della Nazionale, bandiera di un'epoca che non tornerà più

Franco Baresi

Nella notte tra il 30 e il 31 luglio 2026 il calcio italiano ha perso una delle sue colonne portanti. Franco Baresi si è spento a 66 anni dopo una battaglia condotta con lo stesso pudore che ne aveva accompagnato la vita intera. Nel 2025 era stato operato per un nodulo polmonare, ma di quella lotta non aveva mai voluto fare spettacolo, coerente fino in fondo con il suo modo di stare al mondo.

L’annuncio è arrivato dal Milan attraverso un post su X: “La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club”.

Un’eredità che pesa quanto un intero secolo di pallone

Dire Baresi significa dire un’idea precisa di calcio: il libero moderno, la lettura anticipata, il tempo dell’intervento, la capacità di comandare la difesa con lo sguardo prima che con la voce. Non a caso in Italia lo chiamavano il “Kaiser Franz italiano”, accostandolo a Franz Beckenbauer. Un paragone che a lui, per riservatezza, non piaceva. Alla morte del difensore tedesco aveva detto: “Ha segnato un’epoca, per me fonte di ispirazione. Quando a volte mi paragonavano a lui, mi sentivo a disagio”.

Dallo scarto dell’Inter alla maglia rossonera

Il destino di Franco al Milan comincia con un piccolo torto della storia: scartato dall’Inter, che invece aveva ingaggiato il fratello Beppe, viene accolto dai rossoneri a metà degli Anni Settanta. Nel 1978-79 entra da titolare in prima squadra, condividendo il campo con Gianni Rivera nell’ultima stagione dell’Abatino.

Da quel momento non lascerà più Milanello.

L’albo d’oro di una carriera irripetibile

Ecco cosa Franco Baresi ha messo in bacheca con la maglia del Milan e con quella della Nazionale.

I trofei con il Milan

  • 6 scudetti
  • 3 Coppe dei Campioni
  • 2 Coppe Intercontinentali
  • 4 Supercoppe europee
  • 2 Supercoppe italiane

La prima Coppa dei Campioni arriva a Barcellona nel 1989, il bis nel 1990, con annesse due Intercontinentali consecutive. Nel 1994 sfiora la terza finale europea, ma il titolo continentale finisce comunque in bacheca.

Con la maglia azzurra

Con l’Italia Franco è l’unico giocatore ad aver conquistato un primo, un secondo e un terzo posto ai Mondiali. Vinse il Mondiale del 1982 senza mai scendere in campo. Perse invece la finale di USA ’94 contro il Brasile ai calci di rigore, in una notte drammatica arrivata dopo un recupero-simbolo: rientrò a soli 25 giorni dall’operazione al menisco, poi sbagliò il suo tiro dagli undici metri insieme a Massaro e Baggio.

Il capitano che parlava con l’esempio

Dopo il ritiro nel 1997 il Milan ha ritirato la sua maglia numero 6. Nel 1999, alle celebrazioni per il centenario rossonero, un sondaggio lo elesse calciatore del secolo del club. Silvio Berlusconi lo considerò sempre “un sesto figlio”. In occasione dei 125 anni del Milan è stato il primo giocatore inserito nella Hall of Fame rossonera, prima come atleta e poi come dirigente.

L’ultima immagine: la fiaccola olimpica a San Siro

L’ultima cartolina pubblica di Franco è recente ed è di quelle che restano. Febbraio 2026: cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina. A San Siro, con la fiaccola olimpica tra le mani, entra fianco a fianco con Beppe Bergomi. Due rivali di sempre nel derby milanese, uniti dalla lunga militanza in azzurro e da un dolore, quello della malattia, che entrambi conoscevano bene. Il mondo lo guardò per l’ultima volta in mondovisione.

Il cordoglio del calcio italiano

Il messaggio del Milan è arrivato per primo, con parole che pesano come pietre: “Non è semplice comunicare la perdita di un battito del nostro cuore, di uno dei respiri della nostra anima”. Il club chiude così: “Baresi è per sempre”.

Le squadre rivali si stringono attorno al Milan

  • Inter: “Addio a Franco Baresi, protagonista delle grandi sfide del Derby di Milano e una delle figure che più hanno definito la storia della rivalità. Capitano, uomo squadra e bandiera del Milan, ha vissuto ogni confronto con l’Inter tra competizione e rispetto”.
  • Javier Zanetti: “Bandiera, Capitano, Leggenda: 6 per sempre! Buon viaggio, Franco”.
  • Juventus: “Ci sono persone che, con il loro talento, entrano nella storia. E altre che, con la loro umanità, vi restano per sempre. Franco Baresi è stato entrambe le cose”.
  • Napoli: “Il Presidente Aurelio De Laurentiis, mister Allegri, i dirigenti e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, bandiera e leggenda del Milan”.
  • Roma: “L’AS Roma si unisce al cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, che con la sua carriera ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio”.
  • Lazio: “La S.S. Lazio si unisce al cordoglio dei familiari per la scomparsa di Franco Baresi, indimenticato baluardo difensivo della Nazionale Italiana e del Milan”.
  • Fiorentina: “La Fiorentina esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, autentica leggenda del calcio italiano”.
  • Genoa: “Il club si unisce al dolore della famiglia, del mondo del calcio e del Milan per la scomparsa di Franco Baresi, colonna portante e leggenda del calcio mondiale”.

I compagni di una vita

Adriano Galliani ha affidato il suo saluto a una fotografia: Berlusconi, Capello e Baresi insieme. Poche parole: “Hai raggiunto il tuo Presidente. 6 per sempre”.

Filippo Galli, quattordici stagioni al fianco di Franco, ha scritto un ricordo intenso: “Te ne sei andato in silenzio, quel silenzio, tutto tuo, che era voce forte nello spogliatoio, nelle riunioni, nella sala da pranzo, sul campo d’allenamento a Milanello così come in tutti gli stadi (…). Grazie di tutto Franco. PER SEMPRE IL NOSTRO CAPITANO”.

Pietro Paolo Virdis, compagno degli anni della rinascita, ha ricordato l’amico ripetendo la frase che dice ogni giorno ai clienti del suo ristorante: “chi è il giocatore più forte con cui hai giocato con o contro?… e la mia risposta è sempre la stessa: Franco Baresi… perché niente e nessuno è mai stato sopra di te”.

Un minuto di silenzio a Milanello e in Australia

Il Milan si trova in tournée in Australia. L’allenamento della mattina locale si è chiuso con la notizia comunicata a squadra e staff. In mezzo al campo la formazione rossonera ha osservato un minuto di silenzio, chiuso da un applauso. Undicimila chilometri di distanza non hanno cambiato nulla: il capitano era lì con loro, come sempre.

Franco lascia la moglie Maura, i figli Edoardo e Giannandrea, le sorelle Lucia ed Emanuela, i fratelli Angelo e Beppe. E lascia una maglia numero 6 che al Milan nessuno indosserà mai più. Non serviva. Non serve.

Redazione

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