Argentina-Egitto 3-2
Rimonta thriller dell’Argentina contro l’Egitto all’Atlanta Stadium, che ha visto una delle rimonte più folli della storia dei Mondiali. Dopo essere andata sotto di due gol e aver fallito un calcio di rigore con Lionel Messi, la squadra di Scaloni ribalta in un quarto d’ora il risultato e vince 3-2, conquistando l’accesso ai quarti.
L’Albiceleste si affida a Julian Alvarez e Messi in attacco, ma parte a rilento, faticando a creare occasioni, mentre l’Egitto sfrutta velocità e ripartenze.
I Faraoni passano in vantaggio al 13’ con Ibrahim, bravo a colpire di testa su assist di Attia. Poco dopo Messi ha l’occasione per pareggiare dal dischetto, ma il portiere egiziano Shoubir si supera e para dagli undici metri.
Nella ripresa l’Egitto ci crede sempre di più, soprattutto dopo aver trovato anche il raddoppio al 67’ con Ziko, dopo una rete annullata. Quando ormai la situazione sembra ormai compromessa, l’Argentina butta dentro anche Lautaro per tentare, con la forza della disperazione, l’assalto finale. Il coraggio di Scaloni ha i suoi effetti, complice anche un Egitto che si abbassa troppo e rinuncia alla fase offensiva.
Prima Romero accorcia le distanze all’80’, poi Messi firma il pareggio con una cannonata che bacia la traversa e si insacca. L’Argentina continua ad attaccare e trova, incredibilmente, il gol vittoria al 92’ con Enzo Fernandez, completando la rimonta in quindici minuti.

I campioni del mondo in carica rifiutano di abdicare e si prendono i quarti dove affronteranno la Svizzera, per continuare la difesa al titolo.
Nel post partita sono arrivate le durissime dichiarazioni del CT dell’Egitto, Hassan, che ne avute per tutti, prima citando Infantino, anche per il caso Balogun, per poi prendersela con il direttore di gara, parlando apertamente di partita truccata per ragione di marketing. Alle sue accuse hanno fatto eco anche le parole di Ziko, che ha visto annullata una delle sue due reti, senza saperne il motivo.
Svizzera-Colombia 0-0 (4-3 dcr)
Sarà la Svizzera a sfidare Messi e compagni ai quarti di finale, dopo aver conquistato una storica qualificazione superando la Colombia ai calci di rigore. I rossocrociati tornano tra le migliori otto nazionali del torneo dopo ben 72 anni, mentre i Cafeteros vedono sfumare ai tiri dal dischetto la possibilità di sfidare, in un derby tutto sudamericano, l’Argentina.
La partita inizia in equilibrio e con poche occasioni. La Colombia parte meglio, ma la Svizzera riesce a difendersi con ordine e a rendersi pericolosa nelle ripartenze. Si va quindi all’intervallo sullo 0-0.
Nella ripresa il ritmo aumenta, ma nessuna delle due squadre riesce a trovare la rete che spezzi le redini del match. La Colombia cresce nel finale e sfiora il vantaggio con Suarez, fermato da una grande parata di Kobel. Anche Ndoye prova a rompere l’equilibrio, senza successo, e la sfida si prolunga ai tempi supplementari.
Durante l’extra-time sono i Cafeteros ad avere le occasioni più importanti: Lucumì colpisce la traversa, mentre Diaz e Campaz sprecano due grandi opportunità. La Svizzera resiste, punta ai rigori e raggiunge il proprio obiettivo.
Dal dischetto troppi errori per la Colombia, pagati a caro prezzo. Akanji è l’unico tra gli elvetici a sbagliare, tirando malamente alto, ma i Cafeteros fanno di peggio con Davinson Sanchez che colpisce la traversa e con Cucho Hernandez che si fa parare il tiro da Kobel con un mezzo miracolo.

A segnare il rigore della qualificazione è Ruben Vargas, che regala alla Svizzera uno storico passaggio ai quarti. Ad attenderli ci sarà, come detto, l’Argentina, completando il quadro delle sfide insieme a Francia-Marocco, Spagna-Belgio e Norvegia-Inghilterra.
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