Lo Special One ha un poco invidiabile ruolino in fatto di allontanamenti dal campo

Quando si parla di Josè Mourinho ci sono inevitabilmente opinioni che si dividono. Soprattutto in un periodo in cui si parla molto delle sue dichiarazioni fuori dal campo e di sanzioni ricevute.

Quella contro l’Atalanta, nella prima gara del 2024, è la settima espulsione ricevuta da quando è arrivato ad allenare la Roma. Il portoghese è al timone della squadra capitolina dall’estate del 2021. Questo significa che i sette rossi sono arrivati in circa due campionati e mezzo,.

Questo strano feeling con gli allontanamenti del campo in questa stagione, ad esempio, gli ha già fatto saltare la trasferta di San Siro con l’Inter e gli farà perdere anche quella con il Milan.

Un personaggio come lui ha la caratteristica o di farsi amare ciecamente o probabilmente di attirarsi le antipatie sportive degli avversari. C’è, però, anche chi mette in rilievo il fatto che forse si è costruito un personaggio che lo fa percepire più grande di quanto i risultati non dicano.

Questa, però, è solo un’opinione che si contrappone ai fatti, che sono le vittorie conquistate ovunque. Imprese come la Champions con il Porto e o il triplete con l’Inter fanno parte della storia del calcio e sono incontestabili. Il portoghese è forse mancato nel non riuscire a vincere qualcosa in più a livello internazionale con il Real Madrid, ma ha vinto ovunque è andato. A Roma ha riportato i giallorossi ad un livello europeo e la gente lo ama.

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