Quanto succede in Serie A e nelle big spesso capitalizza l’attenzione, ma la massima serie è l’apice di un un mondo di serie inferiori

Il gol con cui Federico Gatti ha deciso la sfida tra Juventus e Napoli ha dato ulteriore popolarità ad un calciatore che si è ormai consolidato ad alto livello. La Juventus lo ha acquistato dal Frosinone che, a sua volta, era andato a pescarlo dalla Pro Patria. La formazione lombarda lo aveva scelto dopo averlo visto giocare in Eccellenza e Serie D con la maglia del Verbania.

Gatti prima di arrivare fino alla Nazionale da giovanissimo, quasi adolescente, ha un lungo passato tra i dilettanti. Una palestra che, secondo molti, permette di giocare con continuità ed è molto più formativa rispetto ad un lungo stazionare nei vivai importanti, senza mai avere un contatto con il calcio con i grandi. Il rischio è poi di arrivare, fin troppo tardi, ad andare in prestito in Serie B o C, trovare poco spazio e vivere da subito una fase di compromissione della propria carriera.

Guglielmo Vicario, come Gatti, è uno che ha fatto la Serie D. Oggi è il titolare del Tottenham, per molti potrebbe diventare il numero uno della Nazionale, ma prima di imporsi, anche lui è partito dalla D. Al Fontanafredda, stagione 2014-2015.

Non tutti sanno che in Serie D i giovani sono in una specie di gabbia dorata. Nel senso che ogni allenatore deve schierarne sempre almeno quattro nella formazione titolare. Questo, però, contribuisce ad abbassare forse il livello del campionato, a penalizzare i giovani non più giovanissimi e a rendere molti giocatori, una volta superata l’età ritenuta da under, poco appetibili sul mercato.

In questa stagione (2023-2024) ogni allenatore deve sempre avere in campo un classe 2003 o più giovani, due classe 2004 o più giovani ed un classe 2005. Dalla prossima stagione il numero degli under scenderà a tre. Ci dovranno, dunque, essere sempre in campo un 2004, un 2005 ed un 2006. E anche l’anno prossimo ci sarà lo stesso dibattito: tutela davvero il talento questa scelta o molti giocano solo per la carta di identità. A fronte di sporadici casi Vicario e Gatti, quanti calciatori rischiano di essere penalizzati quando avranno ventidue, ventitré o ventiquattro anni? A questa risposta ognuno offre la sua risposta, mossa da convinzioni personali.

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