Serie A: È tripudio Inter! I nerazzurri sono Campioni d’Italia per la 21esima volta!

Con il pareggio del Napoli a Como e la vittoria dei nerazzurri contro il Parma, l’Inter conquista il tricolore con tre giornate di anticipo

Pisa-Lecce  1-2

Vittoria fondamentale per il Lecce, che batte il Pisa 1-2 e fa un grande passo verso la salvezza, portandosi a +4 sulla zona retrocessione in attesa di Cremonese-Lazio di stasera. La partita è stata vivace sin dai primi minuti, con il Pisa inizialmente più pericoloso, ma senza riuscire a concretizzare le occasioni.

Nella ripresa sono i salentini a passare in vantaggio al 53’ con Banda, ben servito da Cheddira. Il Pisa reagisce subito trovando il pareggio con Leris quattro minuti dopo, ma una disattenzione difensiva consente ancora a Cheddira di segnare il gol decisivo al 65’.

 

 

Nel finale, i toscani tentano il tutto per tutto senza successo, anche grazie agli ottimi interventi di Falcone. Con questa sconfitta, il Pisa retrocede matematicamente in Serie B con tre giornate d’anticipo, mentre il Lecce compie un bel passo verso la permanenza in Serie A.

 

Udinese-Torino  2-0

L’Udinese supera il Torino 2-0, tornando al successo dopo due partite e rientrando nella top 10 in classifica con 47 punti.

I friulani partono forte ma vedono annullarsi un gol di Zaniolo per fuorigioco e colpiscono un clamoroso palo con Buksa. Il vantaggio arriva comunque allo scadere del primo tempo grazie a Ehizibue, anche grazie agli errori in difesa dei granata.

Nella ripresa i bianconeri raddoppiano al 51’ con Kristensen, che segna di testa su calcio d’angolo. Il Torino resta quindi fermo a 41 punti, al tredicesimo posto, senza riuscire a reagire al doppio colpo dei padroni di casa.

 

Como-Napoli  0-0

Il pareggio a reti bianche tra Como e Napoli favorisce soprattutto la squadra di Conte, che mantiene un vantaggio rassicurante in classifica sulle inseguitrici, mentre per i lariani il risultato non è soddisfacente, sia per la prestazione che per la classifica.

Nel primo tempo il Napoli si rende pericoloso in avvio, ma le occasioni più nitide sono del Como: Douvikas spreca a porta quasi vuota dopo aver superato il portiere, poi Diao fallisce un’altra grande opportunità. I partenopei rispondono con qualche tentativo dalla distanza, senza però sbloccare il risultato.

 

 

La ripresa è meno intensa e offre poche emozioni. McTominay sfiora il gol nel finale, seguito da un clamoroso palo colpito da Politano all’85’. Il match si chiude così sullo 0-0: un punto che mantiene il Napoli saldamente in corsa nelle posizioni alte, mentre il Como vede allontanarsi l’obiettivo quarto posto.

 

Atalanta-Genoa  0-0

La Dea non va oltre lo 0-0 nella sfida agli uomini di De Rossi, in una partita avara di emozioni, soprattutto nel primo tempo. I bergamaschi faticano a costruire gioco, mentre, a sorpresa, a rendersi pericolosi sono più i rossoblù, con tentativi però poco incisivi.

Nella ripresa arrivano le opportunità migliori, in particolare per l’Atalanta: Raspadori, entrato dalla panchina, fallisce clamorosamente un tap-in da pochi passi e colpisce anche una traversa nei minuti finali, gli orobici attaccano ma non troveranno mai il modo di sbloccare la gara, che andrà progressivamente spegnendosi fino al fischio finale.

Il pareggio lascia i nerazzurri a 55 punti, sempre più distanti dalla ormai lontana zona europea, mentre il Genoa sale a quota 40, praticamente certo della salvezza.

 

Bologna-Cagliari  0-0

Poche emozioni e tante occasioni sprecate anche al Dall’Ara, soprattutto dal Cagliari, che ottiene comunque un punto importante in chiave salvezza.

Nel primo tempo sono proprio gli ospiti a rendersi più pericolosi: Deiola segna in fuorigioco e poco dopo sfiora ancora il gol, mancando clamorosamente la porta da pochi metri. Il Bologna risponde con Bernardeschi e altri tentativi ben neutralizzati da Caprile e dalla difesa sarda.

Nella ripresa gli uomini di Italiano alzano la pressione con i cambi offensivi, creando alcune opportunità con Moro e Castro, ma senza riuscire a buttarla dentro. Nel finale anche il Cagliari ha la sua occasione con Zé Pedro, che però spreca calciando alto.

Anche questo match termina in equilibrio, con il Bologna che rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria e il Cagliari che conquista un pareggio prezioso per la corsa alla permanenza in Serie A.

 

Sassuolo-Milan  2-0

Finisce 2-0 per i neroverdi il match del Mapei, dove il Sassuolo si conferma avversario ostico anche per i rossoneri. La partita si mette subito in salita per la squadra di Allegri, che va sotto dopo appena cinque minuti con Berardi che finalizza con un bel sinistro a giro.

Il Milan fatica a reagire e rischia ancora, ma l’episodio che mette in salita la gara arriva a metà primo tempo, con l’espulsione di Tomori per doppia ammonizione.

I neroverdi ne approfittano e gestiscono al meglio il vantaggio, colpendo di nuovo a inizio ripresa con Laurienté, a segno al termine di una combinazione con Thorstvedt.

 

 

Nel finale, i neroverdi controllano il forcing del Milan senza particolari difficoltà, conquistando tre punti che li portano a quota 49, mentre i diavoli restano fermi a 67 punti, con gli avversari che vedono riaprirsi la corsa per un posto in Champions League.

 

Juventus-Hellas Verona  1-1

A sorpresa, i bianconeri non vanno oltre l’1-1 contro un Verona già retrocesso, mancando clamorosamente l’occasione di salire al terzo posto e non approfittando della sconfitta del Milan.

I bianconeri partono forte, creando diverse occasioni e trovando sulla loro strada un attento Montipò, decisivo su più tentativi. Dopo aver colpito anche una traversa con Bremer, però, arriva a sorpresa il vantaggio del Verona: un errore proprio del brasiliano e un mancato intervento di Di Gregorio manda in gol Bowie, che segna lo 0-1 per l’Hellas in chiusura di primo tempo.

Nella ripresa la Juventus reagisce con l’ingresso di Vlahovic, che trova il pareggio al 61’ su calcio di punizione, ma, nel concitato finale con comprensibile assedio bianconero, la squadra di Spalletti non riesce a trovare la via del gol, con anche un palo colpito nei minuti di recupero da Zhegrova.

 

 

Il pareggio lascia l’amaro in bocca alla Vecchia Signora, che rimane impantanata a 65 punti, mentre il Verona, già retrocesso, si toglie almeno lo sfizio di non essere fanalino di coda della classifica.

 

Inter-Parma  2-0

Con l’ormai cospicuo vantaggio era nell’aria da un po’, ma ora anche la matematica premia l’Inter, che conquista matematicamente il 21° Scudetto della sua storia grazie alla vittoria a San Siro contro il Parma, chiudendo definitivamente i conti in una stagione che è diventata ben presto una cavalcata dei nerazzurri verso il tricolore.

Successo significativo anche per Cristian Chivu, che alla sua prima stagione conquista il titolo più ambito a livello nazionale.

La partita si apre con un clima carico di entusiasmo ma anche di leggera tensione, con i nerazzurri consapevoli di aver bisogno di almeno un punto per festeggiare.

Dopo un avvio vivace, i nerazzurri faticano a trovare spazi contro un Parma organizzato e pericoloso in ripartenza. Tra i più attivi c’è Barella, protagonista di una prestazione intensa culminata anche con una traversa.

Il match si sblocca poco prima dell’intervallo grazie a Thuram, che firma il vantaggio mette in discesa il match. Nella ripresa l’Inter gestisce il risultato senza forzare troppo, ma il Parma continua a restare in partita. I cambi danno nuova energia e nel finale arriva il raddoppio di Mkhitaryan, che chiude definitivamente i conti, per la partita e per il campionato.

 

 

Al fischio finale può esplodere la festa: dopo la beffa finale dello scorso anno, l’Inter torna sul tetto d’Italia, coronando con il titolo un campionato dominato fin dall’inizio, ora la caccia si sposta sul “double” Campionato-Coppa Italia, con i nerazzurri che si troveranno di fronte la Lazio di Sarri il 13 Maggio.

Redazione

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