Serie A: l’Inter non molla la vetta, molto bene anche il Napoli, disastro Milan e Juve

I nerazzurri espugnano il Penzo e non lasciano scappare la Lazio, il Napoli vince e convince a Monza, il Milan crolla sotto i colpi di Mbangula e il Genoa di De Rossi incarta la Juve

Parma-Udinese  0-0

Finisce a reti bianche la sfida salvezza tra Parma e Udinese, pareggio che porta entrambe le squadre a cinque punti in classifica e interrompe la serie di sei sconfitte consecutive dei friulani.

Per Gilardino arriva il primo punto sulla panchina gialloblù, mentre Runjaic continua a inseguire un successo che manca dal 29 agosto.

La gara si apre con i bianconeri più intraprendenti, che sfiorano il vantaggio con Zaniolo e Davis. Il Parma fatica a costruire occasioni e si fa vedere soltanto al 42′, quando Carboni non riesce a trovare la porta con un colpo di testa.

Nella ripresa l’Udinese continua a crederci di più, ma il Parma si salva dai quasi gol di Davis prima ed Ekkelenkamp poi.

I ducali hanno la ghiotta chance di andare avanti su calcio di rigore, ma Bernabé spreca dagli undici metri il possibile vantaggio. Nel finale Daffara salva il Parma, opponendosi a un tentativo di Unai Gomez.

Il triplice fischio chiude la contesa sullo 0-0, un punto a testa che non soddisfa nessuna delle due ma che, almeno, muove la classifica per entrambe.

 

Milan-Bologna  2-4

Spettacolare e impronosticabile 2-4 a San Siro, con il Bologna che espugna San Siro e decreta la prima sconfitta in campionato del Milan, che finora aveva raccolto cinque vittorie e tre pareggi.

Protagonista assoluto del match è l’ex Juve Mbangula, autore di una tripletta che mette in ginocchio il Milan.

Ai diavoli non basta la doppietta di Cisse, che aveva momentaneamente rimesso le cose a posto nella prima frazione, perché il secondo tempo è tutto a tinte rossoblù.

Gli uomini di Palladino vanno in vantaggio già all’8′, quando Mbangula sfrutta un cross di Zortea e sorprende la retroguardia milanista.

La reazione rossonera è immediata: al 14′ Hutchinson recupera un pallone prezioso e serve Cisse, che supera Skorupski firmando il pareggio.

Il giovane attaccante del Milan si ripete al 27′, finalizzando sul secondo palo un’azione costruita da Hutchinson e Tomori.

Nella ripresa il Bologna aumenta i giri del motore, trascinato dalle iniziative di Bernardeschi. La svolta arriva tra il 60′ e il 62′: prima l’autogol di Bartesaghi ristabilisce la parità, poi Mbangula completa la rimonta, realizzando la sua prima doppietta tra i professionisti.

 

 

Il Milan tenta di reagire, con Camarda che spreca una buona occasione per il 3-3 di testa su assist di Cisse. Gli emiliani, invece, si dimostrano più concreti e trovano il definitivo 2-4 ancora con Mbangula, bravo ad approfittare di un pallone perso dallo stesso Camarda e a completare la tripletta personale. Nel recupero Skorupski si supera e nega a Pulisic la possibilità di accorciare le distanze.

Il Bologna sale così a 11 punti, conquistando un successo importante in trasferta. Il Milan resta invece fermo a quota 18, scivolando a sette lunghezze dalla vetta.

 

Venezia-Inter  0-2

Vittoria più complicata del previsto per l’Inter di Chivu, che riesce a sbloccare una partita equilibrata soltanto nel finale, grazie a due autoreti dei lagunari nel giro di pochi minuti.

Il Venezia, organizzato e pericoloso nelle ripartenze, sfiora il vantaggio nel primo tempo con Akor Adams e Lauberbach, che si vede anche annullare un gol per fuorigioco e successivamente colpisce la traversa. Dall’altra parte, Bonny impegna Filip Stankovic, ma il risultato resta fermo sullo 0-0 fino all’intervallo.

Insoddisfatto della prestazione, Chivu inserisce Barella, Calhanoglu e Akanji all’inizio della ripresa. Nonostante i cambi, però, il Venezia continua a creare occasioni, prima con Busio, impreciso da posizione favorevole, e poi con Adams, che sfiora di nuovo il vantaggio.

La svolta arriva all’80′, quando Thuram mette al centro un pallone insidioso che Moreno devia nella propria porta, sorprendendo Stankovic.

 

 

Appena due minuti dopo, l’Inter trova il raddoppio, ancora su autorete: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il colpo di testa di Carlos Augusto viene deviato da Halhal, fissando il risultato sul definitivo 0-2.

Nel recupero Provedel evita il gol del Venezia con un intervento decisivo su Busio, permettendo ai nerazzurri di mantenere anche la porta inviolata.

Questa vittoria consente all’Inter di stabilire il proprio record di punti dopo nove giornate nell’era dei tre punti. I nerazzurri arrivano al derby con quattro vittorie consecutive e sette lunghezze di vantaggio sul Milan.

 

Monza-Napoli  1-4

Gli azzurri ritrovano il sorriso, con una buona prova in Brianza. Dopo la sconfitta a Venezia e il pareggio con la Roma, Allegri torna finalmente a sorridere, ritrovando i tre punti in vista dello scontro con la Juve.

La partita si apre nel migliore dei modi per i partenopei, con Hojlund che sblocca il risultato dopo appena dieci minuti, tornando al gol che mancava da un po’.

Il finale di primo tempo, però, riserva due brutte notizie al Napoli: prima Lobotka è costretto a lasciare il campo in barella dopo un contrasto, poi Varela, sempre più decisivo, firma il pareggio del Monza.

 

 

Nella ripresa cambia l’inerzia cambia completamente, prima Politano approfitta di un errore di Mangas e riporta avanti gli azzurri, poi arriva anche l’1-3 con Rafa Marin, alla sua prima rete con la maglia azzurra.

Ad allargare ulteriormente la forbice ci pensa De Bruyne, che sigla il poker Napoli e chiude la sfida.

Questi tre punti permettono agli azzurri di recuperare un po’ di terreno in classifica, rilanciandosi dopo due risultati deludenti. Resta però un po’ di apprensione per le condizioni di Lobotka, il cui infortunio rischia di aggravare ulteriormente l’emorragia di infortuni in casa Napoli.

 

Genoa-Juventus  2-0

Dopo un inizio di stagione stentato, il Genoa ritrova la retta via, e può festeggiare i tre punti anche a Marassi contro la Juve.

A decidere la sfida sono le reti di Ehizibue e Baldanzi, che regalano ai rossoblù una vittoria meritata e complicano ulteriormente la situazione della Juve di Spalletti.

Il Genoa parte con intensità nettamente maggiore, sbloccando il risultato già al 12′: Baldanzi serve Ehizibue, che si inserisce sul secondo palo e trova il gol anche grazie a una deviazione di Cambiaso, che devia la palla all’incrocio dei pali con Vicario incolpevole.

I bianconeri faticano a reagire e creare pericoli, con la difesa genoana che non concede spazi né occasioni.

 

 

Al 28′ arriva anche il raddoppio degli uomini di De Rossi: un brutto errore di Kalulu favorisce Vitinha, che serve Baldanzi per concludere e, dopo due deviazioni, la sfera si insacca nuovamente alle spalle di Vicario.

I rossoblù continuano a spingere e sfiorano anche la terza rete, mentre i bianconeri chiudono un primo tempo veramente sottotono, senza creare particolari pericoli alla porta difesa da Bijlow.

Nella ripresa Spalletti prova a cambiare l’inerzia del match inserendo Woltemade e Zhegrova, passando a un molto più offensivo 4-4-2.

La Juventus aumenta la presenza in area, ma i rossoblù mantengono l’ordine e sfruttano gli spazi in contropiede, rendendosi pericoloso con Marcandalli e Meichtry.

Nel finale i bianconeri tentano il tutto per tutto, avanzando anche Bremer in attacco. L’occasione migliore arriva su calcio piazzato, quando Koopmeiners colpisce la traversa e poi la riga, ma la palla non supera la linea di porta e il Genoa scampa il pericolo.

Questo successo permette al Genoa di salire a 10 punti, portandosi a cinque lunghezze dalla zona retrocessione. La Juventus resta invece ferma a quota 14, raggiunta dal Napoli, e scivola a undici punti dalla vetta e a sei dal quarto posto, alla vigilia dello scontro con gli azzurri, in programma domenica.

Redazione

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