La notizia ha ricevuto i crismi dell’ufficialità dopo una giornata spesa a rincorrere passi avanti e smentite: quello di Conte all’Inter è un addio amarissimo

C’eravamo tanto amati, ma esistono pur sempre forme di addio meno… agghiaccianti anche da parte di chi ama questo aggettivo estremo con trasporto. Ad Antonio Conte, che all’Atalanta resistette 13 partite appena prima di soccombere a una media di un punticino ad allacciata di scarpe e alla sommossa carbonara guidata da Cristiano Doni, le bad vibrations sul ridimensionamento della società da parte del gruppo Suning e la mancanza di progettualità per il prossimo futuro, leggesi possibile ciclo da aprire, non sono andate giù. Tanti saluti. A Bergamo ci si ricordano a distanza di 11 anni e rotti la contestazione all’amichevole dell’anno nuovo a Trezzo sull’Adda e le manate del dopo sconfitta col Napoli all’Epifania, durante un acceso diverbio con la Curva Nord nell’antistadio dell’”Atleti Azzurri d’Italia”. 

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