Portogallo-RD Congo 1-1
Cristiano Ronaldo non riesce a rispondere alla tripletta di Lionel Messi e debutta nel torneo con un deludente 1-1 contro una solidissima Repubblica Democratica del Congo.
La partita si apre anche bene per i lusitani, subito in vantaggio dopo sei minuti grazie a un colpo di testa di João Neves su assist di Cancelo. Nonostante il gol lampo, però, il Portogallo perde progressivamente il controllo del match, subendo il ritorno della formazione africana.
La RD Congo reagisce con intensità e organizzazione, creando diverse occasioni con Wissa e Bakambu, fino a trovare il meritato pareggio proprio nel finale di primo tempo proprio con Wissa, che firma l’1-1 al 50’. Da quel momento la squadra africana si è dimostrata molto solida e con capacità importanti in contropiede, mettendo in difficoltà la difesa portoghese con i suoi velocisti.
Nella ripresa il CT Martínez le ha provate tutte, mettendo in campo anche volti noti della nostra Serie A come Conceição e Leão. Nonostante un assetto sempre più offensivo e spregiudicato, il Portogallo non ha più trovato la via del gol, se non in fuorigioco con Cancelo.
Poco pericoloso anche Cristiano Ronaldo, che ha visto ruotare a turno i propri compagni d’attacco ma che non è mai riuscito ad incidere nel match.
La gara si è chiusa così sull’1-1, risultato che premia la compattezza del Congo e lascia l’amaro in bocca al Portogallo, partito come una delle nazionali seriamente in lotta per la conquista della Coppa del Mondo.
Inghilterra-Croazia 4-2
Inglesi e croati ci regalato la partita più spettacolare e combattuta del primo round di questi Mondiali, con l’Inghilterra che alla fine ha la meglio al termine di una gara ricca di colpi di scena e ribaltamenti di fronte.
Il match si apre con grande intensità e al 12’ arriva il primo episodio decisivo: un banale errore di Modric causa un rigore per la Nazionale dei Tre Leoni, con Kane che si fa ipnotizzare da Livaković. Dopo un controllo VAR però, l’arbitro Turpin ordina di ripetere l’esecuzione dagli undici metri per un’infrazione del portiere croato.
Alla seconda battuta il centravanti del Bayern non fallisce e porta avanti i suoi. Col passare dei minuti la Croazia cresce, trova il pari al 36’ con una splendida conclusione di Baturina.
Il botta e risposta è immediato e, ancora Kane, riporta avanti i suoi al 42’ con un’incornata da corner. All’ultima azione del primo tempo però, la Croazia pareggia i conti con Perišić, che firma il rocambolesco 2-2 mandando le squadre in parità negli spogliatoi.

Nella ripresa l’Inghilterra cambia definitivamente marcia. Dopo appena due minuti è Bellingham a segnare il 3-2 e da quel momento gli inglesi prendono campo e controllo del gioco, creando numerose occasioni e costringendo Livaković agli straordinari per tenere a galla la Croazia.
Con i nuovi ingressi, tra cui Pasalić, la Croazia ci crede e tenta il forcing finale, ma, a mettere il punto finale nella gara ci pensa Rashford, entrato dalla panchina insieme a Saka, che firma il 4-2 dopo una bella uscita degli inglesi all’85’.
L’Inghilterra si prende così una vittoria pesante, che la porta in testa al girone, mentre la Croazia dovrà ora reagire nelle prossime due partite contro Ghana e Panama per sperare nella qualificazione.
Ghana-Panama 1-0
Vittoria di misura ma importantissima per gli africani contro Panama, arrivata grazie a un gol in pieno recupero, al 95’, di Yirenkyi.
Per gran parte dell’incontro il risultato è rimasto bloccato sullo 0-0, con le due squadre che non hanno mai trovato lo spunto per la giocata decisiva.
Il gol che ha deciso la gara è arrivato solo al quinto minuto di recupero, con Brandon Thomas-Asante, protagonista dell’azione decisiva, che ha fornito un assist liberando al tiro da pochi passi Caleb Yirenkyi per il gol vittoria.
Successo importante per il Ghana, che grazie a questi tre punti raggiunge l’Inghilterra in vetta al girone. La classifica si fa così molto equilibrata e il prossimo turno rischia di essere già decisivo.
Il calendario del 23 giugno propone infatti una sfida ad alta tensione tra Ghana e Inghilterra per il primato del gruppo, mentre Panama e Croazia si affronteranno in un match già determinante in chiave qualificazione, una sorta di dentro o fuori.
Uzbekistan-Colombia 1-3
La Colombia inizia bene il suo percorso nel Gruppo K rifilando tre gol all’Uzbekistan, in una gara dominata per lunghi tratti dai sudamericani.
I Cafeteros prendono subito il controllo del gioco, ma trovano il vantaggio solo nel finale di primo tempo: al 40’ Daniel Muñoz finalizza un’azione corale e firma l’1-0 che manda le squadre all’intervallo. La superiorità tecnica della Colombia emerge soprattutto nella gestione del possesso ma anche nella capacità di creare occasioni con continuità.
Nella ripresa l’Uzbekistan di Cannavaro reagisce con orgoglio e al 60’ trova un gol storico: Abbosbek Fayzullaev segna il primo gol della nazionale uzbeka in un Mondiale, riportando il risultato in parità. L’entusiasmo della favola uzbeka, però, dura poco.
La Colombia infatti risponde immediatamente e al 64’ torna avanti con Luis Díaz, protagonista di una giocata di grande qualità che vale il 2-1. La reazione immediata dimostra la maturità della squadra colombiana, che non subisce alcun contraccolpo psicologico del pareggio avversario.
Nel finale l’Uzbekistan prova a spingere alla ricerca del nuovo pari, ma senza creare pericoli. In pieno recupero, al 98’, Jaminton Campaz chiude definitivamente i conti con il gol del 3-1.
La Colombia porta così a casa tre punti importanti, confermando la forte ambizioni dei sudamericani, seri candidati al passaggio del turno, mentre l’Uzbekistan esce comunque a testa alta dopo una prestazione inferiore per tecnica ma combattiva.
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