Inizia oggi il lungo percorso di avvicinamento alla prima gara sulla panchina dell’Italia del “secondo mandato” da CT di Roberto Mancini.
Le assenze
Il tecnico dovrà subito fare i conti con alcune assenze pesanti: dopo Cristante, fermato dai problemi fisici e costretto a dare forfait, anche Dimarco ha dovuto lasciare il gruppo azzurro. Il difensore dell’Inter ha accusato un fastidio al ginocchio durante l’ultima gara pre-sosta, Roma-Inter, e lo staff medico ha preferito evitare rischi.
Le difficoltà sul fronte infortuni non sono certo finite qui per Mancini, anzi, sono iniziate ben prima delle convocazioni ufficiali. Il tecnico ha infatti dovuto lasciare a casa anche Palestra, Locatelli, Cambiaso, Rovella e Udogie. Per coprire la fascia sinistra è arrivata in extremis la chiamata per Matteo Ruggeri, che ha raggiunto il centro tecnico di Coverciano nella serata di ieri senza però prendere parte al primo allenamento con il gruppo.
Il nuovo centrocampo
Il centrocampo è uno dei reparti più osservati in vista della gara contro il Belgio. Mancini sembra orientato verso un 4-3-3, con alcune novità rispetto alle precedenti convocazioni. Il CT ha lavorato sulle posizioni dei giocatori durante la seduta aperta ai media, dando quindi le prime indicazioni sulle possibili gerarchie.

Tra le principali novità c’è Alessandro Romano, centrocampista rivelazione del Cagliari, che potrebbe essere impiegato da titolare già all’esordio in maglia azzurra. Arrivato dalle giovanili della Roma e successivamente protagonista in Sardegna, gode della piena stima del CT, che potrebbe lasciargli le chiavi di regia del centrocampo per le sue qualità tecniche in impostazione del gioco.
Accanto a Romano in mezzo al campo dovrebbero agire Barella e uno fra Tonali e Frattesi, per avere un centrocampo equilibrato, dinamico e di qualità in tutti e tre i suoi interpreti. Anche Fagioli è stato valutato, principalmente come mezzala con compiti di organizzazione del gioco, pur mantenendo la possibilità di vederlo davanti alla difesa come nella Fiorentina.
Le scelte in attacco
Le novità, però, non si fermano al centrocampo: anche in attacco Mancini sperimenterà molto. Sulla fascia destra, il prescelto potrebbe essere Cambiaghi, anche se il CT sta valutando anche di dare una chance a Vergara, forse il più serio candidato a partire dal primo minuto, considerando che Zaniolo non è ancora al 100% a causa di un problema muscolare che l’ha tenuto fuori dal campo per un mese.

Sulla corsia sinistra c’è più abbondanza per il mister ed aumentano perciò i ballottaggi: il principale candidato per una maglia da titolare è Raspadori, seguito da Daniel Maldini. I nuovi volti sono Mohamed Alì Zoma e il giovanissimo classe 2008 Samuele Inacio, a completare la batteria di esterni a disposizione.
Le difesa da reinventare
La difesa è forse il reparto con maggiori punti interrogativi. L’assenza di Bastoni, squalificato dopo l’espulsione rimediata nella disgraziata partita contro la Bosnia, costringe Mancini a trovare una nuova soluzione al centro della difesa. Si candida ad una maglia dall’inizio Coppola, che si giocherà il posto con Mancini e Calafiori, mentre sulla fascia destra Kayode potrebbe essere preferito a Di Lorenzo.
La variante tattica
Nel corso degli allenamenti è stata provata anche una possibile variazione tattica con il 4-2-3-1. La presenza di numerosi attaccanti permette infatti al CT di valutare un assetto più spregiudicato, compresa l’ipotesi di utilizzare due centravanti contemporaneamente.
Tante le alternative, tanti gli esperimenti quindi, nel percorso di avvicinamento alla sfida contro il Belgio, puntando su mix (si spera vincente) di giocatori esperti, giovani e nuovi arrivi.
Le prossime partite saranno un’occasione importante per Mancini per testare e valutare sul campo le nuove leve, per ampliare il più possibile le soluzioni a disposizione della squadra, in un periodo dove fioccano gli impegni ravvicinati, gli infortuni e la gestione delle energie diventa un fattore chiave.
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