Serie A, i verdetti finali: il Milan crolla, in Champions vanno Roma e Como

Tutti i verdetti dell’ultima giornata: Roma e Como relegano Milan e Juve in Europa League, il Lecce la spunta nella lotta salvezza con la Cremonese

Cala ufficialmente il sipario sulla stagione di Serie A, in un’annata che ha regalato emozioni e colpi di scena fino all’ultimo minuto.

L’unico verdetto arrivato in anticipo rispetto all’ultima giornata è stato quello sui campioni d’Italia, con l’Inter, guidata dal semi-esordiente Cristian Chivu, che è stata capace di conquistare il ventunesimo Scudetto della propria storia con diverse giornate d’anticipo e con una facilità disarmante.

Se da un lato la matematica ha permesso ai nerazzurri di festeggiare con largo anticipo, la stessa cosa non si può dire della corsa ai posti europei e alla lotta per non retrocedere, con tantissime squadre che per conoscere il loro destino hanno dovuto aspettare solo gli ultimi minuti dell’ultima partita.

 

La notte storica di Roma e Como

Tra le grandi protagoniste dell’ultima giornata c’è sicuramente la Roma. La squadra di Gian Piero Gasperini si è guadagnata l’accesso alla prossima Champions League grazie al successo per 0-2 al Bentegodi contro l’Hellas Verona, già retrocesso, ma non certo battuto in partenza.

 

 

Decisivo per i giallorossi un rigore, prima sbagliato e poi ribadito in rete, di quello che è stato il mattatore del nostro campionato sin dalle prime partite di gennaio: Donyell Malen, nettamente l’MVP del girone di ritorno con ben 14 gol segnati.

La rete della tranquillità e, in un certo senso, del destino, arriva solo al 93’ sui piedi di Stephan El Shaarawy, che a fine stagione saluterà i giallorossi.

Il risultato della Roma permette ai capitolini di chiudere l’annata entrando in Europa dalla porta principale, finendo il campionato a quota 73 punti alle spalle soltanto di Inter e Napoli.

Come fu per Kolo Muani l’anno scorso, che portò la Juve in Champions a suon di gol, quest’anno è stato l’attaccante olandese a trascinare i giallorossi, con una serie di prestazioni eccellenti e gol pesantissimi, non ultimo il rigore all’ultimo secondo che ha permesso alla Roma di espugnare il Tardini di Parma qualche settimana fa.

L’altra sorpresa dell’anno porta il nome del Como. I ragazzi terribili di Cesc Fabregas ce l’hanno fatta, dopo aver chiuso la stagione con un netto 1-4 espugnando lo Zini di Cremona. L’allenatore spagnolo, con una cavalcata impressionante, ha condotto i suoi ragazzi in Champions, per la prima volta nella storia del Como. Una serata memorabile per i lariani, trascinati, in assenza di Nico Paz, dalla doppietta di Da Cunha e dai gol di Jesus Rodriguez e Douvikas.

 

 

Il Como finisce così una stagione stratosferica, passando da neopromossa ammazza-big a protagonista assoluta dell’avvenire del calcio italiano.

 

La disfatta di Milan e Juventus

Se da una parte si festeggia, dall’altra il clima è decisamente più pesante. Le sconfitte di questo turno sono proprio due dei club che hanno fatto la storia del calcio italiano: Milan e Juventus.

I rossoneri, in Champions con una vittoria, sono clamorosamente inciampati proprio davanti al loro pubblico, a San Siro, perdendo 1-2 contro il Cagliari già salvo, fallendo clamorosamente l’obiettivo ad un metro dal traguardo.

Dopo essere stati in corsa anche per il titolo, i milanisti hanno vissuto un tracollo evidente nelle ultime settimane, compromettendo in pochi match quanto costruito durante tutto l’anno.

La sconfitta contro il Cagliari ha certificato la crisi tecnica ma soprattutto mentale, dopo una gara da incubo culminata con i fischi di un pubblico esterrefatto. Il Milan dovrà quindi accontentarsi della partecipazione alla prossima Europa League.

Destino simile anche per la Juventus di Luciano Spalletti. Dopo un forte ritardo sull’inizio del match, a causa di vari tafferugli tra tifosi in cui un tifoso bianconero è stato ferito alla testa (ricoverato in ospedale in condizioni non critiche), con più di un’ora di ritardo il derby della Mole è cominciato, rompendo eccezionalmente la regola della contemporaneità delle gare nelle ultime giornate.

 

 

Il pareggio per 2-2 contro il Torino, con le firme di Vlahovic (doppietta), Casadei e Che Adams, non basta ai bianconeri per migliorare la propria posizione in classifica, con i bianconeri che nel finale si sono fatti riprendere da un Toro mai domo, consapevoli che anche la vittoria sarebbe stata inutile in virtù delle vittorie di Roma e Como.

I bianconeri hanno concluso quindi al sesto posto, ben lontani dagli obiettivi stagionali. Il dato statistico è eloquente: erano quasi trent’anni, dalla stagione 1997/1998, che sia Juventus che Milan non riuscissero a qualificarsi in Champions League nella stessa stagione.

 

Si spezza la maledizione di Di Francesco: Lecce salvo, retrocede la Cremonese

 

 

Grande tensione anche nella corsa salvezza, rimasta aperta fino agli ultimi istanti di match. A festeggiare stavolta è il Lecce di Eusebio Di Francesco, che, grazie al successo contro il Genoa, conquista la permanenza in Serie A. Decisiva la rete nei minuti iniziali di Banda che fa esplodere il Via del mare.

L’altro lato della medaglia è la delusione della Cremonese, che non è riuscita a evitare la retrocessione. La pesante sconfitta per 1-4 contro il Como, condanna i grigiorossi al ritorno in Serie B insieme a Pisa e Hellas Verona.

 

 

Con la chiusura del campionato resta ora soltanto da definire l’ultima squadra che raggiungerà la Serie A nella prossima stagione. Tutto sarà deciso nella finale playoff di Serie B tra Monza e Catanzaro, con i brianzoli favoriti dopo il doppio vantaggio conquistato nella gara d’andata.

Redazione

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