Sono tre allenatori che hanno lasciato un segno tangibile nel calcio italiano

Come ogni estate ci sono diverse squadre italiane che sono in cerca di un allenatore per la prossima stagione. I rumors di mercato, ad esempio, accostano diversi nomi alla panchina del Milan. Molti di loro hanno una caratteristica: sono stranieri. Ma cosa dice la storia recente del campionato italiano? Che raramente un allenatore straniero è riuscito a creare un percorso che abbia portato una squadra italiana a vincere lo scudetto.

Non è una sensazione, ma un dato storico. Negli ultimi trentacinque solo tre allenatori sono riusciti a vincere la Serie A. Ci è riuscito Vujadin Boskov con la Sampdoria nel 1991, Sven Goran Eriksson con la Lazio nel 2000 e Josè Mourinho che ha vinto due titoli con l’Inter (nel 2009 e nel 2019). Per il resto tutti i tecnici non autoctoni che hanno seduto su una panchina della massima serie del Bel Paese non sono riusciti a scrivere il loro nome nell’albo dei mister che si sono scudettati.

Casualità? Forse. In fondo non bisogna dimenticare che negli ultimi anni mai un vero big del calcio europeo è finito su una panchina italiana. Nessuno sa che tipo di impatto avrebbero Klopp o Guardiola se iniziassero avventura in Italia. Tuttavia, è innegabile come storicamente ambientarsi in Italia dal punto di vista tattico sia da sempre considerato un ostacolo da superare. Forse anche adesso che la Serie A non può certo essere considerato il campionato più bello del mondo e con i giocatori migliori.

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