Brasile-Giappone 2-1
Dopo aver vinto il Gruppo C, la Seleção di Carlo Ancelotti affronta il Giappone nei sedicesimi di finale all’NRG Stadium di Houston, ma la gara si rivela molto più complicata del previsto per i verdeoro.
I brasiliani partono controllando il gioco, senza però riuscire a rendersi davvero pericolosi dalle parti di Suzuki, e, al 29’, vengono puniti alla prima, grave, disattenzione: Sano intercetta un errore di Danilo a centrocampo e con un diagonale preciso batte Alisson, portando clamorosamente avanti i nipponici.
Dopo un finale di primo tempo decisamente sterile, nella seconda frazione Ancelotti prova a cambiare l’inerzia della gara, inserendo Endrick al posto di un acciaccato Paquetá.
La reazione brasiliana arriva subito con due occasioni colossali: prima Bruno Guimarães sfiora il pareggio di testa, poi Casemiro si vede negare il gol sulla linea da Tomiyasu.
Il pari arriva comunque al 56’, ancora di testa con Casemiro, bravo a finalizzare un cross preciso di Gabriel. Il Brasile ritrova finalmente fiducia e continua a spingere, trovando un Giappone sempre più sotto pressione e salvato più volte dal portiere del Parma, Suzuki, decisivo su Vinicius e su altre occasioni tutte marcate verdeoro.
Nonostante la prova quasi commovente dei nipponici, nel finale arriva la beffa: al 95’ Martinelli sfrutta al meglio un assist illuminante di Bruno Guimarães e segna il gol del 2-1.
Con questa soffertissima vittoria, il Brasile conquista l’accesso agli ottavi di finale, dove affronterà la vincente di Costa d’Avorio-Norvegia.

Al Giappone resta l’amaro in bocca per essere uscito sconfitto all’ultimo respiro, ma il percorso dei ragazzi di Moriyasu rimarrà insieme alla soddisfazione di un aver giocato un Mondiale di alto livello, nonostante l’esito finale.
Germania-Paraguay 1-1 (3-4 dcr)
Dopo aver vinto il Gruppo E, i tedeschi affrontano il Paraguay ai sedicesimi di finale al Gillette Stadium di Foxborough, in una sfida che, sulla carta, sembrava essere abbastanza a senso unico.
I ragazzi di Nagelsmann dominano il possesso e schiacciano gli avversari nella propria metà campo, ma faticano a concretizzare la superiorità in campo nel punteggio della gara.
Al contrario, è il Paraguay a colpire nel finale di primo tempo: al 42’ una giocata di Almirón libera Galarza, il cui cross trova Enciso pronto di testa per l’1-0, primo storico gol paraguayano in una fase a eliminazione diretta mondiale.
La Germania reagisce nella ripresa e trova il pareggio al 54’ con Havertz, servito da Wirtz, riportando il match in equilibrio.
I tedeschi sfiorano anche il sorpasso, ma il Paraguay resiste e si salva fino ai supplementari, dove c’è anche un gol di Tah su corner che viene annullato dal VAR per un fallo in mischia.
La partita si decide così ai calci di rigore, epilogo sempre imprevedibile, dove infatti accade di tutto: errori da entrambe le parti, parate decisive di Gill e Neuer e un continuo ribaltamento di inerzia.

Alla fine è il Paraguay a spuntarla, grazie all’ultimo errore decisivo di Tah e alla freddezza finale dei sudamericani, che eliminano clamorosamente la Germania. Sconfitta storica per i tedeschi, la prima ai rigori in un Mondiale, con il Paraguay che scrive una pagina memorabile della sua storia qualificandosi agli ottavi, dove affronterà la vincente di Francia-Svezia.
Olanda-Marocco 1-1 (2-3 dcr)
Il Marocco continua a confermarsi una delle realtà più solide e innovative del Mondiale 2026 e supera anche l’Olanda ai calci di rigore, conquistando l’accesso agli ottavi di finale. Una vittoria con tanto pathos, arrivata al termine di una partita intensa e ricca di colpi di scena, decisa soltanto dopo la serie dagli undici metri.
Nei tempi regolamentari, il match ha preso vita quando al 72’ nella ripresa, Gakpo ha portato avanti gli Oranje, in una rete seguita da un momento molto emotivo per il ragazzo, in lacrime dopo la dedica al figlio perso dalla compagna durante la gravidanza.
Il Marocco, però, non ha mai smesso di spingere e di crederci, trovando il pareggio in pieno recupero, al 91’, grazie al colpo di testa di Diop che ha riaperto completamente la sfida. Nei supplementari la gara non ha mai preso il via, prolungando l’agonia dei tifosi fino ai rigori.
Dal dischetto è stata una sequenza nervosa e ricca di errori da entrambe le parti: l’Olanda ha pagato i tentativi sbagliati di Kluivert, Timber e Summerville, mentre il Marocco ha rischiato con la traversa di El Aynaoui e il palo di Hakimi.
Alla fine, però, è stato il solito Saibari a prendersi la responsabilità di decidere tutto con il rigore finale, confermando il suo grande momento con il terzo gol del torneo, regalando ai Leoni dell’Atlante del Marocco una qualificazione storica e meritata agli ottavi di finale.
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