Sei partite non sono abbastanza per giudicare il livello delle singole squadre o capire che tipo di campionato si delineerà. Non sono però poi così poche ed è per questo che a guardare la classifica di Serie A non si può non notare che nelle prime nove posizioni ci sono solo quattro punti di differenza tra la prima e la nona.
Dai 13 del Napoli capolista ai 9 della Roma, nona, le distanze sono talmente brevi che ognuna di queste squadre non ha ancora ben chiaro quali saranno le prospettive del proprio campionato. In mezzo ci sono la Juventus che non ha ancora subito gol, il Milan che si è ripreso dopo l’inizio non brillante, l’Inter che non viaggia ai ritmi che si ipotizzava, oltre alle sorprese Torino, Empoli e Udinese (con la Lazio appaiata a toscani e friulani).
Una situazione simile si vide nella stagione 2008-2009. Dopo sei giornate comandava la Lazio (13 punti) a pari punti con Udinese e Inter. Un punto più in basso c’erano il Palermo e l’Atalanta, poi il Napol ed il Catania a quota 11. All’ottavo e al nono posto con 10 punti il Milan e la Fiorentina.
Alla fine l’Inter conquistò il suo quarto scudetto consecutivo anche grazie ai gol di Zlatan Ibrahimovic e quella sarebbe stata l’ultima stagione di tre campioni che hanno chiuso la carriera in Italia. Loro erano Paolo Maldini, Pavel Nedved e Luis Figo. Era la fase in cui era iniziata la percezione che il calcio italiano non avesse più l’appeal o la forza per sostituire questi calciatori di livello internazionale con altri in grado di dare al torneo la stessa cassa di risonanza a livello internazionale.
Seguici su
Aggiungi tifosinrete.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.