Nasce la nuova Italia, Malagò svela: “Mi ha scritto Donnarumma, il gruppo voleva Mancini”

Il presidente della FIGC rassicura tutti: gli azzurri sono entusiasti del Mancini-bis

Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale è stato burrascoso, ma, stando alle ultime dichiarazioni di Malagò, ha ricevuto il pieno appoggio del gruppo azzurro.

 

 

A confermarlo è stato direttamente il presidente della FIGC, che ha raccontato di aver ricevuto un messaggio da Gianluigi Donnarumma, ora in luna di miele. Un messaggio breve ma conciso: “Pres, è esattamente quello che io e la squadra volevamo”, a lasciar intendere che lui e i senatori hanno piena fiducia nel lavoro del nuovo CT, Roberto Mancini.

Le parole del portiere, espresse a nome dello spogliatoio, rappresentano un segnale forte nei confronti del tecnico, che peraltro ha guidato la spedizione azzurra ad Euro 2020, tornando vittorioso.

La nuova Nazionale non sarà però nemmeno simile a quella del primo ciclo di Mancini, che dovrà guidare il ricambio generazionale in corso. Dei 23 convocati nell’ultima gara del suo precedente mandato, solo nove sono ancora presenti nel progetto azzurro.

Tra le certezze restano alcuni protagonisti importanti come Nicolò Barella, Alessandro Bastoni e Federico Dimarco, da tanti definito il “blocco Inter”. Elemento fondamentale sarà anche il centrocampo, dove Mancini intende formare una mediana con Manuel Locatelli e Sandro Tonali. In difesa poi il commissario tecnico potrà contare su giocatori già affermati e su giovani in crescita.

Davanti invece potrebbero tornare volti già noti: con l’infortunio di Mateo Retegui si apre spazio a Moise Kean, che dovrà diventare il riferimento offensivo della squadra. Possibili rientri anche per Federico Chiesa, Giacomo Raspadori e Nicolò Zaniolo, che però dovranno dimostrare sul campo di meritare un ruolo centrale nel progetto.

Il nuovo corso azzurro proporrà però anche novità, per trovare un equilibrio tra giocatori ormai esperti e affermati e giovani dalle belle speranze. Accanto ai veterani, il tecnico ha intenzione di mettere giovani talenti come Pio Esposito, Pisilli, Bartesaghi, Scalvini e Leoni, cercando il giusto mix tra l’esperienza dei senatori e l’entusiasmo dei nuovi arrivati.

 

 

La missione di Mancini sarà dunque quella di fare una “rivoluzione pensata”, ma il messaggio di Donnarumma, condiviso dai compagni, è chiaro: gli azzurri credono nel Mancini-bis e sono pronti alle prossime sfide.

Redazione

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