Mondiali 2026: lo show di Haaland fa fuori il Brasile, Inghilterra ai quarti dopo un match folle

La doppietta del fuoriclasse norvegese stende la Seleção di Ancelotti, nella notte gli inglesi, pur in inferiorità numerica, hanno la meglio sul Messico

Brasile-Norvegia  1-2

Ennesimo scalpo importante per la Norvegia, che con una prestazione di grande spessore supera il Brasile grazie soprattutto alle parate di un superlativo Nyland e alla doppietta del suo uomo migliore, Haaland, fuori dal gioco per lunghi tratti di match, ma che poi, come un killer, piazza la doppia zampata ed elimina la nazionale verdeoro.

Finisce quindi 1-2 a New York, con i vichinghi che si portano in vantaggio dopo appena due minuti, ma con la segnalazione di fuorigioco che ricaccia l’urlo in gola agli uomini di Solbakken.

Il Brasile ci prova in tutti i modi, ma trova sulla sua strada un Nyland in versione Superman, decisivo con diversi interventi che negano più volte il vantaggio ai verdeoro.

Tra le occasioni più pesanti fallite dai brasiliani c’è prima il rigore sbagliato da Bruno Guimarães nelle prime battute di gara, poi l’occasionissima di Endrick, che, messo in campo nella ripresa da Ancelotti, fallisce a tu per tu con Nyland calciando di poco a lato.

 

 

All’80’ si sveglia Haaland, che piazza una doppietta in pochi minuti, prima con una grande incornata e a seguire con un potente sinistro all’angolino basso.

Nonostante il forcing finale, il Brasile riesce solo a trovare il gol della bandiera con Neymar su calcio di rigore, quando ormai il tempo a disposizione è esaurito.

Al triplice fischio inizia la festa grande per i norvegesi, che al prossimo turno dovranno vedersela con l’Inghilterra di Kane, nel confronto tra i due killer d’area di rigore più prolifici al mondo.

 

Messico-Inghilterra  2-3

Allo stadio Azteca va in scena lo show tra Messico e Inghilterra, dove la nazionale dei Tre Leoni, tra mille sofferenze, elimina i padroni di casa e si guadagna la sfida di quarti contro la Norvegia di Haaland.

 

 

La gara, iniziata con un’ora di ritardo per una tempesta di fulmini, si accende dopo una prima fase di studio. A sbloccarla è Jude Bellingham che in appena due minuti, tra il 36’ e il 38’, piazza una doppietta che porta gli inglesi sul 2-0. Il Messico però non ci sta a reagisce subito, accorciando le distanze al 42’ con Julián Quiñones.

Nel secondo tempo il ritmo diventa ancor più intenso con gli inglesi che sfiorano il tris con O’Reilly, fermato dal palo. Il vero turning point del match è l’espulsione diretta di Quansah dopo un intervento falloso su Gallardo.

Nonostante l’inferiorità numerica, gli inglesi trovano anche il 3-1, con un rigore trasformato dal solito Harry Kane al 60’, dopo un fallo in area subito da Gordon.

La partita rimane apertissima quando lo stesso Kane commette fallo in area, concedendo il rigore del 3-2 a Raúl Jiménez.

Nel finale il Messico, ormai tutto riversato in avanti, tenta l’assalto con una formazione ultra offensiva, ma l’Inghilterra resiste soffrendo fino al triplice fischio, arrivato dopo quasi un quarto d’ora di recupero.

Al termine del match non sono mancate le polemiche: con Tuchel che ha criticato duramente la direzione arbitrale e l’uso del VAR, creando ulteriori discussioni su una sfida già molto calda.

Redazione

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