Ha fatto parte della super Spagna e del Manchester City

37 anni non sono pochi per chi gioca a calcio. L’età è quella in cui alcuni calciatori hanno già appeso le scarpette al chiodo, sebbene inizino a moltiplicarsi gli esempi di straordinaria longevità calcistica. Al di là, però, del dato anagrafico, ogni qualvolta un grande talento si ritira c’è sempre un velo di tristezza. Accade lo stesso anche anche oggi che uno dei più grandi talenti degli ultimi vent’anni ha deciso di dire basta con il calcio giocato. Lui è David Silva e saluta la sua carriera in modo ancor più doloro poiché è un’infortunio che lo fa chiudere la sua esperienza da calciatore. Una rottura del legamento crociato mentre si preparava alla nuova stagione con la Real Sociedad.

Difficile riassumere in poche parole che tipo di calciatore è stato David Silva. Gol, assist, grandi giocate e capacità di stare in campo che l’hanno reso una delle colonne della Spagna ed anche del Manchester City. Cone le furie rosse ha fatto parte anche e soprattutto di quel ciclo strepitoso che ha messo in fila due europei ed un Mondiale nel range temporale tra il 2008 ed il 2012. Non a caso è uno di quei calciatori di cui si fa fatica a stabilire l’esatto ruolo, avendo fatto parte del ciclo spagnolo dove tutti erano attaccanti e riuscivano a far valere la fase difensiva semplicemente tenendo sempre il possesso di palla.

Ha vinto tutto tranne la Champions League, ma questo non sminuisce i numeri di un centrocampista/attaccante che ha realizzato più di 150 gol in carriera.

Nelle ultime tre stagioni aveva indossato la maglia della Real Sociedad, dopo le dieci al Manchester City. Gli inglesi lo avevano prelevato dal Valencia,

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