Napoli-Cremonese 4-0
Gli azzurri dominano l’anticipo della 34° giornata di Serie A con un netto 4-0 sulla Cremonese di Giampaolo, rinviando la festa Scudetto dell’Inter.
La squadra di Conte parte subito forte e passa in vantaggio dopo appena tre minuti con McTominay, ben assistito da De Bruyne. Il primo tempo è a senso unico per i partenopei, con numerose occasioni create e nessuna risposta dai grigiorossi.

Nel finale della prima frazione arriva anche il raddoppio, propiziato da un’autorete su tiro di Hojlund, e il terzo gol firmato da De Bruyne, al suo primo centro su azione con il Napoli. Nella ripresa, nonostante i cambi della Cremonese, il copione non cambia: Alisson segna il 4-0 chiudendo definitivamente la partita.
Nel finale da segnalare un rigore sbagliato da McTominay, parato da Audero, ma la gara è ormai archiviata e il risultato resta invariato.
Con questa vittoria il Napoli sale a 69 punti, consolidando il secondo posto e con la qualificazione in Champions in tasca. Situazione difficile invece per la Cremonese, che resta a -1 dal Lecce nella lotta per non retrocedere.
Parma-Pisa 1-0
Il Parma conquista una vittoria decisiva superando 1-0 il Pisa al Tardini, ottenendo la salvezza matematica. Il primo tempo è equilibrato ma con le occasioni migliori per gli ospiti: Suzuki si oppone a Vural, mentre Akinsanmiro e Stojilkovic colpiscono due pali clamorosi.
Nella ripresa i ducali prendono maggiore controllo del gioco e trovano il gol decisivo all’82’: cross di Sorensen e conclusione vincente di Elphege, già a segno nella giornata precedente e uomo immagine di questo finale di campionato del Parma.
Con questo successo il Parma si porta a 42 punti, sufficienti per assicurarsi la permanenza in Serie A, mentre per il Pisa, fermo a 18 punti, si avvicina la retrocessione matematica.
Bologna-Roma 0-2
I giallorossi ritrovano il successo battendo 0-2 il Bologna al Dall’Ara, nonostante il clima reso teso dalla recente separazione con Claudio Ranieri.
La Roma parte subito forte e sblocca il match già al 7’ con Malen, servito dopo un recupero palla di Wesley e l’assist di El Aynaoui. Lo stesso olandese, scatenato da quando è arrivato in Italia, sfiora il raddoppio poco dopo, poi Svilar evita il pari su Orsolini.

Il secondo gol arriva allo scadere del primo tempo a ruoli invertiti rispetto al primo, con El Aynaoui che finalizza l’assist di Malen.
Nella ripresa il Bologna reagisce, colpendo una traversa con Orsolini, ma poi perde Joao Mario per infortunio. Nel finale si rivede in campo anche Dybala dopo il lungo stop, mentre la Roma gestisce in scioltezza il vantaggio fino al fischio finale.
Con questa vittoria i giallorossi salgono a 61 punti e si portano a -3 dalla Juve nella corsa Champions, il Bologna resta fermo a 48 punti, incassando la seconda sconfitta consecutiva.
Hellas Verona-Lecce 0-0
Finisce a reti bianche la sfida tra Hellas Verona e Lecce, lasciando grande amarezza agli ospiti, che vedono sfumare una vittoria che sarebbe stata importantissima per la classifica.
Gli scaligeri partono meglio, creando diverse occasioni nel primo tempo con Belghali, Akpa-Akpro e Suslov, trovando però sulla loro strada un attento Falcone. Il Lecce risponde in contropiede, rendendosi pericoloso con Pierotti.
Nella ripresa il copione è più o meno lo stesso: Edmundsson si distingue in difesa per il Verona, mentre Falcone maniene la porta inviola sulle folate avversarie.
Nel finale arriva l’episodio chiave: al 94’ il Verona trova il gol su calcio piazzato con Edmundsson, ma la rete viene annullata dopo revisione VAR per un fallo sul portiere.
Lo 0-0 finale complica ulteriormente la situazione dei veneti, penultimi con 19 punti e sempre più vicini alla retrocessione matematica. Il Lecce, invece, guadagna un punto che lo mantiene leggermente in vantaggio sula Cremonese nelle zone basse della classifica.
Fiorentina-Sassuolo 0-0
Viola e neroverdi si dividono la posta in palio con uno 0-0, al termine di una gara ricca di occasioni ma priva di reti.
Gli uomini di Grosso partono meglio, rendendosi subito pericolosi con Garcia, mentre i viola crescono con il passare dei minuti grazie a un centrocampo più dinamico guidato da Fagioli. La Viola sfiora poi il vantaggio in due occasioni, prima con Gudmundsson e soprattutto poi con Solomon, che spreca incredibilmente a porta vuota.
Nella ripresa la Fiorentina continua a creare, trovando però un Turati in grande forma, decisivo su più conclusioni, tra cui quelle di Gudmundsson e Dodo.
Anche il Sassuolo ha la sua occasione più importante con Pinamonti, che però colpisce il palo. Nel finale entrambe le squadre provano a vincerla senza successo.
Il pareggio rinvia la festa salvezza della Fiorentina, comunque vicina all’obiettivo grazie ad un vantaggio importante sulla zona retrocessione, mentre il Sassuolo non ripete il rendimento brillante delle uscite precedenti.
Genoa-Como 0-2
Il Como espugna Marassi con un importante 0-2, conquistando tre punti fondamentali che tengono vive le speranze per la lotta alla zona Champions League.
La gara si sblocca già al 10’, quando Douvikas segna di testa su assist di Da Cunha. I lariani continuano a spingere e sfiorano il raddoppio con Nico Paz, fermato solo dal palo.
A inizio ripresa il Como perde proprio l’argentino per un problema alla testa, ma, anche senza il dieci, riesce comunque a mantenere pienamente il controllo del match. Al 68’ arriva il gol che chiude la pratica: Caqueret serve Diao, che firma lo 0-2.

Con questa vittoria il Como sale a 61 punti e mantiene vivissime le speranze europee, mentre il Genoa resta fermo a 39 punti senza riuscire a opporsi concretamente alle iniziative della squadra di Fabregas.
Torino-Inter 2-2
L’Inter spreca un vantaggio di due gol e l’occasione di avvicinarsi ulteriormente allo Scudetto, pareggiando 2-2 contro il Torino.
I nerazzurri partono bene e sbloccano il match al 23’ con Thuram, bravo a sfruttare un cross di Dimarco. Nella ripresa arriva anche il raddoppio con Bisseck, ancora su assist dello stesso Dimarco, protagonista del record stagionale di assist.
La partita sembra sotto controllo fino al 69’, ma il Torino reagisce grazie ai cambi: Simeone accorcia le distanze al 70’ e riapre la gara. Poco dopo, un fallo di mano di Carlos Augusto porta al rigore trasformato da Vlasic, che firma il 2-2 finale.
Negli ultimi scampoli di match l’Inter prova a tornare avanti, ma non riesce a superare Paleari e deve accontentarsi di un punto. I nerazzurri avranno comunque un match point Scudetto, per chiudere il discorso serviranno i tre punti nella prossima partita contro il Parma.
Il Torino, invece, trova una rimonta insperata, una nota positiva in una stagione altalenante dei granata.
Milan-Juventus 0-0
Altro, ennesimo 0-0 nella sfida di San Siro tra Milan e Juve, in una sfida povera di emozioni e occasioni, condizionata dalla posta in palio e dalla paura di entrambe le squadre.
Il primo squillo arriva al 36’, quando Thuram segna su assist di Conceiçao, ma il gol viene annullato per fuorigioco del francese.

Lo stesso Conceiçao, tra i più attivi nei bianconeri, impegna Maignan con un paio di conclusioni pericolose.
Nella ripresa la Juventus prova a spingere ancora, poi il Milan risponde con l’occasione più nitida di tutto il match: Saelemaekers che colpisce in pieno l’incrocio dei pali al 50’, che spaventa un po’ i bianconeri. Nonostante i cambi da entrambe le parti, il ritmo resta basso e il match si spegne senza ulteriori sussulti.
Questo pareggio finisce per favorire le inseguitrici: Roma e Como accorciano le distanze, a -3 dai bianconeri nella corsa all’ultimo posto Champions, i rossoneri perdono terreno dal secondo posto occupato dal Napoli ma si assicurano un buon vantaggio di punti per entrare in Champions League l’anno prossimo.
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