Mondiali 2026: un super Marocco ferma il Brasile, pari anche tra Olanda e Giappone

Nelle altre gare di ieri delude la Turchia battuta dall’Australia e vincono in goleada Svezia e Germania, che però concede il primo, storico gol a Curaçao

Brasile-Marocco  1-1

Si chiude con un pareggio per 1-1 l’esordio di Carlo Ancelotti sulla panchina del Brasile, in una gara molto tirata contro un ottimo Marocco, che hanno messo in difficoltà a più riprese i verdeoro.

I marocchini passano addirittura in vantaggio nel primo tempo con Saibari, su assist illuminante di Brahim Diaz, che, approfittando di una disattenzione difensiva, trafigge il Brasile. Vinicius però non ci sta e risponde presente firmando poco dopo l’1-1 con il quale si chiuderà la gara.

 

Vini

 

Nonostante il pareggio, la squadra di Ancelotti ha faticato molto a trovare equilibrio e ha subito a lungo l’organizzazione e l’intensità dei campioni d’Africa. Il tecnico ha anche provato a cambiare assetto e uomini più volte, riuscendo a pareggiare l’organizzazione degli avversari solo a tratti nella ripresa.

Nel finale la partita si spegne senza grandi occasioni, con il Marocco che conferma grande qualità e sintonia, mentre il Brasile resta con diverse questioni aperte da risolvere.

 

Haiti-Scozia  0-1

La Scozia apre i suoi Mondiali 2026 con una vittoria di misura: uno 0-1 contro Haiti raggiunto grazie al gol di John McGinn al 28’ del primo tempo. Con questo successo gli scozzesi chiudono la prima giornata del girone C in testa alla classifica.

La partita, giocata al Gillette Stadium davanti a oltre 30 mila tifosi scozzesi, segna il ritorno della Scozia ai Mondiali dopo 28 anni di assenza. Nel primo tempo McTominay colpisce un palo, poi è McGinn a trovare il guizzo per la rete che sarà poi decisiva.

Nella ripresa la Scozia gestisce il vantaggio senza chiudere il match, mentre Haiti prova a reagire fino all’ultimo: l’occasione più pericolosa arriva al 40’ con un colpo di testa di Pierrot fuori di poco. Nonostante il forcing finale, il risultato non cambia.

Per Haiti, al rientro ai Mondiali dopo 52 anni, resta la delusione per una sconfitta di misura, ma anche la consapevolezza di aver tenuto testa agli scozzesi per lunghi tratti della gara.

Per la Scozia ora ci sarà da affrontare il Marocco, mentre Haiti affronterà il Brasile.

 

Australia-Turchia  2-0

Debutto amaro per la Turchia di Vincenzo Montella ai Mondiali 2026, sconfitta per 2-0 dall’Australia nella prima giornata del girone D.

La squadra di Popovic sorprende i turchi grazie a una partita accorta dietro e letale in ripartenza, ribaltando i pronostici della vigilia.

Dopo un avvio equilibrato, la Turchia crea le occasioni migliori, soprattutto con Arda Güler, ma non concretizza. L’Australia, cinica, colpisce al 27’ con il giovane Irankunda, che sblocca il match con una giocata di qualità. Poco dopo i turchi sfiorano il pareggio colpendo un palo con Bardakci.

Nella ripresa il copione non cambia: la Turchia attacca ma non incide, l’Australia la punisce raddoppiando con un tiro da fuori di Metcalfe, chiudendo di fatto la partita. Montella inserisce anche Yildiz a gara in corso, ma lo juventino non riesce a garantire i soliti sprazzi di qualità.

Con questo successo l’Australia parte forte nel girone, mentre la Turchia è già costretta a inseguire. Nel prossimo turno affronterà il Paraguay in una sfida già decisiva per evitare l’eliminazione.

 

Germania-Curaçao  7-1

Parte con una goleada il Mondiale 2026 dei tedeschi, che superano senza troppi problemi per 7-1 l’esordiente Curaçao, prendendosi subito la vetta del gruppo E.

A Houston la squadra di Nagelsmann sblocca il match al 6’ con Nmecha, poi al 21’ arriva anche un momento storico: il primo gol di Curaçao ai Mondiali, firmato dall’ex Juventus Next Gen Livano Comenencia.

 

 

La Germania però non ci sta e si riversa di nuovo in avanti. Schlotterbeck riporta avanti i suoi prima dell’intervallo, poi Havertz allunga il vantaggio tedesco su rigore. Nella ripresa prima arriva il poker di Musiala, poi segnano ancora Brown, Undav e di nuovo Havertz per la doppietta personale, fissando il risultato sul 7-1.

Nonostante la pesante sconfitta, Curaçao vive comunque un momento storico con la prima, indimenticabile rete ad un mondiale, la Germania lancia un messaggio forte a tutte le rivali: i tedeschi ci sono.

 

Olanda-Giappone  2-2

Debutto ricco di emozioni nel gruppo F dei Mondiali 2026, dove Olanda e Giappone chiudono sul 2-2 una sfida molto equilibrata e decisa con ben quattro gol nella ripresa.

Gli Orange passano due volte in vantaggio: prima con Van Dijk al 51’, poi con Summerville al 64’. Il Giappone però reagisce sempre, prima con Nakamura e poi all’89’ con Kamada, che trova il gol del definitivo pareggio su azione da calcio d’angolo.

La gara, poco vivace nel primo tempo, si accende completamente nella ripresa con continui ribaltamenti di fronte.

Nonostante le occasioni, l’Olanda non riesce a chiudere il match e viene punita sul finale dai giapponesi. Per il Giappone è un punto prezioso, mentre l’Olanda lascia per strada una vittoria che sembrava alla portata e ora dovrà inseguire nelle prossime partite del girone.

 

Costa d’Avorio-Ecuador  1-0

La Costa d’Avorio torna ai Mondiali dopo dodici anni con una vittoria pesantissima: 1-0 contro l’Ecuador nella seconda gara del gruppo E, decisa solo al 90’.

Match equilibrato e pieno di occasioni da entrambe le parti, con l’Ecuador che nel primo tempo colpisce due traverse dominando a tratti nel gioco. Anche la Costa d’Avorio risponde nella ripresa con un altro legno, firmato Elye Wahi.

Quando la partita sembra ormai destinata a terminare a reti bianche, arriva la svolta: assist di Singo e gol di Amad Diallo, entrato dalla panchina, che firma il gol decisivo.

 

 

Per l’Ecuador arriva una sconfitta amara dopo una lunga serie positiva, mentre la Costa d’Avorio conquista i tre punti che la portano in testa al girone insieme alla Germania.

 

Svezia-Tunisia  5-1

Il Mondiale degli svedesi si apre con una vittoria senza discussioni: un ottimo 5-1 contro la Tunisia nella prima giornata del gruppo F, portantosi subito al comando nel girone.

La squadra di Potter parte forte e sblocca il match già al 7’ con Ayari, seguito dal raddoppio di Isak alla mezz’ora. La Tunisia accorcia prima dell’intervallo con Rekik, ma nella ripresa crolla e lascia il pallino del gioco tutto in mano agli svedesi, che dilagano dominando.

Aiutati anche da alcuni errori difensivi plateali: segnano Gyökeres, Svanberg e ancora Ayari nel recupero, firmando il 5-1 finale.

Gara dura per i tunisini, con la Svezia che reclama di diritto un posto fra le mine vaganti della competizione.

Redazione

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