La novità che sta facendo sicuramente notizia, ma occorrerà aspettare giugno per capire cosa accadrà davvero

Il campionato più ricco del mondo sceglie di adottare il tetto salariale. Sembra quasi un paradosso, ma probabilmente è semplicemente l’indicazione della direzione verso cui sta scegliendo di andare il calcio. Anche perché, da almeno quattro lustri, il calcio inglese ha dimostrato di saper anticipare i tempi e guadagnarsi un vantaggio su tutti gli altri. Per gli stadi di proprietà, ad esempio, è stato così.

Tetto salariale in Premier League: cosa è stato deciso

Le squadre del massimo campionato inglese, in data 29 aprile, hanno votato l’introduzione di un tetto salariale, relativamente agli emolumenti dei calciatori ed anche per tutte le altre spese accessorie. Tra queste ci sono le commissioni riservate agli agenti.

Per quella che è la voce più corposa delle uscite di un club di calcio, il destino è quello di poter spendere solo quattro o cinque volte la cifra che una società incassa dalla distribuzione dei diritti radio-televisivi. Non si tratta esattamente di una cifra bassa, dato che permetterebbe ai club della Premier League di offrire molto più di tante altre società europee che non possono permettersi la stessa disponibilità. Tuttavia, affinché questa scelta della Premier League (votata da tre oltre il 75% dei club partecipanti) diventi ufficiale occorrerà attendere il voto formale previsto nel mese di giugno.

Quando potrebbe essere introdotto?

L’ipotesi è che l’introduzione possa avvenire dalla stagione 2025-2026. Una scelta votata all’equilibrio economico-finanziario, ma che continuerebbe a rendere la Premier un campionato dove i club hanno possibilità di spendere abbastanza per gli stipendi. Di certo si attende che la questione sia resa nota nei dettagli, trattandosi di una tema che va approfondito al massimo per definire le strategie.

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