Ormai gli italiani che giocano all’estero non sono pochi, ma non tutti hanno esperienze lunghe nello stesso campionato

Quando si guardano le partite europee capita di rivedere calciatori che sono un po’ usciti dall’attenzione mediatica nazionale. Solo una sensazione in realtà, perché ad esempio Angelo Ogbonna gioca dal 2015 in Premier League. Ha collezionato quasi 250 partite nel West Ham ed è stabilmente un calciatore che milita nel campionato più ricco e competitivo del mondo.

Negli ultimi anni, anche per effetto dell’età che è avanzata, non ha avuto score da titolare assoluto, ma solo per il fatto di esserci e per un’avventura così lunga in Inghilterra si può certamente dire che il suo percorso da calciatore sia stato assolutamente degno di nota.

Oggi ha trentacinque anni e in un certo senso è anche il tempo di bilanci per una carriera che paradossalmente è uscita dai radar italiani, anche perché l’azzurro lo ha visto poco. Non ci gioca dal 2016, eppure aveva fatto parte della spedizione della Nazionale che aveva ottenuto la finale agli Europei di Polonia ed Ucraina nel 2012. Sono 13 le volte in cui ha indossato l’azzurro dei grandi, 13 invece quello dell’Under 21.

Tra i particolari da mettere in rilievo c’è il fatto che Ogbonna è uno dei pochi giocatori che è riuscito a conciliare una carriera di alto livello con gli studi. Nel 2012 si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Torino. Torino è anche la città in cui è cresciuto come calciatore, avendo giocato con i granata dal 2006 al 2013, prima di giocare due stagioni alla Juventus.

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