Non aver raggiunto la qualfiicazione ai Mondiali per la terza volta consecutiva è un dato ormai assodato. Non c’è possibilità di cambiarlo. Tuttavia, si sta facendo strada l’ipotesi secondo cui l’Italia ripescata ai Mondiali sarebbe un orizzonte non del tutto impossibile. Un’ipotesi che non renderebbe certo orgogliosi, ma probabilmente toglierebbe un po’ di amarezza ad un popolo appassionato di calcio costretto a vedere da spettatore la competizione che una volta segnava un coinvolgimento popolare pressoché totale. Tuttavia, è bene non farsi illusioni facendo ammaliare da chi evidenzia che si tratti di un percorso possibile senza sottolinearne quanto sia un’ipotesi remota.
Perché si parla di un ripescaggio dell’Italia ai Mondiali
L’Italia ripescata ai Mondiali è una eventualità che, secondo qualcuno, esisterebbe nel caso in cui l’Iran dovesse rinunciare alla partecipazione alla competizione. La situazione nel paese mediorientale è nota e la richiesta sarebbe quella di giocare le proprie partite solo in Messico, ottenendo la garanzia di non disputare alcun incontro in Usa. Al momento il calendario prevede già tre gare del girone in terra americana.
Italia ripescata ai Mondiali: cosa dice il regolamento?
In attesa di capire l’evoluzione di questa vicenda, è bene capire ciò che dice il regolamento. In particolare l’articolo 6.7 lascia ampia discrezionalità sull’eventuale scelta di una Nazionale che dovesse sostituirne un’altra che dovesse rinunciare o venire esclusa.
Ecco il testo completo tradotto dal regolamento della Coppa del Mondo:
Se una qualsiasi federazione membro partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla FIFA World Cup 2026, la FIFA deciderà sulla questione a sua esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria. La FIFA potrà decidere di sostituire la federazione membro partecipante in questione con un’altra federazione.
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