Quando il giocatore più patinato del Mondo gioca in un qualsiasi campionato, quest’ultimo si vede inevitabilmente puntati dei riflettori più potenti.

Sta accadendo questo al massimo torneo saudita, il Saudi Professional League. Tant’è che difficilmente prima del suo avvento si aveva contezza di quali fossero i risultati e l’andamento.

Oggi in tanti sanno che, nell’ultima giornata, l’Al Nassr di Cristiano Ronaldo si è imposto per 2-1 nella giornata e si gode l’aria salubre della vetta della classifica.

Cr7 continua a fare la differenza. Dopo averne fatti quattro el penultimo turno di campionato, si è “limitato” a due assist nel match vinto dai suoi contro l’Al Taawon. In campionato il suo score parla già di cinque realizzazioni in quattro apparizioni.

A testimonianza come, seppur in una competizione diversa da quelli da primissima pagina, continua a tenere fede alla sua straordinaria media realizzativa. Numeri su cui forse iniziava ad avere una minore competitività nei massimi campionati europei.

Ad altre latitutini invece, a 38 anni, fa ancora la differenza ed è il leader tecnico di una squadra che è seria candidata ad ottenere il massimo dal torneo a cui partecipa. Al di là, perciò, dei pensieri sulla scelta di chiudere la carriera in un luogo dove garantirsi alti guadagni e probabilmente un po’ meno di gloria calcistica, pare evidente che il portoghese abbia trovato il modo di sentirsi ancora importante.

Cristiano Ronaldo, tra l’altro, è alle dipendenze di un allenatore che in Italia si conosce bene. Quel Rudi Garcia che era stato alla Roma tra il 2013 ed il 2016.

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