La scelta a sorpresa di Roberto Mancini in vista del big match di stasera contro il Belgio potrebbe essere Moise Kean, che trasloca temporaneamente sull’esterno per lasciare più spazio al centro a Pio Esposito, centravanti puro.

Una soluzione che sorprende solo in parte, perché il commissario tecnico azzurro aveva già provato questa strada in passato, raccogliendo anche indicazioni positive, e per questo intende riproporre questa soluzione nella gara di stasera.
Il neo attaccante del Como, però, ha ricoperto quasi esclusivamente il ruolo di punta centrale negli ultimi anni, sia con i club sia in Nazionale. Allenatori come Palladino, Pioli e Vanoli a Firenze, oltre a Spalletti e Gattuso in azzurro, lo hanno sempre schierato esclusivamente da punta.
Anche al Como, Fabregas non lo ha mai provato lì, vedendolo come una risorsa più importante al centro dell’attacco. Mancini però conosce bene il ragazzo, che ha ricoperto il ruolo più volte quando militava al PSG, e lui evidentemente lo ricorda bene.
La storia di Kean esterno parte da lontano: nel marzo del 2019, Moise aveva segnato il suo primo gol con la maglia della Nazionale partendo proprio da lì. La rete arrivò specificamente ad Udine contro la Finlandia, gara poi vinta dagli azzurri per 2-0. In quella partita, Kean aveva iniziato come ala sinistra, con Immobile al centro e Bernardeschi sulla fascia opposta.
Durante l’intervallo, il CT aveva persino chiesto a Moise di spostarsi sulla destra, scambiandosi con Bernardeschi. Mancini non è però l’unico a ritenere il ragazzo adatto al ruolo: lo provò lì anche Ancelotti, durante la sua militanza all’Everton.

L’allenatore, oggi sulla panchina del Brasile, aveva spiegato che Kean possedeva caratteristiche adatte sia per il ruolo centrale sia per quello laterale. La sua velocità, la capacità di attaccare gli spazi e il buon dribbling, lo rendevano un giocatore adattabile a più ruoli lì davanti.
Il CT punta su un mix generazionale stasera, inserendo giocatori esperti accanto ai giovani per guidarli nel migliore dei modi in campo. Nel centrocampo azzurro, come anticipato ieri, potrebbe trovare spazio Alessandro Romano, che ha scelto di rappresentare l’Italia dopo essere stato corteggiato anche dalla Svizzera.
Impostosi rapidamente come uno dei protagonisti di questo Cagliari e della sua partenza sprint, nelle prime giornate ha mostrato personalità e continuità. Claudio Ranieri, tempo fa, lo aveva a lungo seguito ai tempi della Roma, e aveva raccontato come il giovane centrocampista fosse riuscito a distinguersi anche negli allenamenti con la prima squadra, grazie alla precisione e alla sicurezza nelle giocate.

Tutto lascia pensare, quindi, che si punti su un centrocampo formato da esperienza e freschezza, con Barella e Tonali che dovranno guidare Romano al suo esordio. Nel 4-3-3 manciniano, saranno importanti anche gli interpreti sulle fasce: Di Lorenzo garantisce esperienza e attenzione difensiva sulla destra, mentre Calafiori garantirà qualità nell’uiscita palla al piede. Più avanti, in fascia, serviranno gli spunti di Cambiaghi e, per l’appunto, di Moise Kean.
Il riferimento offensivo principale resta Pio Esposito, che sta vedendo, con il club e in Nazionale, il suo minutaggio aumentare sensibilmente.
Contro il Belgio arriva già il primo test importante con gli azzuri, che dovranno fare loro la gara per dare un segnale forte anche per le altre avversarie.
Le probabili formazioni:
Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Coppola, Calafiori; Barella, Romano, Tonali; Cambiaghi, P. Esposito, Kean
Belgio (4-3-3): Lammens; Castagne, Mechele, Ngoy, De Cuyper/Seys; Lavia, De Bruyne, Tielemans; Lukebakio, De Ketelaere, Godts/Moreira
Seguici su
Aggiungi tifosinrete.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.